CONVEGNO SULLE TRADIZIONI BUSTOCCHE
Successo per il convegno del Centro Culture Lombarde

Tanto pubblico per ascoltare le testimonianze sul dialetto bustocco. Presente al convegno anche l'assessore regionale alla Cultura Stefano Bruno Galli. Annunciata la nuova Bumbasina: sarà Piera Moroni

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Risorge il Centro delle Cultura Lombarde. Tanta gente, sabato pomeriggio, alla sala Monaco della Biblioteca che ha accolto il convegno “Parlate e tradizioni lombarde: la voce di Busto”.

L’appuntamento ha visto riunite le realtà ed associazioni cittadine più coinvolte nel testimoniare le tradizioni bustocche e che costituiscono il Tavolo Identità. Il Centro delle Culture Lombarde, che fu avviato nel 2001 per volontà dell’allora assessore alla Cultura, Ettore Albertoni, dopo un lungo periodo di fermo, riprende con grande entusiasmo le attività, a tutela di un vastissimo patrimonio che comprende 2700 volumi dedicati alle lingue e alle culture della Lombardia, per gran parte custodito proprio all’interno della biblioteca cittadina.

Nel corso dell’incontro, il Regiù della Famiglia Sinaghina Rolando Pizzoli ha annunciato il nome della nuova Bumbasina: sarà Piera Moroni a vestire i panni della maschera bustocca, a lungo interpretata da Jenny Castiglioni, scomparsa per un malore al termine della sfilata dei carri lo scorso 17 febbraio.

“Questo convegno è frutto di molte sinergie non solo cittadine ma anche regionali – ha sottolineato in apertura l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli che ha fortemente voluto il rilancio del Centro – identità non è involuzione né chiusura. È consapevolezza. È un sentire comune trasversale”.

Tra gli ospiti, l’assessore regionale alla cultura, Stefano Bruno Galli, alla sua prima uscita pubblica: “La cultura è davvero fattore di sviluppo – ha affermato – intendo dimostrare che non si tratta solo di una sfida contabile, la nostra regione ha una vera cultura autonomista che appartiene al suo Dna”.

È intervenuto Andrea Rognoni, direttore del Centro (in assenza del presidente Gianfranco Tosi): “Siamo un esempio unico nel rilanciare le parlate, i cosiddetti dialetti. Una materia linguistica dignitosa che non ha nulla da invidiare alla lingua italiana, anzi può fare da pungolo”. Il sindaco Emanuele Antonelli, presente con alcuni assessori e consiglieri comunali, ha sottolineato l’assoluta importanza del convegno: “Il futuro c’è solo se si ricorda il passato. E a Busto abbiamo tantissime eccellenze che vanno preservate”.

Tra gli ospiti, anche lo storico e scrittore Luigi Giavini, con i suoi racconti ed aneddoti bustocchi, e il poeta Ginetto Grilli che ha letto alcuni suoi componimenti, Antonio Tosi “Ul Pedela”, Silvio Accomando, regiù della Famiglia Bustocca, l’associazione B300, Tiziano Riverso, animatore silenzioso del pomeriggio che ha illustrato i passaggi più significativi del convegno, e altri esponenti delle diverse realtà cittadine.

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