Inciviltà
Spettacolo indecoroso

Basta una "visitina" in via Principessa Mafalda a Busto Arsizio (rione Sacconago) o lungo il "serpentone" (sempre in Sacconago) e subito si avvertono gli effetti di quanto di peggio possa apparire a uno sguardo civile...

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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Altro che Bronx. Basta una “visitina” in via Principessa Mafalda a Busto Arsizio (rione Sacconago) o lungo il “serpentone” (sempre in Sacconago) e subito si avvertono gli effetti di quanto di peggio possa apparire a uno sguardo civile. Per poi prendere coscienza di come l’inciviltà non abbia confini. Siccome poi siamo alle prese con le “fake news”, allora sarebbe bene fare un giretto in questo luogo, sulla sinistra e sulla destra di Villa Gagliardi e accorgersi che la notizia è autentica.

C’è di tutto e di più. Vediamo allora di prenderne visione e di constatare di come l’inciviltà prende piede.

In via Principessa Mafalda, il ritiro dei “cartoni” e di quanto concerne la semplice “carta” avviene il martedì mattina. Si sgombra la “piazzetta” e per qualche ora si… respira. Subito nel pomeriggio, la “piazzetta” (noi l’abbiamo chiamata così, ma è un semplice marciapiedi) si riempie di nuovo di scatoloni, scatole, giornali e affini. Carta, comunque. Tutto qui? Ma no di certo. Per una settimana intera, la “piazzetta” (cioè il marciapiedi) ingrossa il suo volume di scarti e “richiama” altri incivili. Oltre a carta, cartoni, cartacce e ammennicoli vari, si deposita di tutto. Occhio alle foto. Ci sono un contenitore di plastica e persino un armadio depositati sul marciapiedi. Con quale rischio? Se un “barbone” qualunque, un malintenzionato qualsiasi, un piromane o un… imbecille appiccasse il fuoco, che succederebbe? Facile immaginare, no?

Oltre ai danni alla salute, ci sarebbero danni ambientali e danni alle vetture regolarmente parcheggiate.

Siccome è bene prevenire invece di curare, (forse) sarebbe meglio sanzionare chi butta la robaccia per strada. Oppure, fare in modo che gli addetti Agesp facciano un rilievo di quanto raccolgono e quando passano a ritirare denuncino quanto vedono. E se non è di competenza, redigano un verbale enunciando ai “preposti” o ai “superiori” quanto essi stessi rilevano. Ѐ così difficile?

Nella foto – poi – si rileva che lo scempio avviene proprio davanti al Parco Principessa Mafalda. Che dire? Che commentare? Un Parco come si deve… deve avere un decoro sopraffino e non avere davanti al proprio ingresso le schifezze documentate. Dentro il Parco – inoltre – si “consumano” spettacoli indecenti che vanno dalle “visite” dei cani che defecano senza l’ausilio del padrone (spesso anche delle padroncine) che non raccoglie le cacche, allo smercio di amore e di droga che (a quanto si commenta da chi abita nei dintorni) si svolge senza testimoni.

Per dire che nel Parco, poca “brava gente” passa il proprio tempo libero lì dentro. Altro che aria salubre e divagazioni col sorriso sulle labbra. Lì si ha paura…paura fottuta di fare brutti incontri. Fermiamoci qui. Però, alle foto, non solo dovremmo guardare con un occhio critico, ma dovremmo pure farle vedere ai Tutori dell’Ordine e agli Amministratori comunali perché questo “gioiello” di Busto Arsizio va tutelato.

Sotto: la situazione in via Lamarmora, zona Serpentoni (foto da una lettrice)

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