BARBAGLIA SULLE SUE SCELTE
“Spero rendano pubblica la mia lettera di dimissioni”

“Innanzitutto vorrei assicurare a tutti che io e mia moglie andiamo d’accordissimo e siamo felicissimi!”; queste le parole con cui Luciano Barbaglia ha risposto ai Sindaci di Olgiate e Castellanza che hanno sostenuto che le sue dimissioni siano state motivate da ragioni personali e familiari

Loretta Girola

olgiate olona

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“Innanzitutto vorrei assicurare a tutti che io e mia moglie andiamo d’accordissimo e siamo felicissimi!”; queste le parole con cui Luciano Barbaglia ha risposto ai Sindaci di Olgiate e Castellanza che hanno sostenuto che le sue dimissioni siano state motivate da ragioni personali e familiari. A fare chiarezza, dunque, sull’alone di mistero che aleggiava sui motivi della sua scelta di lasciare la Presidenza dell’Azienda Consortile Medio Olona Servizi alla Persona è stato proprio lo stesso Barbaglia: “Non si è trattato di ragioni legate alla mia sfera personale e familiare – ha spiegato l’ex consigliere olgiatese – ma di divergenze sorte riguardo alle modalità di gestione dell’azienda stessa, che negli ultimi mesi mi hanno anche portato a scontrarmi in merito a scelte amministrative che non ho condiviso. Dal mio punto di vista, infatti, chi lavora in azienda deve attenersi scrupolosamente allo statuto, alla normativa e al piano programma, che sono i principi che devono stare necessariamente alla base di tutto quanto realizzato al suo interno.

Solo in questo l’azienda può svolgere il suo importantissimo ruolo all’interno del nostro territorio, ed esprimersi appieno diventando quello strumento vitale che dovrebbe essere nell’ambito dei servizi sociali. Una struttura come quella che abbiamo qui in Valle Olona, infatti, può essere una risorsa non solo per il nostro territorio, ma anche per moltissimi altri comuni, con i quali potrebbe collaborare ottenendo grandissimi risultati; forse, però, gli amministratori non si stanno rendendo conto della carta vincente che hanno tra le mani.

Del resto, per citare il filosofo danese Kierkegaard: “La nave è ormai in preda al cuoco di bordo e ciò che trasmette al microfono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani”. Le riflessioni dell’ex Presidente dell’azienda proseguono: “So che posso non essere una persona semplice con cui lavorare, ma non riesco a stare zitto a guardare quando qualcosa non va, devo prendere una posizione, ma lo faccio sempre discutendo dei singoli fatti, mai delle persone. È anche per questo che ho trovato le dichiarazioni del Sindaco Montano decisamente improvvide, anche se, come lui stesso ha espresso, mi ritiene una persona di livello, non avrebbe dovuto ripagarmi coi “buoni del supermercato”, ma con ben altra moneta. Quanto al Sindaco Cerini, credo che sia molto impegnata, e non abbia avuto modo di leggere con attenzione la mia dettagliata lettera di dimissioni, per questo spero abbia tempo di dedicarle una seconda lettura; una cosa però mi è dispiaciuta, e cioè il fatto che proprio lei, che da sempre esalta e ringrazia chiunque offra la propria opera per la comunità, non abbia voluto spendere nemmeno una parola per il fatto che in questi mesi ho svolto i miei compiti in maniera del tutto volontaria.

Detto questo l’auspicio è che la mia lettera di dimissioni venga resa pubblica, magari anche sul sito della stessa azienda, e vorrei anche chiarire che qualora nei diversi comuni desiderassero invitarmi ad un momento di confronto consigliare per spiegare la mia decisone, sicuramente accetterei di essere presente”.

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