I rappresentanti dei viaggiatori scrivono all’assessore Terzi
Tagli alle corse, “così è inaccettabile”. Monta la rabbia dei pendolari

I rappresentanti dei viaggiatori scrivono all’Assessore Claudia Terzi, chiedendo la convocazione della Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico Locale. “Vogliamo un incontro urgente, tale eventualità è da noi ritenuta fermamente ed unanimemente inaccettabile”

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Così è inaccettabile”. I rappresentanti dei viaggiatori scrivono all’Assessore Claudia Terzi, chiedendo la convocazione della Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico Locale e un “incontro urgente”. Nella lettera, inviata all’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, e per conoscenza al Governatore Attilio Fontana, si sottolineano “i pesantissimi disagi subiti in questi ultimi mesi dai pendolari, a nostro avviso in massima parte dovuti ad una incapacità gestionale da parte dei gestori di servizi ed infrastrutture. Ѐ di queste ore la notizia che, col prossimo orario invernale, i pendolari lombardi subiranno dei pesanti tagli alle corse dei loro treni sul territorio lombardo, quale conseguenza delle modalità inadeguate con le quali si sono sinora affrontati sia la normale amministrazione, sia i problemi e le criticità del trasporto ferroviario in Lombardia. Intendiamo innanzitutto comunicarLe che tale eventualità è da noi ritenuta fermamente ed unanimemente inaccettabile”.

A farne le spese saranno le linee a basso traffico. Per quanto concerne il nostro territorio, soprattutto la Luino-Gallarate subirà diverse e frequenti soppressioni “preventive”, treni che saranno sostituiti da corse in autobus.

“Sono ormai passati un anno e mezzo dai primi gridi d’allarme di noi pendolari sulle nefaste conseguenze della gestione Trenord: inadeguata manutenzione, insufficiente reintegro di personale, inadeguatezza del management, questi erano i punti su cui abbiamo insistito – proseguono i rappresentanti dei comitati pendolari – Temevamo una Caporetto. A distanza di un anno e mezzo, è andata peggio di quanto avremmo potuto immaginare, nonostante ai nostri allarmi avessimo fatto seguire anche proposte concrete e costruttive, sistematicamente inascoltate.

Oltre la sostituzione dell’Amministratore Delegato (misura necessaria ma da sola largamente insufficiente) nulla è stato fatto per rimarginare il disastro, ormai sotto gli occhi di tutti. La politica, in una apparente campagna elettorale permanente, si è prodigata in enormi promesse senza concreti risvolti pratici, ignorando sistematicamente anche le più immediate dritte provenienti dai tecnici trasportisti.

Il Presidente Fontana, nonostante si voglia erigere a paladino dei pendolari, non si è mai neanche “abbassato” ad un incontro con i suoi rappresentanti, guidando senza il minimo coinvolgimento delle parti interessate scelte apparentemente più grandi delle sue competenze, rischiando in più occasioni di apportare più danni che benefici.

La società Trenord è stata lasciata libera di operare nella più ampia libertà, e peggio ancora di continuare con le politiche e strategie precedenti.

Nonostante la chiara disfatta, nonostante le grida disperate da parte dei pendolari e dei rappresentanti dei lavoratori, nonostante ormai la vergogna di quanto fatto in Lombardia sia montata alla scala nazionale, gli artefici della Caporetto sono ancora saldi nelle loro posizioni o in alcuni casi hanno addirittura fatto carriera.

“Tagli” e “gomma”  sono le parole che sembrano più in voga attualmente all’interno di Trenord. Lo stesso nuovo AD sembra sposarle appieno, in un assurdo siparietto in cui colui che dovrebbe essere il primo promotore del servizio ferroviario propone di sopprimerlo.

Tagli e gomma sono le parole che anche i pendolari chiedono a gran voce, ma non nei confronti del servizio. Taglio di quei manager che hanno sinora dimostrato incapacità e che hanno avuto la responsabilità di portare una Trenord eccellenza europea alla attuale Trenord ombra di se stessa. Gomma per cancellare dall’organigramma tutti quei personaggi che in un modo o nell’altro remano contro.

I rappresentanti dei viaggiatori non possono che rilevare la sempre crescente insoddisfazione di chi ogni giorno è costretto a sopportare i disagi, e la sempre maggiore insofferenza per chi sembra assecondare le scelte di quei sedicenti manager che propongono come soluzione, ancora una volta, la contrazione e la riduzione del servizio, con buona pace non solo dell’ambiente ma di tutto il sistema produttivo, economico e sociale lombardo”.

“Con la presente – è la chiosa della lettera indirizzata all’assessore Terzi – intendiamo richiamare Regione Lombardia alla piena applicazione della L.R. 6/2012, in particolare relativamente al coinvolgimento dei rappresentanti degli Utenti e dei Viaggiatori, prima che si proceda alla eventuale modifica della programmazione degli orari del servizio ferroviario.

Inoltre, poiché i tagli che si vanno prospettando sono da considerarsi di rilevanza regionale e con un significativo impatto sul settore del trasporto pubblico locale sotto il profilo finanziario e operativo, Le chiediamo di convocare urgentemente e nel più breve tempo possibile la Conferenza del Trasporto Pubblico Locale, al fine di esaminare con trasparenza la reale situazione del sistema ferroviario lombardo e presentare un programma operativo che, in tempi rapidi e verificabili, consenta di superare l’attuale emergenza”.

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