TUTTO ESAURITO AL TEATRO SOCIALE
Strepitoso successo della nona edizione di “Mille e … Una Storia” / Le foto della serata

Le “chiavi di lettura” per interpretare e conquistare il mondo. Ospite d’eccezione della serata l’Ingegner Samuel Artale, testimone della Shoah – Presentata l’edizione del 2019: 10 e lode!

Foto Marino Bianchi

BUSTO ARSIZIO

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di Lucia Landoni

Davanti ad oltre 600 persone, che hanno gremito in ogni ordine di posti il Teatro “Sociale” di Busto Arsizio, il direttore de l’[email protected] Gianluigi Marcora ha aperto la serata delle premiazioni della 9° edizione di “Mille e … Una Storia”. Un progetto culturale che da nove anni a questa parte coinvolge e galvanizza lettori e studenti (delle Scuole medie superiori, delle Scuole medie inferiori e persino delle elementari) inducendoli a scoprire lo scrittore che c’è in loro. Un progetto culturale che nello stesso tempo gode del sostegno entusiastico e concreto di una serie impressionante di imprese del territorio (prevalentemente l’Alto Milanese, ma non solo), vere e proprie eccellenze produttive in rappresentanza del meglio del “made in Italy”, che hanno aderito in pieno alla “chiave di lettura” dell’edizione di quest’anno: investire sul futuro, cioè sui giovani. L’ha ribadito Gianluigi Marcora ringraziando sinceramente i lettori, gli studenti, i dirigenti scolastici, gli imprenditori, le autorità presenti (a partire dal sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli), gli ospiti-testimoni, i componenti della Giuria e naturalmente tutta la “squadra” de l’[email protected], che il direttore ha voluto accanto a sé sul palco.

Il tema dominante dell’edizione 2018 è racchiuso nella formula: “La tua chiave di scrittura(lettura)” del mondo, della vita, del lavoro. I numerosissimi racconti dei lettori, degli studenti e dei piccoli autori (fino a 13 anni), provenienti da tutta Italia, hanno fatto sì che la GMC Editore li raccogliesse in due poderosi volumi (ciascuno di oltre 300 pagine) che sono stati distribuiti a tutti i presenti e che verranno consegnati nelle Scuole che hanno preso parte al Premio letterario “Mille e … Una Storia”. “E’ per noi motivo di grande orgoglio – ha detto Gianluigi Marcora – aver contribuito e contribuire a sostenere la passione e l’impegno dei giovani: loro sono il futuro e noi crediamo in loro e nel futuro!”.Subito dopo ha preso la parola Luciano Landoni, giornalista economico de l’[email protected] e responsabile della collana di libri “Romanzi Industriali” della GMC Editore, che ha illustrato brevemente i contenuti dell’edizione 2018 del Premio sottolineandone anche la forte carica motivazionale (sia per la categoria Lettori che per quella Studenti, ai primi, secondi e terzi classificati sono stati attribuiti riconoscimenti del valore rispettivamente di 1.000, 500 e 250 euro) e precisando che la 9° edizione è stata arricchita da un Premio speciale (del valore di 1.000 euro) voluto dai fratelli Milena, Milvia e Marco Cortiana in memoria dei loro genitori Elide e Giovanni, fondatori dell’impresa meccano-tessile Cibitex di Solbiate Olona.

Una delle caratteristiche principali del nostro Premio – ha detto Luciano Landoni – è la sua capacità di essere una specie di ‘ponte ideale’ fra le aspirazioni soprattutto dei giovani e il coraggio da parte degli imprenditori del territorio di investire su di loro”. E’ seguita poi la presentazione dei componenti della Giuria: Davide Cionfrini (direttore del periodico Varesefocus dell’UNIVA e responsabile dell’Ufficio stampa della stessa), Milena Cortiana (ad della Cibitex), Anna Maria Folchini Stabile (presidente dell’Associazione culturale e casa editrice TraccePerLaMeta), Lucia Landoni (giornalista professionista de la Repubblica), Laura Orsolini (imprenditrice, scrittrice e libraia responsabile della libreria Millestorie di Fagnano Olona) e Riccardo Torresan (studente alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Bicocca di Milano). Immediatamente dopo, la serata è entrata nel vivo con l’inizio delle premiazioni. Gianluigi Marcora e Luciano Landoni si sono alternati sul palco del “Sociale”.

CATEGORIA DEI PICCOLI AUTORI
(Giuria composta dalla redazione de l’[email protected]: Gianluigi Marcora, Luciano Landoni, e Alessio Murace)
MENZIONE di MERITO
al miglior racconto dell’Istituto ”Maria Ausiliatrice” di Castellanza
motivazione
Racconto caratterizzato da una carica simbolica ricca di sfide coraggiose.
titolo
LA CHIAVE DEL DESTINO
Valentina Carimati di Legnano
Hanno premiato: Suor Paola Guidali (dirigente scolastica), Lucia Landoni e il manager e consulente di direzione aziendale Fausto Benzi.
Premi: cuffia stereo, diploma, libro fotografico “Cuore di Busto”.

MENZIONE di MERITO
al miglior racconto delle Scuole Medie ”Gian Alberto Bossi” di Busto Arsizio
motivazione
L’esaltazione del valore dell’amicizia che sfida il tempo e la lontananza.
titolo
CARTA BIANCA E LISCIA
Anita Giardina di Busto Arsizio
Hanno premiato: professoressa Valeria Secol, Massimo Landone direttore operativo Prealpi Gas, Riccardo Torresan studente universitario e componente della Giuria.
Premi: cuffia stereo, diploma, libro fotografico “Cuore di Busto”

TERZO premio ex aequo
motivazione
Una narrazione struggente che descrive molto bene il legame unico e indissolubile fra un figlio e una mamma.
titolo
QUEL CIONDOLO ARRUGGINITO
Rachele Gullotti di Busto Arsizio
alunna della Scuola media “Parini” – Busto Arsizio
Hanno premiato: professoressa Sabrina Martignoni, il giornalista de l’[email protected] Riccardo Canetta, l’imprenditore Fabrizio Bottigelli dell’azienda Fratelli Ferrario di Busto Arsizio.
Premi: confezione di pastelli Caran d’Ache da 40 pezzi, diploma, libro.

TERZO premio ex aequo
motivazione
Racconto ben scritto e commovente, senza mai essere retorico. La strada di un’amicizia che è anche un “ponte generazionale”
titolo
LE PORTE DEL PARADISO
Sara Dalle Vedove di Busto Arsizio
alunna della Scuola media “Parini” – Busto Arsizio
Hanno premiato: l’imprenditore Angelo Caldiroli dell’Europrosan di Marnate e il giornalista de l’[email protected] Alessio Murace.
Premi: confezione di pastelli Caran d’Ache da 40 pezzi, diploma, libro.

SECONDO premio
motivazione
Un diario svela alla giovane lettrice una storia d’amore e di solidarietà che cambierà la sua vita rendendola ancora più ricca.
titolo
IL DESTINO IN UNA CHIAVE
Lisabetta Raffaetà di Lucca
alunna della Scuola media “Santa Dorotea” – Lucca
Hanno premiato: l’imprenditore Enzo Muscia dell’ A Novo Italia di Saronno, Laura Orsolini, Luciano Landoni.
Premi: confezione di pastelli Caran d’Ache da 80 pezzi, diploma, libro.

PRIMO premio
motivazione
Descrizione emozionante di un rapporto affettivo che nulla e nessuno potranno mai spezzare.
titolo
ANCORA SORELLE
Edith Loprieno di Busto Arsizio
alunna della Scuola media “Don Carlo Costamagna” – Busto Arsizio
Hanno premiato: l’imprenditore Tiziano Barea della BTSR di Olgiate Olona e vice-presidente UNIVA, Don Francesco Casati della Basilica S. Giovanni, la professoressa Francesca Zazzeron, Gianfranco Carraro direttore generale Agesp.
Premi : Oscar, confezione di pastelli Caran d’Ache da 120 pezzi, libro.

CATEGORIA LETTORI
TERZO premio
motivazione
Il libro diventa una “chiave” di lettura e di memoria per chi c’è e per chi non c’è più.
titolo
RILETTURE
Luca Ragazzini di Cìvita Castellana (Viterbo)
Hanno premiato: l’imprenditore Massimo Bianchi di Imballaggi Alto Milanese di Busto Arsizio, Enrico Salomi presidente Panathlon Club La Malpensa, Anna Maria Folchini Stabile presidente dell’Associazione culturale e casa editrice TraccePerLaMeta.
Premi: “Busta rossa” da 250 euro, diploma, libro.

SECONDO premio
motivazione
La storia vissuta in prima persona dal protagonista racconta un periodo drammatico per il nostro Paese, dove la “chiave”
si trasforma in simbolo di libertà.
titolo
LA PORTA DELLA VITA
Osvaldo Cai di La Loggia (Torino)
Ha ritirato il premio il nipote Giona Cai
Hanno premiato: l’imprenditrice Rita Zaro della Zaro Carni di Lonate Pozzolo, l’imprenditore Marco Dardelli della Alpha Print di Busto Arsizio, l’imprenditore Marco Genoni della Nupi di Busto Arsizio, Davide Cionfrini.
Premi: “Busta argento” da 500 euro, diploma, libro.

PRIMO premio
motivazione
Il testo sviluppa il tema della “chiave” e della donna offesa e trascurata, in modo originale e salvifico.
titolo
LE CHIAVI DI CASA
Nilla Patrizia Licciardo di Mestre (Venezia)
Hanno premiato: l’imprenditore Marco Monti della Aviometal di Arsago Seprio, l’imprenditore Riccardo Comerio della Comerio Ercole di Busto Arsizio e presidente di UNIVA, Luca Pozzoni direttore Credito Valtellinese (filiale di Busto), il senatore Mario Mantovani.
Premi: Oscar, “Busta oro” da 1.000 euro, diploma, libro.

PREMIO SPECIALE 2018 OFFERTO DA CIBITEX SRL
Dopo la conclusione delle premiazioni della categoria Lettori, invitati da Luciano Landoni, sono saliti sul palco del “Sociale” i fratelli Milena, Milvia e Marco Cortiana della Cibitex Srl di Solbiate Olona per l’attribuzione del Premio Speciale 2018 (valore di 1.000 euro), in memoria dei loro genitori Elide e Giovanni (fondatori dell’azienda).
MOTIVAZIONE
La chiave di vita di Elide e Giovanni Cortiana, è quella di guardare al domani con fiducia, e mai paura! I giovani hanno bisogno di un nuovo linguaggio, e di cambiamenti. Noi abbiamo grande necessità nel mondo del lavoro di forze nuove, capaci di ridare slancio a nuovi progetti, idee, coltivando le cose belle su cui i nostri genitori hanno costruito il nostro futuro. E’ nella Costituzione italiana che dovremmo ogni giorno specchiarci per capire se ne siamo davvero testimoni, se siamo all’altezza di quei valori di cittadinanza per conquistare i quali, chi ci ha preceduto ha messo a disposizione la propria vita, per farci capire che ogni conquista ha un prezzo e che va protetta, consolidata e potenziata con coraggio e determinazione!
In questo racconto si evince la voglia di provare, di essere felice, di mettersi in gioco e merita a nostro giudizio di essere premiato.
“Credo che in tanti giovani d’oggi – ha detto Milena Cortiana, sollecitata in tal senso da Luciano Landoni – ci siano quei valori ai quali io, mio fratello e mia sorella siamo stati educati dai nostri genitori: rispetto del lavoro e impegno costante”.
titolo
LA MIA CHIAVE PER VIVERE
Vanessa Piccaluga di Olgiate Olona
studentessa del Liceo Scientifico “Arturo Tosi” di Busto Arsizio
Hanno premiato: i fratelli Milena, Milvia e Marco Cortiana, l’assessore all’Educazione e allo Sport di Busto Arsizio Gigi Farioli, la professoressa Luisa Farioli.
Premi : una targa in vetro di Murano, “Busta oro” da 1.000 euro, diploma, libro fotografico “Cuore di Busto”.

A seguire, sempre il giornalista Luciano Landoni ha introdotto e brevemente presentato gli ospiti d’onore.
GLI OSPITI D’ONORE
Gli ospiti della serata sono stati invitati a partecipare in quanto ciascuno di loro ha utilizzato una particolare “chiave” di lettura/scrittura della propria vita e del proprio lavoro. Le loro testimonianze hanno rappresentato il vero e proprio “valore aggiunto” della cerimonia delle premiazioni della 9° edizione di Mille e … Una Storia.
Accolti dalle note della 9° Sinfonia di Beethoven hanno presentato se stessi.

Franco Crugnola, alias Peter Hide.
Architetto di Varese e autore di numerose opere d’arte (quadri, ma non solo) attraverso le quali fornisce una originale “chiave” interpretativa del mondo: feroce critica del denaro e soprattutto del ‘culto del denaro’; inoltre, la scelta dello pseudonimo (Peter Hyde) rappresenta di per sé un’altra particolare “chiave” di lettura/scrittura: Peter (Pan) incarna il “fanciullo” che c’è in ciascuno di noi e che (a volte) rifiuta di crescere, mentre Hyde (l’altra personalità del Dottor Jekyll) rappresenta la componente più buia (malvagia) del nostro essere che è in perenne conflitto con la parte più luminosa (buona) del medesimo.
Il denaro è ovviamente indispensabile, ma deve rimanere un mezzo, senza mai diventare il fine ultimo della vita dell’individuo, come invece purtroppo oggi avviene sempre più spesso – ha detto Crugnola – È questa deriva patologica che io voglio denunciare con i miei lavori, puntando sempre a suscitare una riflessione e a strappare nello stesso tempo un sorriso a chi li guarda”.

Laura Mesi, alias la sposa single.
Lavora in una palestra di Lissone e di recente è diventata famosa in mezzo mondo perché è stata protagonista di un matrimonio particolarissimo: il matrimonio con… se stessa. La sua personalissima “chiave” di lettura/scrittura della propria esperienza di vita l’ha portata ad amarsi talmente tanto da volersi … sposare con se stessa. Su di lei sono apparsi articoli sui principali giornali nazionali ed esteri ed è stata protagonista di numerose trasmissioni televisive sulle più importanti reti italiane.
Io credo nell’amore, ma sono anche fermamente convinta del fatto che per amare davvero un’altra persona sia prima necessario imparare ad amare se stessi. Nei prossimi giorni celebreremo la Giornata contro la violenza sulla donna: penso che se una donna si amasse davvero, saprebbe reagire subito e allontanarsi da un partner violento già al primo schiaffo – ha sottolineato – E lo stesso si può dire per gli uomini: se si volessero bene, capirebbero che la loro vita può continuare ed essere piena nonostante l’abbandono di una donna. Se accettassero questo, non arriverebbero a un gesto estremo e bestiale come il femminicidio”.

Andrea Ravo Mattoni, alias l’urban artist che è stato invitato al Louvre.
Giovane artista urbano che ha fatto della propria “chiave” pittorica una ragione di vita: affrescare con l’utilizzo di una bomboletta spray le mura dei caseggiati riproducendo i soggetti del Caravaggio e di altri pittori nell’ambito di un progetto denominato “Recupero del Classicismo nel contemporaneo”; la sua abilità è tale che è stato invitato (unico italiano!) dal museo parigino del Louvre per studiare alcune fra le più importanti opere d’arte custodite nel museo stesso e poi riprodurle nei contesti urbani francesi.
“La mia è un’opera di riculturalizzazione dal basso. Sono come un direttore d’orchestra che presenta al pubblico Mozart e Bach, ma io rendo omaggio ai maestri della storia dell’arte, anziché ai musicisti – ha spiegato – Non voglio contrappormi ai musei, ma collaborare con loro per far conoscere i grandi capolavori a quante più persone possibile. Non a caso spesso invito le scolaresche a guardarmi mentre lavoro”.

Massimo Rossi, alias portavoce della gatta sindaco.
Dipendente del comune di Gravellona Lomellina (nel Pavese) con un grandissimo amore per gli animali, talmente grande da avergli fatto inventare una “chiave” istituzionale unica: la ‘nomina’ a sindaco della sua adorata gatta Marina (e prima ancora della gatta Pippi, scomparsa qualche anno fa. Entrambe le gatte sono state adottate in un gattile perché abbandonate); componente dell’accademia dei “Gatti Magici” che ogni anno organizza una manifestazione culturale, a Fiesole, denominata “Il Maggio Felino” che attira un pubblico numeroso.
Marina, e prima di lei Ciccetti e Pippi, hanno creato una sorta di dinastia delle gatte-sindaco. Ora, dopo Gravellona Lomellina, anche altri comuni italiani sono stati conquistati da questa idea e hanno adottato dei gatti che vivono in municipio, tant’è vero che stiamo pensando di istituire un’associazione che li raccolga tutti. L’amore per gli animali si esprime anche così” ha dichiarato.

Gli ospiti d’onore sono stati premiati (penna de l’[email protected] e una medaglia offerta dalla municipalità di Busto Arsizio) dalle mani di Fabio Genoni, responsabile di Autotorino di Olgiate Olona e dall’assessore alla Cultura di Busto Arsizio Manuela Maffioli.
Quest’ultima ha sostenuto che “la cultura è una ‘chiave’ che può aprire le menti e rappresenta un motore ideale attraverso cui favorire la crescita complessiva della città”.
“La cultura – ha concluso Manuela Maffioli – è un ‘virus’ dal quale non si dovrebbe mai guarire!”.

Ha successivamente preso la parola Gianluigi Marcora che ha dato il via alle premiazioni della categoria Studenti.

CATEGORIA STUDENTI
MENZIONE di MERITO
al miglior racconto dell’ ITE “Enrico Tosi” – Busto Arsizio
motivazione
Il volontariato è la “chiave” per illuminare la vita propria e altrui.
titolo
UNA CHIAVE PER IL CUORE DI TUTTI
Carola Longhi di Somma Lombardo
Hanno premiato: l’imprenditore Maurizio Carminati della Carminati Group di Rescaldina e la professoressa Nadia Chiocchi.
Premi: cuffia stereo, diploma, libro.

MENZIONE di MERITO
al miglior racconto degli Istituti Paritari “Olga Fiorini” – Busto Arsizio
motivazione
Riflessione esistenzial-filosofica che suscita la curiosità del lettore.
titolo
LA CHIAVE VERSO LA LIBERTA’
Ines Di Giovanni di Gallarate
Hanno premiato: l’imprenditore Gianmario in rapresentanza anche dei fratelli Adelio e Giorgio Gorletta della Gemas di Busto Arsizio, il dirigente scolastico Luigi Iannotta.
Premi: cuffia stereo, diploma, libro.

MENZIONE di MERITO
al miglior racconto del Liceo Classico e Linguistico “Daniele Crespi” – Busto Arsizio
motivazione
Bella storia d’amore che regge anche alla prova della malattia.
titolo
UNICA
Anita Calcaterra di Bienate (Milano)
Hanno premiato: l’imprenditore Marco Maino della Tintoria Filati Maino Pietro di Busto Arsizio, l’imprenditore Marco Dardelli della Alpha Print di Busto Arsizio e la professoressa Anna Barbati.
Premi: cuffia stereo, diploma, libro.

MENZIONE di MERITO
al miglior racconto del Liceo Artistico e Coreutico “Paolo Candiani” – Busto Arsizio
motivazione
In un orfanotrofio una bambina aspetta di inserire la propria “chiave” nel cuore della persona giusta.
titolo
LA CHIAVE DELLA FELICITA’
Mishel Sotirova di Vanzago Pogliano (Milano)
Hanno premiato: Carlo Massironi della Fondazione Comunitaria del Varesotto, il dirigente scolastico Andrea Monteduro.
Premi: cuffia stereo, diploma, libro.

MENZIONE di MERITO
al miglior racconto dell’ISIS “Antonio Bernocchi” – Legnano
motivazione
Il narratore racconta il suo percorso scolastico paragonando la vita a un treno e la memoria a un forziere di ricordi.
titolo
LA CHIAVE DI TUTTO
Marco Tumbaga di Busto Garolfo (Milano)
Hanno premiato: l’imprenditore Agostino Molina della A. Molina di Cairate, l’imprenditore Roberto Marcora della Forgiatura Marcora di Olgiate Olona, il professor Gianni Miglionico.
Premi: cuffia stereo, diploma, libro.

MENZIONE di MERITO
al miglior racconto dell’ IPC “Pietro Verri” – Busto Arsizio
motivazione
Il rapporto madre-figlia è espresso in modo positivo ed efficace.
titolo
LA CHIAVE DEI RICORDI
Francesca Ghirardelli di Busto Arsizio
Hanno premiato: il dirigente industriale Roberto Paciaroni della Hupac filiale di Busto Arsizio, la professoressa. Antonella Ammirati.
Premi: cuffia stereo, diploma, libro.

UN TESTIMONE ECCEZIONALE DELL’OLOCAUSTO
Uno dei momenti senza alcun dubbio più emozionanti e più coinvolgenti della cerimonia delle premiazioni della 9° edizione di Mille e … Una Storia è stata l’introduzione da parte di Gianluigi Marcora di Samuel Artale Von Beiskoj Levi, protagonista di uno dei momenti più tragici della storia moderna, la persecuzione degli ebrei ad opera dei nazisti.
Il direttore dell’[email protected] si è detto commosso e orgoglioso di poter stringere la mano di Samuel Artale: sopravvissuto agli orrori dell’inferno di Auschwitz-Birkenau, dove venne internato nel 1944, alla giovanissima età di 7 anni, con tutta la sua famiglia che venne sterminata dai carnefici nazisti.
È per noi tutti della GMC Editore – ha detto Gianluigi Marcora – motivo di immensa soddisfazione aver pubblicato la storia della vita straordinaria dell’Ingegner Samuel Artale. Sia il libro che l’autore saranno al centro della Giornata della Memoria che verrà celebrata domenica 27 gennaio 2019 nella sala ‘Tramogge’ del centro congressi Molini Marzoli di Busto Arsizio. La sua testimonianza ha un valore storico assoluto e rappresenta – ha aggiunto Marcora – un’occasione di conoscenza e approfondimento di grandissimo valore culturale e morale soprattutto per i giovani”.

Samuel Artale: un testimone degli orrori della Shoah e delle capacità dell’uomo di sopravvivere e di continuare ad amare, nonostante tutto.
Sono io che mi sento privilegiato per essere qui con tutti voi e vi ringrazio di avermi invitato. Vorrei leggere qualche pagina del magnifico libro fotografico ‘Cuore di Busto’ che mi avete donato – ha detto Samuel Artale, leggendo integralmente l’articolo introduttivo di Gianluigi Marcora che ha dato il titolo al libro stesso -; sarà un onore tornare nella vostra città in occasione del prossimo 27 gennaio: la giornata della memoria”.
Il direttore de l’[email protected], visibilmente emozionato, ha consegnato nelle mani di Artale la prima copia del libro contenente la sua storia, scritta ovviamente dallo stesso Artale, e del quale la GMC Editore sta curando la pubblicazione.

Tra il 9 e il 10 novembre 1938, esattamente ottant’anni fa, si scatenò la furia distruttiva e mortifera della Kristallnacht (la Notte dei cristalli), ossia l’attacco sistematico alle proprietà e ai luoghi di culto della comunità giudaica in Germania, Austria e nella regione ex-cecoslovacca dei Sudeti. Qualche mese prima, esattamente il 18 settembre 1938, – ha sottolineato Luciano Landoni, abbracciando Samuel Artale – vennero annunciate le “leggi razziali” da Benito Mussolini: il regio decreto che fissò i provvedimenti per la difesa della “razza italiana” è del 17 novembre 1938. Ingegner Artale, per quel pochissimo che può valere, voglio chiederle scusa per queste infamie e implorare il suo perdono”.
Il pubblico ha tributato a Samuel Artale un fragoroso applauso.
Il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli ha consegnato al testimone dell’Olocausto, che ha profondamente commosso i presenti raccontando la tragedia di aver perso tutta la sua famiglia una volta internato ad Auschwitz, una medaglia della municipalità di Busto Arsizio.

LA PRESENTAZIONE DELL’EDIZIONE 2019: 10 E LODE!
“Il privilegio che ho avuto stringendo la mano di Samuel Artale mi permette – ha ripreso la parola Luciano Landoni – di presentarvi come meglio non avrei potuto il tema della 10° edizione di Mille e … Una Storia: l’edizione del prossimo anno. Abbiamo conosciuto un uomo da … 10 e lode! Queste tre ultime parole con l’aggiunta del punto esclamativo definiranno l’edizione 2019 del nostro Premio letterario. Un’edizione ‘storica’: una volta tanto questo aggettivo non è esagerato. 10 e lode! Rappresenta l’eccellenza che può essere raggiunta solo con tanto impegno, con tanto lavoro, con tanto studio. Rappresenta anche il coronamento dei nostri sogni più ambiziosi. Walt Disney diceva ‘Se l’hai sognato, significa che puoi farlo!’.
Noi tutti de l’[email protected] e della GMC Editore – ha concluso Luciano Landoni mostrando ai presenti il manifesto dell’edizione 2019 del Premio letterario -, insieme a voi imprenditori che ci avete sostenuti e ci sostenete con la vostra generosa fiducia e a voi dirigenti scolastici, professori e studenti che avete accettato la nostra scommessa di conquista del futuro, l’abbiamo sognato e lo stiamo realizzando. Ci meritiamo tutti quanti un 10 e lode! Scusate l’immodestia”.

CATEGORIA STUDENTI
La parte conclusiva della cerimonia delle premiazioni della 9° edizione di Mille e … Una Storia è stata dedicata alle premiazioni della categoria Studenti.
I due conduttori, Gianluigi Marcora e Luciano Landoni, hanno chiamato i vincitori sul palco del “Sociale”.

TERZO premio
motivazione
La “chiave” contribuisce a ricostruire un ponte generazionale fra il protagonista e il padre scomparso.
titolo
LA CHIAVE CHE FECE RIVIVERE PAPA’
Mathias Caccia di Marnate
Liceo Scientifico “Arturo Tosi” – Busto Arsizio
Hanno premiato: Ernesto Bottone amministratore delegato della Primetals di Marnate, il sindaco di Castellanza Mirella Cerini, l’assessore ai Servizi Sociali di Busto Arsizio Miriam Arabini e la professoressa Luisa Farioli.
Premi: “Busta rossa” da 250 euro, diploma, libro.

SECONDO premio
motivazione
La “chiave” passa da essere strumento di tortura a strumento di giustizia mediante il quale punire gli aguzzini.
titolo
AL DI LA’
Jacopo Pellai di Somma Lombardo
Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” – Gallarate
Hanno premiato: il manager Massimo Cestaro della IRCA di Gallarate, l’imprenditore Gianluca Vidali della Amore Rappresentanze di Olgiate Olona e la professoressa Giulia Rimoldi.
Premi: “Busta argento” da 500 euro, diploma, libro fotografico “Cuore di Busto”.

PRIMO premio
motivazione
La generosità e l’apertura verso gli altri sono le “chiavi” della vera felicità.
VERSO L’ESTERNO
Valerio Busellato di Cairate
ISIS “Cipriano Facchinetti” – Castellanza
Hanno premiato: l’imprenditore Mauro Vitiello della Copying di Caronno Pertusella e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di UNIVA, il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, il professor Massimo Muci.
Premi: “Busta oro” da 1.000 euro, Oscar, diploma, libro.

Al termine della straordinaria serata, resa tale dai contenuti, dalla caratura degli ospiti e dall’incredibile numero dei presenti che hanno gremito sia la platea che la galleria del teatro “Sociale”, Gianluigi Marcora e Luciano Landoni, dando appuntamento a tutti per la 10° edizione del 2019, hanno salutato il pubblico addirittura in rima baciata:
Impegno, lavoro e PASSIONE.
Abbiamo messo a vostra DISPOSIZIONE.
Speriamo di aver catturato la vostra ATTENZIONE.
Se dovessimo avervi tediato, credeteci non era nostra INTENZIONE.
Un saluto e un grazie da tutti noi della DIREZIONE.
Vi aspettiamo tutti (e qualcuno di più) per la prossima EDIZIONE.

Ovazione finale e appuntamento alla 10^ edizione di Mille e … Una Storia: 10 e lode!

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