UN CENTINAIO I PRESENTI
In tanti ad ascoltare l’esempio di San Francesco

Grande partecipazione, a Comunità Giovanile, all'incontro per celebrare la figura di San Francesco

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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San Francesco è una delle figure spirituali più amate.

Lo conferma la grande affluenza all’incontro organizzato l’altra sera alla sede di Comunità Giovanile, in vicolo Carpi, che ha visto la partecipazione di quasi un centinaio di persone.

La serata è stata organizzata dal consigliere comunale Alessandro Albani, in collaborazione con il presidente di Comunità Giovanile, Francesco Pannilini. Sono intervenuti Fra’ Pietro Pagliarini (Guardiano del Convento dei Frati Minori di Busto), Lidia Ceriotti De Luca (Ordine Francescano Secolare di Busto) e Nazareno Cassani, volontario di “Quelli della tavola”, il gruppo che da quattro anni aiuta i senzatetto alle stazioni di Busto.

Tutti hanno portato testimonianze di esperienze di vita che si ricollegano in vari modi all’esempio di San Francesco:  “Sono nato a Busto nel quartiere dei Frati e, dato che alle scuole Tommaseo in quel periodo non vi erano aule sufficienti, ho frequentato le lezioni presso il Convento dei Frati minori – racconta il consigliere Albani – l’immagine di San Francesco mi ha accompagnato per tutta la vita ed è stato il mio riferimento in ogni momento di difficoltà, per il suo esempio di ultimo fra gli ultimi. Viviamo in una società egocentrica basata spesso sul desiderio del successo professionale ed economico. Non bisogna però dimenticare di restituire in parte le nostre fortune a chi è più in difficoltà”.

Fra’ Pietro ha parlato di “decrescita felice”: “Si può essere felice decrescendo, questa è la bella notizia”.

Cassani, raccontando la sua esperienza di volontario per i senzatetto della stazione, osserva: “Portare avanti questo impegno mi rende felice. Dal momento che ci incontriamo per preparare i pasti al momento in cui li distribuiamo. E’ un’esperienza nata proprio da un iniziale contatto con Fra’ Pietro, per una raccolta fondi a favore del dormitorio nella parrocchia di Sant’Anna, con Francesco Iadonisi e Giovanni Iannazzo. Poi, l’incontro con un altro Francesco (Lattuada) da qui ha preso il via l’esperienza in Comunità Giovanile, a favore dei senzatetto, tutti i fine settimana, 365 giorni all’anno. Nel nostro piccolo, siamo sempre a contatto con casi di abbandono e povertà”.

La serata è stata molto apprezzata, anche dal pubblico presente: “E’ bello poter partecipare, come ai tempi di San Francesco, ad un momento di annuncio che avviene in un luogo di strada, del mondo, di incontro come Comunità Giovanile  – osserva Matteo Toia – e veder presente tanta gente che si impegna in ambiti diversi, dalle professioni, alla politica”.

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