NEL FOYER DEL TEATRO SOCIALE
Teatro da Camera, il duo Campari Padoan porta in scena “Il Piacere Letterario”

Otto spettacoli di teatro per tutti. Si parte mercoledì 30 ottobre alle 21 con il primo appuntamento, “Notturno: racconti del brivido e delitti” a cura della Compagnia di Giulio Campari e Natasha Padoan

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Ritorna la Rassegna di Teatro da CameraIl piacere letterario”, a cura della Compagnia Campari Padoan che sarà ospitata nel Foyer del Teatro Sociale.

Primo appuntamento mercoledì 30 ottobre alle 21 con “Notturno: racconti del brivido e delitti” di Allan Poe, James e Goethe. Un viaggio nella deriva della coscienza, attraverso deliri, delitti e allucinanti ossessioni, tra emozioni nel segno della paura, nell’universo gotico che si fa metafora degli angoli più oscuri della psiche, tra misteri e angosce che giacciono nell’abisso del cuore umano.

“Ci teniamo ad affrontare autori di grosso spessore che spesso passano in secondo piano rispetto ad alcuni nomi importanti che tornano sempre – spiega Giulio Campari, regista – Il piacere letterario vuole stimolare il gusto della lettura emozionale e condivisa, ecco perché riprendiamo la tradizione del Teatro da Camera. La formula è una via intermedia tra il reading classico e la rappresentazione a tutto tondo”.

Sono otto gli spettacoli in programma, da ottobre a maggio 2020.

Il  cartellone continua il 26 novembre con “La sonata di Kreutzer”, un Tolstoy d’attualità impressionante; segue, il 19 dicembre, “Urlo! Autoritratto intimo di Frida Kahlo, autobiografia di una grande artista icona della lotta contro le avversità della vita, con un monologo a cura di Natasha Padoan: “È uno dei cult della nostra compagnia”, sottolinea Campari.

Andrà in scena il 23 gennaio “L’amico ritrovato”, un piccolo grande capolavoro che cerca di indagare un’epoca buia come quella degli inizi degli anni Trenta attraverso gli occhi di due adolescenti, il tutto tratteggiato dalla penna di Ulman e interpretato da Natasha Padoan.

A seguire, due appuntamenti particolari: “Cantos”, il 13 febbraio, una contaminazione tra arte e teatro, e “Iliade Donna”.

Si prosegue  il 23 aprile, “Come una veglia d’armi: quella bellezza che salverà il mondo”, uno spettacolo ideato e realizzato da Natasha Padoan che “sveste l’anima e ne fa una vera elegia dedicata alla vita”. In esso, l’adolescenza viene paragonata a una veglia d’armi con tutti i dubbi che la caratterizzano e le scelte che condizioneranno la vita, con una dedica particolare ai ragazzi del terzo millennio. Chiude una struggente pièce, “Le Serve” di Jenet. Gli spettacoli saranno intervallati da interventi canori di Asia Morellini.

“Leit motiv della rassegna- spiega Campari- è la fragilità umana, con le ferite profonde, quasi sempre segrete, che la contraddistinguono. Il  modello che noi vogliamo perseguire è quello di dare carnalità alle opere letterarie. Ciascuna opera ha un potenziale teatrale. È un’impresa che può sembrare ‘presuntuosa’ ma, allo stesso tempo, è accompagnata dall’umiltà degli attori e del regista nel dare corpo a temi e idee”.

La rassegna di Teatro da Camera non è “elitaria”: “Il teatro deve essere popolare – prosegue Campari – per avvicinare un pubblico di tutti i livelli e di tutte le età. Il Teatro da Camera offre l’opportunità di condividere un momento sociale e rivitalizzarlo con pillole di cultura. Ci auguriamo che questa rassegna prosegua anche in futuro diventando un appuntamento fisso”.

Il costo del biglietto intero è di 10 euro; ridotto fino a 22 anni,  8 euro. Abbonamento a otto spettacoli, 70 euro.

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