al via il tradizionale Carnevale Bustese
Il Tarlisu riceve le chiavi della città e bacchetta sulle “incompiute”

Il sindaco Antonelli è stato al “gioco”, consegnando al Tarlisu le “vere” chiavi del suo ufficio di Palazzo Gilardoni. “Vediamo cosa riuscirai a combinare tu nei prossimi sei giorni”. Da ultimo, il Tarlisu ha rivolto una raccomandazione: “Chi spruzza la schiuma l’è un gilòcu”

BUSTO ARSIZIO

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La settimana “fuori dagli schemi” del Carnevale Bustese è iniziata domenica 3 marzo con la tradizionale consegna delle chiavi della città al Tarlisu (Antonio Tosi), maschera simbolo del carnevale cittadino. Anche la Bumbasina (Piera Moroni) e la Tarlisina (Monica Colombo), rispettivamente la moglie e la figlia del Tarlisu, hanno assistito alla rituale cerimonia in piazza San Giovanni, alla presenza del Sindaco, Emanuele Antonelli, e degli assessori Tovaglieri, Farioli, Maffioli e Magugliani. Come da tradizione, la maschera simbolo del carnevale cittadino non ha mancato di punzecchiare l’amministrazione, spronandola a sistemare il prima possibile le incompiute rimaste in sospeso: ex calzaturificio Borri, palaghiaccio, Conventino, Cascina Burattana. Il sindaco Antonelli è stato al “gioco”, consegnando al Tarlisu le “vere” chiavi del suo ufficio di Palazzo Gilardoni. “Vediamo cosa riuscirai a combinare tu nei prossimi sei giorni”, ha detto il sindaco al Tarlisu, prima di lasciargli simbolicamente la “guida” della città per una settimana. Da ultimo, il Tarlisu ha rivolto una raccomandazione ai tanti presenti in piazza e a tutti coloro che parteciperanno ai festeggiamenti del Sabato Grasso: “Chi spruzza la schiuma l’è un gilòcu” (foto a cura di Roberto Blanco).

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