LA DECISIONE DI MATTARELLA
“Strano provvedimento”

Pensavo... pensavo... pensavo e mi illudevo. Forse chi è nato nel 1946 come me, non ha vissuto il "regime" e nemmeno il Fascismo, tuttavia gli avranno raccontato, come mi hanno raccontato, che, allora, non esisteva la Libertà

Gianluigi Marcora

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Pensavo ….pensavo….pensavo e mi illudevo. Forse chi è nato nel 1946 come me, non ha vissuto il “regime” e nemmeno il Fascismo, tuttavia gli avranno raccontato, come mi hanno raccontato, che, allora, non esisteva la Libertà e fu necessario un “colpo di Stato” (defenestrazione di Mussolini nel 1943) per arrivare a un’elezione vera che premiò la Democrazia. Nel 1946 votarono per la prima volta anche le donne e per 12 a 10 milioni di voti vinse la Repubblica contro la Monarchia (anche se in molti dissero – non ho prove – che ci furono brogli).

Non sto qui a fare lo storiografo, ma so che a un certo punto, dopo lo strapotere dei Partiti cosiddetti garanti della Democrazia, si arrivò al tentato compromesso storico, auspicato da Aldo Moro (DC) ed Enrico Berlinguer (PCI). Andò a finire che su “indicazione” di Henry Kissinger, la Democrazia Cristiana subì il ….   rapimento di Moro e pure la sua uccisione. E ricordo pure che nemmeno un Papa riuscì a far cambiare idea alle Brigate Rosse che “agevolarono” il “disegno” dell’America.

In quei pensieri (1978) ci misi tanti altri fatti …. Ustica, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus … sono solo alcuni. So tuttavia che certe “incompiute” hanno fatto comprendere al Popolo che ci sono “poteri forti” che dettano la “strategia” a cui ubbidire e che quel voto ….quello del 1946 non sancì affatto la vittoria della Democrazia, ma semplicemente eliminò il Re ed eliminò il Fascismo …. due colpi in un sol boccone.

Dal “tutti fascisti” al “tutti democratici”, considerando pure il “tutti nella Resistenza”. Addirittura, per capire qualcosa sulle “foibe” e “Cefalonia” trascorsero decenni e ovviamente a Scuola fanno insegnare agli Studenti ….le palafitte, le guerre puniche e nient’affatto quelle in Eritrea o quelle del “posto al sole”. Poi la gente non sa cos’è il ….24 maggio.

Per dire, senza ulteriori giri di parole che in me era sempre rimasto impresso in ogni convincimento che il Popolo avesse sempre ragione, quando andava al voto. Le scelte della Democrazia, uniche scelte quando erano espresse dal VOTO erano quelle fondanti di un Sistema veramente Democratico. Non importa chi “uno vota”; ciò che conta è l’espressione del Popolo che, come dice la nostra Costituzione, è Sovrano e quel “sovrano” non è da intendersi Re.

Mai una volta, un Presidente della Repubblica ha confutato il responso elettorale. E non l’ha fatto ora, nemmeno Sergio Mattarella che, come gli garantisce la Costituzione ha conferito l’incarico di predisporre un Governo, ai vincenti …. cioè a chi ha raccolto nel VOTO la “delega” degli Italiani.

Succede – invece – che una Legge iniqua (rosatellum) è fatta apposta (e lo dissero in coro tutti i Partiti) per non arrivare alla formazione del Governo e mettere in crisi Mattarella nel conferire l’incarico per giungere a una Maggioranza che potesse gestire il Paese. Che dire? Mattarella “notaio” o Mattarella “garante?”

Secondo il sottoscritto, il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto accettare le proposte di “chi ha vinto” e dire chiaro e tondo (se avesse voluto) che magari non era d’accordo sui nomi dei Ministri, ma che la Costituzione doveva essere rispettata. Mattarella ha detto che ci sono “Patti con l’Europa” da rispettare, ma “i vincitori” (cioè chi ha preso più voti dal Popolo) garantendo l’Europeismo dell’Italia, meritavano di poter stabilire la strategia da seguire, compresa la “ri-trattazione” con l’Europa, senza essere dipendenti da altri Paesi (Germania in primis). Solo dopo aver lasciato governare “i vincitori” si sarebbe provveduto al vaglio della critica, ma sicuramente non certo col togliere il Potere a chi l’ha ricevuto dal Popolo.

Dal “pensavo” alla vittoria della Democrazia, al “penso” che non siamo in Democrazia. L’avvisaglia l’ho avuta quando lo Stato ha stabilito un congruo contributo ai Giornali di Partito e NULLA ai giornali liberi che fanno informazione (noi ad esempio). Ora, con questo “strano provvedimento” mi devo convincere che il voto degli Italiani conta nulla e che a governarci sono e saranno ancora i “poteri forti”. Lo dico subito: ho sempre votato (non ho perso nessuna consultazione) e continuerò ad andare a votare. Stavolta, però mi sento tradito. Dalla Legge Elettorale e dal fatto che chi prende più voti, non governa!

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