IN ZONA OLGIATE OLONA
“Stavolta ti uccido”. I Carabinieri evitano femminicidio

Dopo due mesi di minacce, intimidazioni (e denunce), l'intervento del Comando dei Carabinieri ha evitato che il 40enne stolker di Castellanza aggredisse con l'acido l'ex compagna

CASTELLANZA

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Venerdì notte, nella zona di Olgiate Olona, i Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio hanno arrestato C.A., 40enne di Castellanza, “per atti persecutori e resistenza a Pubblico Ufficiale”.

L’attività investigativa nasce dalla denuncia presentata dall’ex compagna dell’uomo che, ormai da due mesi, insieme al figlio minorenne erano vittima di atti persecutori, minacce di morte e violenze. La donna lo aveva lasciato precedentemente a causa del suo atteggiamento spesso aggressivo. In particolare, nell’ultimo periodo, la vittima per giorni è stata impossibilitata a tornare a casa, poiché ogni sera l’uomo si appostava sotto la sua abitazione. Inoltre lo stalker non mancava di seguire la vittima all’uscita dal lavoro, coinvolgere i suoi familiari con minacce e telefonate, arrivando al punto anche di tagliare le gomme della sua auto.

I Carabinieri della Stazione di Castellanza, considerata l’estrema gravità del reato e l’evidente difficoltà della donna nel protrarre una vita regolare, hanno non solo interessato l’autorità giudiziaria di Busto Arsizio per richiedere una misura cautelare, ma in prima persona sono intervenuti per difendere la vittima. Infatti venerdì sera, come spesso accadeva, la donna rientrando a casa si è trovata alle spalle l’uomo ed ha chiesto subito aiuto: una pattuglia appositamente posizionata in zona è intervenuta. L’uomo ha tentato la fuga, anche cercando di investire i militari, ma la sua corsa è stata arrestata dall’intervento di un’altra macchina dell’Arma.

Prima dell’aggressione C.A. indossava una mascherina protettiva sul viso e nella sua auto è stato trovato un cacciavite e delle bottiglie vuote. Non è esclusa la possibilità che le bottiglie contenessero dell’acido da utilizzare per sfregiare l’ex fidanzata, poiché quando è stato fermato si sentiva un forte odore di sostanze chimiche all’interno dell’abitacolo.

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