IN PROVINCIA DI VARESE
Successo per la campagna di prevenzione Ottobre Rosa

Ben 900 visite effettuate nella provincia di Varese, di cui 725 senologiche. La Direzione Generale dell’Asst Valle Olona, con le associazioni Lilt e Caos, ha presentato i risultati degli Open Day che si sono svolti in occasione della campagna del Nastro Rosa

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Ottobre Rosa, grande successo per l’iniziativa legata alla prevenzione del tumore alla mammella, con  900 visite effettuate nella provincia di Varese, di cui 725 senologiche. La Direzione Generale dell’Asst Valle Olona, con le associazioni Lilt (sezione varesina) e Caos (Centro Ascolto Operate al Seno Onlus), ha presentato i risultati degli Open Day che si sono svolti in occasione della campagna del Nastro Rosa .

“Questo risultato così positivo dimostra quanto è stato fatto in spirito di complementarietà, mettendo insieme i professionisti e le forze di volontariato”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’Asst valle Olona, Giuseppe Brazzoli ricordando le tante iniziative messe in campo per la prevenzione; è stato previsto un ricco calendario di visite presso gli ospedali Busto Arsizio e Gallarate, il territorio e l’università Liuc con una significativa adesione da parte della popolazione , segno di una crescente attenzione verso la diagnosi dei tumori.

Grande soddisfazione per l’ampia partecipazione alla campagna, è stata espressa anche dai presidenti delle associazioni Lilt e Caos, e da quanti hanno contribuito, a vario titolo, al risultato positivo dell’iniziativa. “Un plauso va al Direttore Generale Brazzoli che ha condiviso le iniziative del terzo settore – ha sottolineato Franco Mazzucchelli, presidente provinciale della Lilt – il concetto di prevenzione è stato ampiamente seminato in provincia di Varese”, afferma illustrando alcuni dati: “Nel corso delle 725 visite senologiche effettuate dalla Lilt sono stati riscontrati 14 situazioni di benignità e 4 casi sospetti. Abbiamo inoltre visitato gratuitamente 45 dipendenti comunali nell’ambito del progetto di welfare aziendale”.

Adele Patrini, presidente della Onlus Caos, ha elogiato “l’integrazione sinergica tra ospedale e volontariato” verso un obiettivo comune: “53mila donne si ammalano ogni anno di tumore alla mammella, di cui mille in provincia di Varese ma la percentuale di guarigione è del 99 per cento se il caso viene diagnosticato precocemente e trattato nelle Breast Unit”, sottolinea Patrini. L’associazione Caos è stata insignita da Regione Lombardia del premio “Mai soli”, per il territorio della Valle Olona. Il riconoscimento è stato donato dalla presidente dell’associazione al  Direttore Generale Brazzoli.

Sostegno alla campagna del Nastro Rosa è arrivato anche da Fondazione Comunitaria del Varesotto che ha contribuito a finanziare l’iniziativa: “La collaborazione tra il pubblico e le istituzioni private oggi  è fondamentale e continuerà in modo positivo anche nel futuro”, assicura il presidente Carlo Massironi.

L’Azienda Ospedaliera ha inoltre illustrato inoltre i processi di umanizzazione rivolti alle pazienti che affrontano la malattia oncologica, in particolare la Breast Unit, la realtà multidisciplinare che garantisce la soluzione più efficace per curare la più diffusa neoplasia femminile:“Dopo l’enorme lavoro svolto dal dottor Crivelli, abbiamo cercato di affinare ancora di più il percorso unendo ai professionisti anche le risorse del volontariato – spiega il dott. Ildo Scandroglio , primario di chirurgia generale – la presenza dei volontari sarà fondamentale anche nel comitato di dipartimento”. Per tutte le donne, c’è la possibilità di accedere al percorso della Breast Unit che offre a ciascuna paziente il miglior trattamento  unico e personalizzato nella cura della malattia oncologica.

Per incentivare ulteriormente la prevenzione, si sta pensando ad organizzare una giornata dedicata alle famiglie (per la diagnosi precoce dei tumori alla mammella ed urologici).

Copyright @2018