Rinvenuti machete e coltello durante le perquisizioni
Spaccio di droga, arrestati due marocchini

Fermati ed arrestati nella mattinata di giovedì 3 maggio, due cittadini marocchini che, a seguito delle perquisizioni condotte dalla Polizia, sono stati trovati in possesso di armi bianche e di una notevole quantità di droga

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Fermati ed arrestati nella mattinata di giovedì 3 maggio, due cittadini marocchini che, a seguito delle perquisizioni condotte dalla Polizia, sono stati trovati in possesso di armi bianche e di una notevole quantità di droga. A seguito del notevole aggravarsi del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, sono stati intensificati i controlli e le attività di vigilanza su tutta la rete autostradale di competenza della Sezione Polizia Stradale di Varese.

Proprio nel corso di uno di questi controlli, effettuato dal servizio di vigilanza stradale sull’Autostrada A9 (Milano Como) in località Uboldo, una pattuglia della Sottosezione Polstrada di Busto Arsizio-Olgiate Olona ha fermato un’autovettura con a bordo due stranieri che, alla vista della paletta esposta dagli agenti, hanno immediatamente tentato di liberarsi di un involucro di circa 3 grammi contenente sostanza stupefacente. La stessa è stata poi recuperata prontamente dai poliziotti.

I soggetti, di nazionalità marocchina, sono stati immediatamente sottoposti a perquisizione personale e dall’accurato controllo del veicolo sono stati rinvenuti altri due panetti di hashish di circa due etti, abilmente occultati nel vano motore, un machete di oltre mezzo metro nascosto sotto un sedile e un coltello con lama di 20 centimetri che il passeggero aveva nascosto tra i vestiti che indossava.

I due magrebini, uno di 39 e l’altro di 41 anni, sono stati arrestati. Entrambi residenti in provincia di Novara, erano già ben noti alle Forze dell’Ordine per numerosi precedenti penali. Adesso dovranno rispondere anche del reato di spaccio di sostanze stupefacenti e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

I due pusher, in attesa di essere sottoposti a giudizio, si trovano nelle camere di sicurezza della Questura di Varese.

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