NELL'OTTICA DELL'AGENDA 2030 DELL'ONU
#Storie2030, i video degli studenti del liceo Candiani per salvare il pianeta

Presentato il progetto realizzato nell'ambito del Piano Nazionale Miur-Mibact "Cinema per la scuola", dodici video realizzati dagli studenti del liceo Candiani con l'obiettivo della prosperità delle persone e del pianeta

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Dodici prodotti audiovisivi realizzati dagli studenti sul mondo dello sviluppo sostenibile, nell’ottica dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per il rendere il pianeta un posto migliore dove vivere.

È il risultato di  #STORIE 2030,  progetto presentato oggi in aula magna al liceo Candiani, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale MIUR-MIBACT “Cinema per la Scuola” che vede il Liceo Artistico Candiani-Bausch di Busto Arsizio capofila di una rete scolastica e di partnership composta da tre istituti comprensivi di Busto(Bertacchi, Bossi, De Amicis) e ben dieci partner nel mondo della comunicazione, dell’arte e del terzo settore, tra cui Ma*GA di Gallarate e PIME, Pontificio Istituto per le Missioni Estere.

Il progetto si è posto tre obiettivi principali: innanzitutto far conoscere, attraverso il racconto filmico, storie di progetti di sviluppo sostenibile, dove la salute, la sicurezza, l’educazione dei minori, la riduzione della disuguaglianza, il consumo e la produzione responsabile fossero protagonisti dei processi dedicati all’aumento della prosperità delle persone e del pianeta. A questo proposito sono state  intraprese collaborazioni con soggetti attivi nell’associazionismo, nel volontariato e nel terzo settore, del territorio e di diverse aree del mondo.

Il secondo obiettivo è più tecnico-linguistico: gli studenti hanno intrapreso un percorso educativo e di conoscenza linguistica del mezzo audiovisivo. Il terzo obiettivo è stato quello di iniziare una ricerca nel campo dell’espressione artistica e creativa.

La responsabile del progetto, la professoressa Paola Carini, spiega: “Il bando del Ministero dei Beni Culturali richiedeva un approfondimento sull’agenda 2030 dell’Onu per risolvere le problematiche che affliggono il pianeta. Gli studenti si sono avvicinati a queste tematiche toccandole con mano. Il progetto ha coinvolto, lo scorso anno, l’indirizzo audiovisivo e ha consentito ai ragazzi di incrementare le proprie competenze tecniche. La produzione realizzata è il risultato una presa di posizione degli studenti e  di un forte impegno sociale”.

Maria Silanos, dirigente scolastica da settembre 2019, si è detta “orgogliosa del valore educativo dei progetti promossi”: “I ragazzi hanno compiuto un approccio corretto scientifico ed appreso competenze professionali per la realizzazione dei video. Questi stimoli saranno oggetto di approfondimento anche più avanti. È un lavoro di altissimo livello che farà parte del loro bagaglio culturale per tutta la vita”.

Andrea Castellanza, responsabile scientifico del progetto, sottolinea: “È stato un grande volo da un punto di vista culturale ed educativo. Nei contesti formati, il liceo Candiani è un’eccellenza sul territorio di Busto. Il titolo di questo progetto parla di prosperità del pianeta e di memoria sociale. Voi ragazzi siete la memoria di qualcosa che deve iniziare oggi.  Sono sicuro che realizzare questi video vi aiuterà ad essere consapevoli testimoni del presente anche in futuro”.

Frank Raes climatologo, direttore Museum of Anthropocene Technology di Laveno Mombello, ha parlato ai ragazzi di sviluppo sostenibile lanciando un importante messaggio: “Il cambiamento climatico c’è la temperatura globale del pianeta è aumentata di 1,1 gradi e  tutto questo si traduce nell’aumento di fenomeni estremi che provocano danni economici e alle persone. Il cambiamento climatico è effettivo ed è dovuto a noi umani, all’incremento dei gas serra nell’atmosfera. Tutto questo è stato previsto dalla scienza 40 anni fa. Adesso abbiamo modelli molto più sofisticati e le notizie per il futuro non sono confortanti. Possiamo tutti fare qualcosa con il cambiamento della politica, della tecnologia e della cultura”.

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