IL PARERE DI SPERONI
Tentato Governo

Alle ore 8.40 di oggi, a Radio anch'io (Rai 1), ospite del conduttore Giorgio Zanchini c'era Francesco Speroni, "leghista della prima ora", come l'ha presentato il collega. Gli ha posto alcune domande sulla situazione di "tentato Governo" e Speroni ha portato un po' del "pensiero bustocco" sulla situazione

Gianluigi Marcora

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Alle ore 8.40 di oggi, a Radio anch’io (Rai 1), ospite del conduttore Giorgio Zanchini c’era Francesco Speroni “leghista della prima ora” come l’ha presentato il collega. Gli ha posto alcune domande sulla situazione di “tentato Governo” e Speroni ha portato un po’ del “pensiero bustocco” sulla situazione.

Domanda: “nasce il Governo M5S-Lega?” – Risposta: “me lo auguro davvero. La bozza sul da farsi è in continuo aggiornamento. Non mancano le critiche, specie quelle in ambito Europeo. Di certo, l’Italia non sarà più lo zerbino dell’Europa. Farà la sua parte, ma deciderà da sola su come gestirsi”.

Zanchini: “qual è la vera alternativa alla Politica attuale in Europa? lei è favorevole all’uscita dell’Italia dalla UE? ” – Speroni: “meglio non uscire dall’Euro, tuttavia sono favorevole a un referendum in materia, come fanno in Svizzera.  Inoltre modificherei l’art. 75 della Costituzione e col referendum chiederei ai Cittadini se vogliono cambiare certi punti della Costituzione, appunto come avviene in Svizzera”.

Sui “migranti” che ci dice? incalza il conduttore e Speroni risponde secco: “il buon lavoro di Minniti va perfezionato. E’ necessario bloccare l’immigrazione dei barconi e legittimare l’affluenza scomposta di gente che arriva qui senza una plausibile legittimità. Sono d’accordo su quanto sta facendo l’Ungheria che tutela il proprio Paese e non consente come ha detto Orban un’immigrazione clandestina”.

Che ne dice dei Patti di Stabilità? e della reazione dei mercati a questa nuova Politica con cui l’Italia difende i propri interessi? – Speroni qui è esplicito e ….innovativo. Attacca con “occorre fregarsene dei Commissari Europei che vogliono unicamente imporre a noi di ubbidire a certi parametri che peraltro altri Paesi non accettano. Agramov può dire quanto gli pare, ma le strategie dell’Italia in ambito Europeo le stabilisce l’Italia e non certo i Commissari Europei. Quindi, i Patti di Stabilità vanno concordati e non imposti.”

Sui “mercati” e sulle loro “reazioni” Speroni è ancora più esplicito. “Le reazioni ci saranno in base al cambiamento, ma con l’Italia più stabile, anche i mercati reagiranno positivamente“.

Finisce qui il “botta e risposta” fra Zanchini e Speroni. Restano le considerazioni. Una la facciamo noi.

E’ quasi impensabile che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella dia l’incarico a Di Maio o a Salvini per la formazione del nuovo Governo. Troppo “antieuropea” l’iniziativa dei due e troppo da “thriller” la bozza che sarà aggiornata …. già, aggiornata… da chi? Da chi ha paura del cambiamento. Da chi sostiene i “poteri forti”. Da chi in questi anni s’è assoggettato al “diktat” europeo.

Un vecchio proverbio Bustocco diceva “par fò bisogna disfò” (per fare, occorre disfare) e qui siamo proprio al finirla coi vecchi metodi, per cominciare un’era nuova. L’incognita è dietro l’angolo, ma se “uno” non ci prova si andrà avanti a sentire le solite “litanie” sulla precarietà italiana in ogni campo. L’Italia merita il posto da “titolare” e non da “riserva”.

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