NUOVA ORDINANZA COMUNALE A BUSTO
Spesa e uscite col cane solo vicino a casa

Dopo la chiusura di parchi e cimiteri, arriva un'ulteriore stretta da parte del sindaco Emanuele Antonelli per contrastare la diffusione del coronavirus

BUSTO ARSIZIO

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Dopo la chiusura di parchi e cimiteri, arriva un’ulteriore stretta da parte del sindaco Emanuele Antonelli per contrastare la diffusione del coronavirus.
Il primo cittadino ha firmato un’ordinanza comunale, che entrerà in vigore sabato 21 marzo, dedicata a spostamenti e spesa.

Il provvedimento prevede:

 il divieto assoluto di mobilità, anche pedonale con animali di compagnia per le loro esigenze fisiologiche, ed attività sportiva in luogo pubblico, non rientrante tra gli spostamenti per ragioni di lavoro, di salute o di necessità.
Tali attività saranno consentite solo ed esclusivamente entro il limite di metri 200 dalla propria abitazione, residenza o domicilio, evitando, in ogni caso, assembramenti e mantenendo comunque la distanza di almeno un metro tra le persone.

l’obbligo, nel caso risulti necessario ed indifferibile provvedere all’acquisto di alimenti e bevande per il proprio nucleo familiare, di fruire degli esercizi commerciali più vicini alla propria abitazione, con modalità di spesa settimanale ed incaricando, ove possibile in relazione ai volumi di spesa, un unico componente per famiglia

“Non avrei voluto arrivare a misure così drastiche – precisa il sindaco Antonelli – ma l’irresponsabilità di pochi finirà per costringere tutti a fare ulteriori sacrifici. Dobbiamo restare a casa per fermare il contagio: solo così l’emergenza finirà”.

Il testo dell’ordinanza

IL SINDACO 

VISTI: 

  • la deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; 
  • l’ordinanza adottata dal Ministero della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia in data 21 febbraio 2020; 
  • il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» convertito con modificazioni in Legge 5 marzo 2020 n. 13; 
  • il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»; 
  • il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»; 
  • il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», ; 
  • il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”; 
  • il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, con particolare riferimento all’art 1 relativo al territorio della Regione Lombardia; 
  • il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020 recante “Ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale” che ha esteso a tutto il territorio nazionale quanto previsto all’art. 1 del DPCM del 8 marzo 2020 per il territorio della Regione Lombardia; 
  • il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, recante «Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale; 

 

RILEVATO l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio regionale e nazionale, nonché la necessità di realizzare una compiuta azione di prevenzione in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica, individuando precauzioni per fronteggiare possibili situazioni di pregiudizio per la collettività nell’ambito dei provvedimenti nazionali vigenti; 

CONSIDERATO che l’indicazione del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza n.555doc/c/dipps/fun/ctr/1316 del 8 marzo 2020 a firma del Capo della Sicurezza Gabrielli, in attuazione del DPCM 8 marzo 2020, ha disposto che gli spostamenti sono ammissibili solo nei casi previsti di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, disposizioni ulteriormente rafforzate dal DPCM dell’11.03.2020,sopra richiamato; 

RITENUTO, in conseguenza di quanto sopra, necessario ed urgente adottare, per il periodo di tempo necessario e sufficiente a prevenire, contenere e mitigare la diffusione di malattia infettiva da COVID-19, delle misure specifiche di prevenzione, al fine di evitare assembramenti di persone, quali: 

– il divieto assoluto di mobilità, anche pedonale con animali di compagnia per le loro esigenze fisiologiche, ed attività sportiva in luogo pubblico, non rientrante tra gli spostamenti per ragioni di lavoro, di salute o di necessità prescritte dai D.P.C.M. del 08 ed 11 marzo 2020 e non rispondente a comprovate e non rinviabili esigenze primarie di cui alla circolare del Ministero dell’Interno n.15350/ 117(2)/Uff II I- Prot.Civ. del 12.03.2020, consentendo tali attività esclusivamente entro il limite di metri 200 dalla propria abitazione, residenza o domicilio, evitando, in ogni caso, assembramenti e mantenendo comunque la distanza di almeno un metro tra le persone; l’obbligo, nel caso risulti necessario ed indifferibile provvedere all’acquisto di alimenti e bevande per il proprio nucleo familiare, di fruire degli esercizi commerciali più vicini alla propria abitazione, con modalità di spesa settimanale ed incaricando, ove possibile in relazione ai volumi di spesa, un unico componente per famiglia; 

VISTO l’art. 54 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i (Testo Unico degli Enti locali), 

ORDINA 

per le motivazioni citate in premessa, dal 21 marzo 2020 fino al 3 aprile 2020, salvo proroghe connesse con l’evolversi dell’ emergenza sanitaria in corso: 

– il divieto assoluto di mobilità, anche pedonale con animali di compagnia per le loro esigenze fisiologiche, ed attività sportiva in luogo pubblico, non rientrante tra gli spostamenti per ragioni di lavoro, di salute o di necessità prescritte dai D.P.C.M. del 08 ed 11 marzo 2020 e non rispondente a comprovate e non rinviabili esigenze primarie di cui alla circolare del Ministero dell’Interno n.15350/ 117(2)/Uff II I- Prot.Civ. del 12.03.2020, consentendo tali attività esclusivamente entro il limite di metri 200 dalla propria abitazione, residenza o domicilio, evitando, in ogni caso, assembramenti e mantenendo comunque la distanza di almeno un metro tra le persone; 

l’obbligo, nel caso risulti necessario ed indifferibile provvedere all’acquisto di alimenti e bevande per il proprio nucleo familiare, di fruire degli esercizi commerciali più vicini alla propria abitazione, con modalità di spesa settimanale ed incaricando, ove possibile in relazione ai volumi di spesa, un unico componente per famiglia; 

– di trasmettere il seguente provvedimento a: 

Prefettura di Varese, ai sensi dell’art. 54, c4, del Tuel; Comando dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Locale, per i controlli di competenza. 

AVVERTE CHE 

–il mancato rispetto della presente ordinanza comporta violazione all’art. 650 del Codice Penale; –contro la presente ordinanza sono ammissibili: Ricorso al TAR della Regione, entro 60 giorni ovvero Ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni tutti decorrenti dalla data di notificazione o della piena conoscenza del presente provvedimento. Tutti i termini di impugnazione decorrono dalla pubblicazione del presente provvedimento all’albo pretorio.

Si dà atto che la presente ordinanza è immediatamente esecutiva ed è resa pubblica mediante l’affissione all’Albo Pretorio Comunale, attraverso il sito internet comunale ed i mezzi di comunicazione istituzionali. 

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