LA PROPOSTA DELLA LEGHISTA PAOLA REGUZZONI
Telecamere negli asili nido, “Busto aderisca al bando regionale”

“Nessun allarmismo – precisa l’esponente del Carroccio – ma un’opportunità a costo zero”. Coinvolte strutture pubbliche e private

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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I casi di cronaca relativi a maltrattamenti subiti da bambini all’interno degli asili nido sono tra quelli che colpiscono maggiormente l’opinione pubblica. Per contrastare questi odiosi episodi, Regione Lombardia ha approvato nei mesi scorsi uno stanziamento destinato, tra l’altro, all’introduzione di telecamere in queste strutture.
Ora Paola Reguzzoni, consigliere comunale della Lega, chiede attraverso una mozione che il Comune di Busto Arsizio aderisca al bando.

“Il provvedimento regionale scadeva a settembre, ma è stato prorogato – spiega l’esponente del Carroccio –. Poiché il Comune non aveva ancora aderito, ho sollecitato l’ente affinché si attivi in questo senso”.
In sostanza, “la Regione eroga a fondo perso fino a cinquemila euro per asilo nido (micro-nidi compresi) per l’installazione di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. È importante agire preventivamente, senza aspettare l’introduzione delle telecamere dei Carabinieri a seguito di segnalazioni”.

Reguzzoni non intende fare allarmismi, “ma i fatti di cronaca e la frammentarietà di questi servizi suggeriscono di aderire all’iniziativa della Regione, anche perché sarebbe di fatto a impatto economico zero per il Comune”.
Il provvedimento, tra l’altro, “non riguarda solo le strutture pubbliche, ma anche quelle private. Per le prime non ci sarebbero problemi, mentre per i nidi convenzionati, che non sono pochi considerando anche i micronidi, il Comune può effettuare ‘un’opera di convincimento’. Anche informarli semplicemente di questa opportunità potrebbe essere sufficiente; d’altra parte non si tratta di videosorveglianza pubblica: solo l’autorità giudiziaria potrà avere accesso alle immagini. Dopo l’adesione, si effettua il preventivo e si invia in Regione”.

“Il tema – conclude Paola Reguzzoni – mi sta molto a cuore. Vediamo che cosa mi risponderanno in Consiglio”.

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