ANDAMENTO POSITIVO DELLE ESPORTAZIONI “MADE IN VARESE”
“Stiamo accelerando e stiamo sbloccando il freno a mano che era ancora un po’ tirato”

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Gli ultimi dati provvisori disponibili sul commercio estero varesino relativi al primo semestre 2017 confermano il leggero miglioramento degli scambi commerciali già registrato nei primi tre mesi dell’anno. È questo il dato che emerge dal rapporto import/export svolto su dati Istat dall’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

L’export nel primo semestre del 2017 ha raggiunto 4.911 milioni di euro, in aumento del +1,4% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le importazioni nello stesso intervallo di tempo hanno registrato una crescita più sostenuta del +5,1%, risultando pari a 3.069 milioni di euro. Queste dinamiche hanno portato a un saldo commerciale ancora positivo (+1.842 milioni di euro), ma in calo rispetto al primo semestre 2016 (-4,3%).

Per quanto riguarda i mercati di riferimento, le esportazioni rispetto al primo semestre 2016 sono in deciso aumento verso alcune aree emergenti: l’Africa (+57,3%), l’Asia Centrale (+33,2%) e l’America Centro-Meridionale (+10,2%).

Mostra una buona tenuta l’export verso l’area dell’Unione Europea (+4,6%), che si riconferma primo bacino di destinazione dei flussi commerciali in uscita dalla provincia di Varese, concentrando il 57,3% dell’export varesino. All’interno di questa area Germania e Francia mantengono le loro posizioni all’apice della classifica delle prime destinazioni per le esportazioni varesine, mentre Spagna e Polonia (anch’esse nella top 10 delle destinazioni) hanno un tasso di crescita a doppia cifra (rispettivamente +16,3% e +20,5%).

In tenuta anche le esportazioni verso altri paesi europei non aderenti all’Unione Europea (+2,1), in particolare grazie agli ottimi risultati fatti registrati dall’export verso la Svezia (+28,2%) e la Russia (+44,5%) che compensano il dato pressoché stabile verso la Svizzera (-0,4%) e una performance non particolarmente brillante verso la Turchia (-13,4%).

In leggero calo le esportazioni verso l’America Settentrionale (-1,4%), anche se all’interno di questa area si mantengono in crescita quelle verso gli Stati Uniti (+8,2%).

Infine, mostrano un più marcato rallentamento le esportazioni verso Asia Orientale (complessivamente

-8,8%, su cui pesa il dato negativo verso la Cina di -20,1%), Medio Oriente (-30,7%) e Oceania (-63,1%, che fa seguito però agli ottimi risultati degli anni precedenti).

 

EXPORT: PRIME 10 DESTINAZIONI

Provincia di Varese, gennaio – giugno 2017

PAESI Mln di euro Peso % su totale Var % rispetto al I sem 2016
Germania 638 13% 2,0
Francia 544 11% -3,5
Regno Unito 275 6% 9,4
Spagna 262 5% 16,3
Stati Uniti 253 5% 8,2
Svizzera 225 5% -0,4
Polonia 159 3% 20,5
Paesi Bassi 144 3% -2,7
Cina 120 2% -20,1
Turchia 114 2% -13,4

Fonte: elaborazioni Unione degli Industriali della Provincia di Varese su dati Istat

In termini di composizione settoriale, con riferimento ai comparti maggiormente rappresentativi del territorio, si evidenzia che il 59% delle esportazioni ha preso origine dal settore metalmeccanico, il 9% dal tessile-abbigliamento, l’11% dal chimico e farmaceutico e il 9% dal gomma e materie plastiche.

Sotto l’aspetto della dinamica si rilevano delle differenze tra i settori analizzati.

Il metalmeccanico nel primo semestre 2017 ha registrato una stabilizzazione delle esportazioni (-0,3%) a fronte invece di una crescita delle importazioni (+2,2%). All’interno del settore si evidenziano però delle profonde differenze di risultato tra i diversi comparti in termini di export: registrano una riduzione le esportazioni aerospaziali (-11%) e dei prodotti della metallurgia (-10,1%), sono stabili quelle dei macchinari, mentre sono in aumento quelle di tutti gli altri comparti.

Il tessile-abbigliamento-pelletteria ha registrato esportazioni pressoché stabili rispetto al primo semestre 2016 (+0,8%) a fronte invece di una riduzione delle importazioni (-3,1%). In termini di export è stabile il comparto tessile (+0,1%), mentre è in crescita quello dell’abbigliamento (+7,8%) e in calo quello della pelletteria (-11,2%).

Il settore chimico e farmaceutico ha visto un incremento sia delle esportazioni (+8,3%) che delle importazioni (+16,7%). I due comparti che compongono il settore hanno avuto un andamento dell’export di segno opposto: il chimico è cresciuto del +10,9% a fronte di una riduzione del -7% del farmaceutico. L’import, invece, è in aumento in entrambi i comparti.

Il settore gomma e materie plastiche mostra un andamento stabile sia dell’export (+0,1%) che dell’import (+0,9%). Le esportazioni sono in leggero aumento nel comparto degli articoli in gomma +1,5%) e stabili in quello delle materie plastiche. Viceversa le importazioni sono in calo nel primo comparto (-2,9%) e in moderata crescita nel secondo (+1,9%).

Tra i settori più di nicchia rispetto al primo semestre 2016 registrano una crescita delle esportazioni l’alimentari e bevande (+6,6%) e il carta e stampa (+10,3%). In rallentamento invece il legno (-14,2%).

 

COMMERCIO ESTERO Gennaio – giugno 2017 Variazione rispetto
Provincia di Varese (dati provvisori) Gennaio – giugno 2016
Principali settori Importazioni Esportazioni Importazioni Esportazioni
euro euro Var. % Var. %
Metalmeccanico 1.270.027.140 2.917.599.952 2,2 -0,3
Tessile, abbigliamento e pelletteria 282.911.034 465.403.031 -3,1 0,8
Chimico e farmaceutico 798.848.550 561.360.028 16,7 8,3
Gomma e materie plastiche 129.052.711 453.479.340 0,9 0,1
Totale provincia 3.068.681.878 4.911.416.732 5,1 1,4
Saldo commerciale 1.842.734.854 -4,3

 

Fonte: elaborazioni Unione degli Industriali della Provincia di Varese su dati Istat

Prosegue il miglioramento, seppur lieve, degli scambi commerciali varesini registrato nei primi 6 mesi del 2017 – commenta il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese,
Riccardo Comerio -. L’aumento dell’1,4% nelle esportazioni e del 5,1% nelle importazioni, confermano e rafforzano il trend positivo mostrato nel primo trimestre dell’anno. Dati confortanti che arrivano dopo un 2016 non brillante. Un primo risultato quindi c’è stato: si è bloccata quella situazione, del tutto anomala per la provincia di Varese, che vedeva un trend di export in discesa. Tornare a vedere, ora, il segno positivo è di conforto, anche perché il dato di export si aggiunge ad una ripresa del mercato degli investimenti in macchinari legata alla modernizzazione tecnologica. Stiamo pian piano accelerando sbloccando il freno a mano che era ancora un po’ tirato”.

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