Coronamento per l’ottava edizione di Mille e… Una STORIA
Super premiazioni per dei super vincitori con la presenza dei “Fantastici 4” / Foto

Veramente una super serata quella dedicata alle premiazioni dell’8^ edizione di Mille e… Una STORIA. E stiamo già pensando (lavorando) alla nona

Foto Marino Bianchi

Busto Arsizio

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Veramente una … super serata quella dedicata alle premiazioni dell’8^ edizione di Mille e… Una STORIA.

Nella sala “Tramogge” del centro congressi “Molini Marzoli” di Busto strapiena (all’interno si sono assiepate oltre 300 persone, fra quelle che sono riuscite a “conquistare” un posto e quelle in piedi o sedute sui gradini, mentre almeno altrettante non sono potute nemmeno entrare) il Direttore Responsabile de l’[email protected] Gianluigi Marcora ha dato il benvenuto a tutti gli ospiti (autorità civili e militari, professori, studenti, imprenditori, lettori), ognuno ansioso di conoscere i nomi dei vincitori e delle vincitrici e curioso di scoprire da vicino i 4 Supereroi protagonisti d’onore della serata.

Impossibile citare tutti gli illustri partecipanti: fra di loro il Sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, il Sindaco di Castellanza Mirella Cerini, il Presidente dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese Riccardo Comerio, il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori della stessa Unione Industriali Mauro Vitiello, il Generale di Brigata della Caserma “Ugo MaraFabiano Zinzone.

Il tema trascinante dell’edizione 2017 di Mille e… Una STORIA è stato “Se fossi un Supereroe…”.

Marcora ha dato inizio alla cerimonia delle premiazioni sottolineando la generosità di Massimo Ciapparella e Gabriele Littamé (Tessiltorre di Dairago), Roberto Marcora (Forgiatura Marcora di Olgiate Olona), Raffaele Facchinetti (2Emme di Busto Arsizio), Gianmario Gorletta (Gemas di Busto Arsizio), Gabriella e Claudio Bonato (Bonato Arredamenti di Cassano Magnago) ed esortando la platea a tributare loro un fragoroso applauso “perché si deve alla generosità di questi signori se tutti avete fra le mani i libri ‘Volare’ e ‘Cuore di Busto’. Ci tengo – ha aggiunto Marcora – a ringraziarli di cuore per essere sempre al nostro fianco, a sostegno delle numerose iniziative del nostro giornale online”.

Accanto a Marcora ad associarsi al ringraziamento il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese Riccardo Comerio che, nonostante un importante impegno istituzionale nella stessa serata, non ha voluto mancare alla cerimonia di premiazione.

Il Direttore ha poi rivolto parole di sincero ringraziamento al Comune di Busto Arsizio, ai Dirigenti scolastici e ai Professori per la preziosissima collaborazione, agli Imprenditori per il “sostegno concreto” rivolto al Premio Letterario, agli Autori dei racconti e naturalmente al foltissimo Pubblico  presente.

E’ stata poi la volta di una veloce presentazione dei Supereroi: Adriano Broglia, il Supereroe della Solidarietà; Daniele Cassioli, il Supereroe della Gioia di Vivere; Roberto Cibin, il Supereroe dell’Amore Romantico e Rosario Rasizza, il Supereroe della Voglia di Intraprendere.

Ha preso poi la parola Luciano Landoni,  giornalista della redazione economia de l’[email protected] e responsabile della collana dei “Romanzi Industriali” della GMC Editore, che ha illustrato brevemente il significato e la valenza della serata: “Chiunque di noi – ha precisato Landoni – può trasformarsi in un Supereroe, dipende dalle circostanze, dalla passione, dalla voglia di concretizzare i propri sogni. L’importante è credere veramente in se stessi e non aver timore di sfidare il senso comune con tanto coraggio e tanto buon senso!”.

Landoni si è poi soffermato su due caratteristiche salienti e distintive dell’edizione 2017 di Mille e… Una STORIA: la diffusione nazionale del premio letterario e la partecipazione al medesimo della “nuova categoria dei Piccoli Lettori (le classi 3° delle Scuole Primarie di Secondo Grado)”.

Altro fattore di grande importanza (è la terza volta che il Premio Letterario ne è arricchito) un Premio Speciale, quest’anno voluto dalla Cibitex di Solbiate Olona in memoria del suo fondatore: l’imprenditore Giovanni Cortiana.

Landoni ha infine presentato e ringraziato i componenti della Giuria 2017 responsabile dalla Categoria Lettori e della Categoria Studenti: Milena Cortiana, responsabile amministrativo-finanziaria di  Cibitex; Elvio Mauri, dirigente sistema Confindustria (assente); Lucia Landoni, giornalista professionista di la Repubblica; Laura Orsolini, scrittrice (assente) e Riccardo Torresan, studente universitario.

Nel 2018 entrerà a far parte della Giuria del Premio Letterario Davide Cionfrini, responsabile dei Rapporti con la Stampa dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e direttore della rivista VARESEFOCUS della stessa Unione.

Per la Categoria Piccoli Autori, invece, i racconti sono stati esaminati da una Giuria ad hoc che si è avvalsa del supporto critico del Direttore Gianluigi Marcora e dei redattori de l’[email protected] Alessio Murace e Riccardo Canetta.

Lo stesso Marcora ha premiato i vincitori di quest’ultima Categoria.

Ha cominciato con un premio speciale, denominato “Premio l’[email protected], a un Racconto realizzato da una fanciulla di seconda media con la seguente motivazione: “Albert viene ignorato e maltrattato, fino a quando salva la vita del bambino dal giubbotto blu che dà il nome al racconto. Un gesto con cui dimostra che si può essere eroi anche senza superpoteri. E che tutti meritano rispetto”, IL BAMBINO DAL GIUBBOTTO BLU,  di Veronica Duina di Busto Arsizio: alunna della Scuola Media “Parini”.

Ha consegnato i premi (diploma, cuffie stereo, libro) l’imprenditore Angelo Caldiroli (Europrosan di Marnate).

Sono seguite le premiazioni degli alunni delle classi 3°, categoria Piccoli Autori.

Il terzo premio, con la motivazione: “L’autrice identifica la figura del supereroe in quella del paramedico. La protagonista decide di intraprendere questa strada dopo una tragedia che ha coinvolto la madre e i suoi soccorritori. Il messaggio è che un dolore enorme può trasformarsi nel desiderio di aiutare gli altri”, è andato al racconto intitolato “IO, PARAMEDICO” di Martina Ferrario di Busto Arsizio, alunna della Scuola Media “Gian Alberto Bossi”.

Hanno consegnato i premi (confezione pastelli da 40 pezzi, diploma e libro): la dirigente industriale Rosa Dalida Sala (Quaker di Tradate), Silvana Vitella Preside Istituto Comprensivo “Bossi”.

Il secondo premio, con la motivazione: “Una tragedia familiare sconvolge e segna per sempre l’esistenza del protagonista. La vita saprà però riservargli un prestigioso riconoscimento professionale ma soprattutto una ragione per continuare a donare amore. Un omaggio dell’autrice agli ‘eroi’ col cuore grande”, è andato al racconto intitolato “UN SORRISO AL CIOCCOLATO” di  Maira Papo di Busto Arsizio: alunna della Scuola Media “Parini”.

Hanno consegnato i premi (confezioni di pastelli da 80 pezzi, diploma e libro): l’imprenditore Fabio Martignoni (Cogo Bilance di Oggiona Santo Stefano), Sabrina Martignoni insegnante della Scuola Media “Parini”.

Per l’assegnazione del primo premio, categoria Piccoli Autori, Gianluigi Marcora ha chiamato accanto a sé Gabriele Littamé e Massimo Ciapparella.

Perché, come sapete, da alcuni anni uno dei premi di Mille e … Una STORIA – ha spiegato Marcora –  è dedicato alla memoria di Mirko Littamè: un giovane che partendo da operaio è diventato Amministratore dell’azienda di famiglia, un vero esempio e trascinatore anche per il suo impegno sociale a sostegno dei giovani”.

Il primo premio, con la motivazione: “L’autrice racconta con sensibilità i tormenti giovanili del protagonista, un ragazzo impacciato e remissivo verso le relazioni, e la sua rivincita personale che lo ha visto trasformarsi in un ‘supereroe’ senza maschera o mantello, ma con gli strumenti del medico”, è andato al racconto intitolato “NORMALMENTE STRAORDINARIO” di Anna Banchelli da Montevarchi, provincia di Arezzo, alunna della Scuola Media “Petrarca”.

Hanno consegnato i premi (confezione di pastelli da 120 pezzi, diploma e libro) gli imprenditori Massimo Ciapparella e Gabriele Littamé (Tessiltorre di Dairago) e l’Assessore alla Cultura del Comune di Busto Arsizio Manuela Maffioli.

Ha poi preso la parola Luciano Landoni per le premiazioni del terzo e secondo premio della Categoria Lettori.

Il terzo premio, con la motivazione “Efficace metafora della quotidiana lotta della medicina contro la malattia”, è stato attribuito al racconto intitolato “L’ULTIMA BATTAGLIA” di  Giuseppe Borasi da Cadorago, provincia di Como.

Hanno consegnato i premi (Busta Rossa contenente 250 euro, diploma e libro) l’imprenditore Massimo Bianchi (Imballaggi Alto Milanese di Busto Arsizio) e la dirigente Paola Surano dell’Associazione culturale TraccePerLaMeta.

Il secondo premio, con la motivazione “Una giornata normale, ‘dipinta’ di eroismo, attraverso le ‘pennellate’ d’amore paterno”, è stato assegnato al racconto intitolato “IL CORAGGIO D’ESSER PADRE”  di Simone Beretta da Brugherio, provincia Monza e Brianza.

Ha consegnato i premi (Busta Argento contenente 500 euro, diploma e libro) l’imprenditrice Rita Zaro (Zaro Carni di Lonate Pozzolo).

Gianluigi Marcora ha poi proclamato il vincitore del primo premio Categoria Lettori.

Ha vinto l’edizione 2017 di Mille e… Una STORIA per la Categoria Lettori, con la motivazione “Il coraggio e l’amore fraterno trasformano il piccolo Davide e il Vigile del Fuoco Antonio in supereroi durante il terremoto”, il racconto intitolato “COME I PESCI NELL’ACQUARIO”  di Mara Vignati da Legnano, provincia di Milano.

Hanno consegnato i premi (Busta Oro contenente 1.000 euro, diploma e libro) l’imprenditore Nicola Fedele (Rodolfo Comerio di Solbiate Olona), Gigi Farioli Assessore  Istruzione del Comune di Busto Arsizio e il senatore Mario Mantovani.

Farioli ha espresso dei sinceri ed entusiastici complimenti a tutto lo staff de l’[email protected] per lo straordinario successo di pubblico e di contenuti della serata: “Voglio dire a tutti  loro ‘grazie’ di cuore – ha detto – per lo straordinario impegno e per la formidabile passione. Dal prossimo anno dovremo trovare una sede più adeguata per contenere una simile folla!”.

Esaurite le premiazioni della Categoria Lettori, è stata la volta del Premio Speciale (valore 1.000 euro) espressamente voluto dai fratelli CortianaMarco, Milena e Milvia – per ricordare il loro papà Giovanni, fondatore della Cibitex e scomparso nell’estate del 2016.

“Ho avuto il privilegio di conoscere Giovanni Cortiana – ha detto Luciano Landoni – e di approfondire con lui, in più di una circostanza, alcune fra le più complesse problematiche legate all’attività d’impresa. Mi hanno sempre colpito il suo incrollabile ottimismo, la sua straordinaria determinazione e la sua incredibile capacità di guardare al futuro con il desiderio di ‘conquistarlo’, mediante idee e progetti nuovi e ovviamente tanta professionalità, senza limitarsi a prevederlo”.

“Sì, è vero. Mio padre – gli ha fatto eco Milena Cortiana – ha sempre guardato avanti e ci ha insegnato a farlo con coraggio e senza mai perdere tempo in inutili lamentele. Mi ha fatto piacere fare parte della Giuria del vostro Premio Letterario. Il racconto che ho scelto esprime efficacemente lo spirito del mio papà!”.

Con la motivazione: “Chiunque nella vita abbia uno scopo e comprenda il vero significato della sua professione è l’eroe di questa terra”, ha ricevuto il Premio Speciale il racconto dal titolo “AD VIRTUTEM ARTIS” di  Ginevra Giamboi da Busto Arsizio, studentessa del Liceo Scientifico “Arturo Tosi”.

Hanno consegnato i premi (Busta Oro contenente 1.000 euro, targa, diploma e libro) Marco, Milena e Milvia Cortiana con il Generale di Brigata Fabiano Zinzone, Direttore Staff Comando Corpo d’Armata NATO Caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona.

Dopo l’assegnazione del Premio Speciale, sono saliti sul palco i “Fantastici 4” per fornire le  loro testimonianze di vita.

“Ho il piacere di presentarvi – ha esordito Luciano Landoni rivolgendosi al foltissimo pubblico – i Fantastici 4! Dei veri e propri Supereroi che con il loro entusiasmo, la loro passione, le loro competenze legittimano in pieno il tema conduttore di questa serata: se fossi un Supereroe … Ciascuno di essi è un autentico Supereroe. Quando ascolterete le loro storie capirete che se è vero che le parole possono muovere, soltanto gli esempi di vita vissuta risultano trascinanti!”.

Adriano Broglia, il Supereroe della Solidarietà, Presidente della Onlus La Mensa del Padre Nostro: 51 volontari che ogni settimana distribuiscono a 110 famiglie, 346 persone, 15 quintali di pane mediante un vero e proprio “network” della solidarietà.

Daniele Cassioli, il Supereroe della Gioia di Vivere, cieco dalla nascita e campione europeo e mondiale di sci d’acqua, oltre che dj, formatore, assistente delle famiglie con figli ciechi, collaboratore del Coni.

Roberto Cibin, il Supereroe dell’Amore Romantico, innamorato della ragazza del tram (ha scritto persino un libro per raccontare la propria vicenda amorosa).

Rosario Rasizza, il Supererore della Voglia di Intraprendere, Amministratore Delegato di Openjobmetis Spa (agenzia per il lavoro che occupa oltre 600 persone, fattura più di 400 milioni di euro all’anno ed è quotata in Borsa) che ha sempre coltivato un sogno: diventare imprenditore.

“Il mio motto – ha detto Adriano Broglia – è solo uno: ci viene donato gratuitamente il cibo da mense aziendali, da supermercati e noi lo doniamo gratuitamente!”.

“Non potendo vedere le cose – ha sostenuto Daniele Cassioli – la cosa più naturale è viverle! Le diversità sono altrettante ricchezze. E’ così che vivo la mia condizione. Apprezzo ciò che ho e non mi lamento per quello che mi manca”.

“Quello che ho fatto, l’ho fatto perché me lo sentivo dentro e non per diventare famoso e andare in televisione”, ha precisato Roberto Cibin.

“Il ‘segreto’ è  sognare non solo di … notte. Sognate – ha esortato Rosario Rasizza, rivolgendosi in particolare ai giovani – anche di giorno! Così ‘raddoppierete’ il tempo dedicato al sogno. Al vostro sogno. L’importante è avere ben chiaro cosa fare … da grandi. Non abbiate paura di fallire. Il fallimento è un punto di partenza!”.

“Non ragionate troppo, cercate di seguire il vostro istinto!”, ha rincarato la dose Roberto Cibin.

Ciascuno dei Supereroi ha ricevuto in omaggio dalle mani del Direttore del Credito Valtellinese Luca Pozzoni l’elegante penna de l’[email protected] e un libro.

Alla conclusione della prima parte della serata, è seguita la proiezione (della durata di 7 minuti) di un video con alcune fra le più suggestive immagini della città di Busto Arsizio, vere e proprio foto artistiche scattate da Marino Bianchi.

“Ci tengo a ringraziare di cuore – ha detto Gianluigi Marcora – il nostro caro e bravo Marino  per la sua straordinaria capacità di cogliere e mostrarci la bellezza della nostra città. Le immagini che avete appena visto sono tratte dal libro fotografico dal titolo Cuore di Busto, il 6° che  GMC Editore ha realizzato in collaborazione con Marino Bianchi. Un nuovo libro su Busto Arsizio, dopo i 2 volumi precedenti intitolati Busto C’è!. Sono sicuro – ha proseguito il Direttore de l’[email protected] –  che molti di voi li avranno ben presenti e con tutta probabilità li conserveranno gelosamente nella  libreria personale. Cuore di Busto si differenzia dalle edizioni precedenti per le immagini particolarmente suggestive e per i due saggi in esso contenuti a firma mia e di Luciano sulle peculiarità della nostra città: il cuore, la dedizione al lavoro della nostra gente e soprattutto la grande tradizione imprenditoriale di cui, giustamente, la città di Busto Arsizio va fiera!”.

Marcora ha poi sottolineato il grande apporto professionale di Alpha Print della famiglia Dardelli (presenti in sala Marco Dardelli e la moglie) grazie al quale le pubblicazioni di GMC Editore, per unanime riconoscimento, rivestono sempre una grande eleganza, segno incontestabile di alta qualità tipografica.

La seconda parte della serata è stata inaugurata dalla carrellata, presentata da Luciano Landoni, delle menzioni di merito per la Categoria Studenti.

Al migliore racconto del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Gallarate con la seguente motivazione: “L’eroismo sta nella lotta contro i pregiudizi delle persone ‘normali’”, titolo Un supereroe della superpoteri, di Selene Saba da Cardano al Campo.

Hanno consegnato i premi (cuffia stereo, diploma e libro) gli imprenditori Luigi Eusebio (Eusebio Group di Mornago), Maurizio Carminati (Carminati Group di Rescaldina) e la professoressa Patrizia Frachelle.

Al miglior racconto del Liceo Artistico “Paolo Candiani” di Busto Arsizio con la seguente motivazione: “Un gruppo di ragazzi decide di ribellarsi al ‘pizzo’ trasformandosi in supereroi per cambiare il loro mondo”, titolo  Sette ragazzi,  di Alberto Silvestri da Legnano (ha ritirato il premio Lorenzo Peri).

Hanno consegnato i premi (cuffia stereo, diploma e libro) gli imprenditori Giorgio Rancilio (Fondazione Antonietto Rancilio di Parabiago), Niccolò Pigni (Candeggio Valle Olona F.lli Pigni di Fagnano Olona) e il professor Federico De Marco.

Al miglior racconto del Liceo Classico “Daniele Crespi” di Busto Arsizio con la seguente motivazione: “Il superpotere della protagonista è la determinazione con cui affronta la disabilità, raggiungendo risultati di eccellenza nel mondo dello sport”, titolo  Last minute, di Anita Calcaterra da Bienate.

Hanno consegnato i premi (cuffia stereo, diploma e libro) l’imprenditore Piero Maino (Tintoria Filati Maino Pietro di Busto Arsizio)  e la professoressa Anna Barbatti.

Al miglior racconto dell’IPC “Pietro Verri” di Busto Arsizio con la seguente motivazione: “L’amore per la vita supera ogni ostacolo in un contesto particolarmente difficile”, titolo Amare la vita, di Amina Farimal da Busto Arsizio.

Hanno consegnato i premi (cuffia stereo, diploma e libro) l’imprenditore Marco Fanton (Redic di Legnano) e la professoressa  Maria Rosaria Grimaldi.

Al miglior racconto dell’ISIS “Cipriano Facchinetti”di Busto Arsizio con la seguente motivazione:”Un padre alimenta i sogni del figlio diventando così il suo eroe giorno dopo giorno”, titolo L’eroe di qualcun altro, di Alessandro Pignatelli da Gallarate.

Hanno consegnato i premi (cuffia stereo, diploma e libro) l’imprenditore Gian Mario Gorletta (Gemas di Busto Arsizio), il Colonnello Gianluigi Arca (Caserma NATO “Ugo Mara” di Solbiate Olona)  e la professoressa Irene Vicentini.

Al miglior racconto dell’ITE “Enrico Tosi”di Busto Arsizio con la seguente motivazione “L’eroismo vero si nasconde anche dove, a prima vista, non lo si nota”, titolo Se fossi un eroe, di Edoardo Scandolara  da Somma Lombardo.

Hanno consegnato i premi (cuffia stereo, diploma e libro) il dirigente Roberto Paciaroni (filiale HUPAC di Busto Arsizio)  e la preside Nadia Cattaneo.

Al miglior racconto del Liceo di Scienze Umane ”Olga Fiorini” di Busto Arsizio con la seguente motivazione “L’eroismo sta nella tenacia di una mamma che, rimasta sola, incoraggia i figli a vivere una vita felice”, titolo La moglie del Dott. Colombo, di Federico Colombo  da Busto Arsizio.

Ha consegnato i premi (cuffia stereo, diploma, libro) il Preside Luigi Iannotta. 

Ha preso immediatamente dopo la parola Gianluigi Marcora che, dopo aver ringraziato il Direttore di Agesp Sergio Callegari, ha presentato i vincitori della Categoria Studenti.

Con la motivazione “L’eroismo della sorella della narratrice non si limita a salvarla fisicamente, ma la motiva a vivere con doppia intensità i sogni di entrambe”, il racconto intitolato Protetta da lassù di  Ludovica Banfi da Castellanza, studentessa del Liceo Scientifico “Arturo Tosi” di Busto Arsizio, è risultato essere il terzo classificato.

Hanno consegnato i premi (Busta Rossa contenente 250 euro, diploma e libro) l’imprenditore Fernando Rimoldi (Pietro Rimoldi di Castellanza) e il Sindaco di Castellanza  Mirella Cerini.

Con la motivazione “Utilizzando il linguaggio semplice di un bambino, si esalta l’eroismo “in cravatta” di Falcone e Borsellino: i supereroi della lotta alla mafia”, il racconto intitolato Mantello o cravatta? di Lorenzo Benvenuti da Rescaldina, studente del Liceo Scientifico “Arturo Tosi” di Busto Arsizio, è risultato essere il secondo classificato.

Hanno consegnato i premi (Busta Argento contenente 500 euro, diploma e libro) gli imprenditori Ugo Amore (Amore Rappresentanze di Olgiate Olona), Agostino Molina (Molina & C. Spa di Cairate) e la Vice Preside Luisa Farioli.

Con la motivazione “L’eroismo del protagonista consiste nel dare la vita per il sorriso di un bambino, un gesto di coraggio da vero supereroe”, il racconto intitolato L’eroe della risata di Enrico Forte da Busto Arsizio, studente del Liceo Scientifico “Arturo Tosi”, ha vinto l’edizione 2017 del Premio Letterario Mille e… Una STORIA – 2017.

Hanno consegnato i premi (Busta Oro contenente 1.000 euro, Oscar, diploma e libro) l’imprenditore Mauro Vitiello (Copying di Caronno Pertusella e Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di UNIVA),  il Sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, la Preside Patrizia Roberta Iotti.

Il Sindaco Antonelli, riagganciandosi al tema conduttore della serata, ha sottolineato come, per mandare avanti una città, ci sia “bisogno dei superpoteri”.

“Dato che non li ho – ha proseguito -, le uniche cose da fare sono aver tanta voglia di lavorare e impegnarsi per il bene di tutti. Proprio come fanno ogni giorno all’[email protected]. Leggo sempre gli articoli che vi vengono pubblicati e ogni volta riscontro grande impegno e grande professionalità. Fanno il loro lavoro senza guardare in faccia a nessuno, il che è poi il compito dei veri giornalisti. Voglio fare a tutti loro i miei complimenti. Siete unici! E il grandissimo successo di serate come questa – ha concluso Emanuele Antonelli –  lo dimostra chiaramente”.

Al termine della cerimonia, come da tradizione del Premio Letterario Mille e… Una STORIA, è stata presentata l’edizione 2018 del Premio stesso.

Luciano Landoni ha mostrato al pubblico il “manifesto” raffigurante il tema che caratterizzerà la 9° edizione: due grandi chiavi collocate al di sopra del titolo “La tua chiave di scrittura”.

“Una chiave consente di custodire, proteggere, oppure entrare o uscire. Che sia di un oggetto (una porta, uno scrigno) oppure di una raccolta di  pensieri (un diario) poco importa. Quello che conta – ha precisato Landoni – è che la chiave  in determinate occasioni è indispensabile. Il racconto dovrà evocare  proprio quelle particolari circostanze. Quale sia la chiave più opportuna lo deciderà l’aspirante scrittore o l’aspirante scrittrice. Come sempre, l’unico … limite sarà la fantasia di chi deciderà di partecipare all’edizione 2018 di Mille e… Una STORIA”.

(Lucia Landoni)

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