ALL'ISTITUTO COMPRENSIVO BOSSI
Taglio del nastro alla nuova aula multimediale 3.0

Inaugurata all’istituto comprensivo Bossi. 30 postazioni movibili, Pc, tablet e kit di robotica per tutte le fasce scolastiche. Il traguardo è stato raggiunto grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del Piano Nazionale Scuole Digitali

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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All’istituto comprensivo Bossi è stata inaugurata la nuova aula 3.0 Atelier Creativo. Un progetto che è stato possibile realizzare grazie ad un finanziamento ottenuto nel 2017 nell’ambito del PSND (Piano Nazionale Scuole Digitali). Lo scorso venerdì è avvenuto il taglio del nastro alla nuova aula  alla presenza della dirigente scolastica  dell’istituto, Silvana Vitella,  dei genitori, dei ragazzi e delle autorita’ cittadine: il sindaco Emanuele Antonelli, il vicesindaco Manuela Maffioli e l’assessore all’Educazione Gigi Farioli.

La realizzazione della nuova aula, ha spiegato la dirigente scolastica, è la punta più alta di un percorso durato due anni in collaborazione con l’amministrazione comunale. I lavori hanno previsto l’abbattimento di  una parete per rendere possibile l’installazione delle postazioni informatiche. Il finanziamento ottenuto tramite il Piano, è stato suddiviso in tre tranche: “Dapprima abbiamo posizionato trenta postazioni movibili, in modo che l’aula potesse essere utilizzata sia per la classica lezione frontale sia come laboratorio – spiega la dirigente scolastica – successivamente sono stati acquistati pc e tablet e infine, con l’ultima trance,  una serie di kit di robotica per tutte le fasce scolastica, dall’infanzia alla scuola primaria e secondaria”.

L’aula è stata utilizzata dagli studenti fin dal primo momento per tante attività curriculari ed extracurricurriculari: sono stati  attivati laboratori di storia,  “campus informatici” estivi  (accogliendo l’invito del Ministero a tenere le scuole il più aperte possibile)  inoltre l’aula è stata sede di esame ECDL e del progetto STEM (Progetto Europeo per lo studio innovativo di scienza, tecnologia, ingegneria e informatica”.

Dopo il taglio del nastro, i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado hanno mostrato al sindaco e agli assessori i progetti di robotica che hanno elaborato in questi mesi.  Tra gli alunni presenti, Riccardo Pizzetti, della 3 D, assemblando un apposito kit, ha programmato un robot che funziona ad ultrasuoni .

“Il laboratorio creativo è stato importante per la scelta dell’indirizzo superiore in meccatronica”, ha raccontato la mamma di Riccardo. Altri studenti hanno illustrato progetti di realtà aumentata che avevano come sfondo immagini e video girati nel centro della città.

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