ATTENTATO A BARCELLONA
Morto il legnanese Bruno Gulotta. Parte una raccolta fondi per la famiglia

Fra le 14 vittime, di cui due italiane, anche il 35enne di Legnano Bruno Gulotta, in vacanza a Barcellona con la moglie Martina e i due piccoli figli (Alessandro di 6 anni e Aria di appena 7 mesi) salvati eroicamente a costo della vita. La Tom's Hardware, società per cui Bruno lavorava, ha istituito una raccolta fondi per la famiglia

Mattia Brazzelli Lualdi

BARCELLONA

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L’orrore del terrorismo colpisce ancora in Europa. E compie l’ennesima strage di innocenti: giovedì pomeriggio a Barcellona, nel pieno cuore della movida catalana, un furgone si è lanciato a tutta velocità contro la folla che passeggiava lungo la Rambla.

Il bilancio, purtroppo ancora provvisorio e soprattutto in continua evoluzione, registra al momento 14 vittime (fra cui l’italiano Bruno Gulotta, 35enne residente a Legnano in vacanza in Spagna con la moglie Martina e i due figli, Alessandro di 6 anni e Aria di appena 7 mesi) e oltre cento di feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Stando alla ricostruzione di quei tragici momenti, Bruno, accortosi all’ultimo della corsa omicida del furgone-killer, avrebbe fatto da scudo umano, pur di mettere in salvo i propri figli

Un atto di terrorismo, rivendicato dall’Isis, che riporta tristemente alla memoria la strage della scorsa estate avvenuta a Nizza, quando un camion piombó sulla folla intenta a far festa (era il 14 luglio, festa nazionale in Francia) sulla Promenade Des Anglais.

Il terrorismo, purtroppo, non va in vacanza e non ha confini.

Ma, per fortuna, non ha confini nemmeno il cuore della gente: la Tom’s Hardware Italia, azienda tecnologica per cui Gulotta lavorava in qualità di responsabile marketing, ha organizzato una raccolta fondi (“Aiutiamo la famiglia di Bruno“) sotto forma di donazioni:

“Martina e i suoi due figli, piccolissimi, devono affrontare una perdita indescrivibile. Forse non possiamo aiutarli ad affrontare il dolore, ma possiamo e vogliamo aiutarli a rendere un po’ meno pesante questo tremendo fardello. E chiediamo a tutti voi di aiutarci ad aiutarli. Abbiamo creato uno speciale conto sui Paypal per raccogliere donazioni (per ulteriori informazioni consultare il sito o la pagina facebook della società). Il denaro servirà a Martina e ai bambini per ripartire e incamminarsi su una strada che, temiamo, non potrà che essere una lunga e faticosa salita. Cercheremo di essere accanto a loro in ogni modo, e crediamo che questo sia uno dei modi più concreti per farlo…”

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