MERCOLEDÌ 18 APRILE ALLE 20.30
Testamento biologico, se ne parla in un convegno ai Molini Marzoli

Un incontro aperto alla cittadinanza per affrontare il tema così delicato e d'attualità dopo l'entrata in vigore della legge che regola il Biotestamento e l'utilizzo delle cure palliative

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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“Il Biotestamento fra i doveri del medico e i diritti del paziente” è il tema al centro del convegno, organizzato da Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), ASST Valle Olona e Fondazione Carnaghi Brusatori, mercoledì 18 aprile alle 20.30 ai Molini Marzoli.
Il convegno è stato pensato allo scopo di approfondire e portare all’attenzione degli operatori sanitari, delle istituzioni e dei cittadini il tema del testamento biologico e dell’accompagnamento al fine vita. Come spiega Filippo Crivelli, Direttore SCA Anatomia Patologica- ASST Valle Olona: “La legge 219 del dicembre 2017, entrata in vigore dal primo febbraio ha avuto un lunghissimo iter, intersecandosi purtroppo con il concetto di eutanasia, ma presenta tre aspetti positivi: pone l’attenzione su un problema fondamentale, quello del consenso informato e sulla necessità che il rapporto medico-paziente sia basato su chiarezza e consapevolezza; in secondo luogo, prevede la riduzione e il contenimento dell’accanimento terapeutico, pur mantenendo alta l’attenzione sulla qualità della vita del paziente; inoltre stabilisce la possibilità di aderire o non aderire anticipatamente a certe terapie: per questi motivi – afferma Crivelli – crediamo sia necessaria un’aperta e veritiera informazione che daremo in questo incontro da ritenersi preliminare”.

Nel convegno interverrà anche il professor Ivanoe Pellerin, già Presidente del Comitato Etico dell’Azienda Ospedaliera e vice Presidente della Lilt Varesina: “Siamo soddisfatti di questa sinergia con L’ASST che si esprime non solo con attività di prevenzione ma anche di informazione, come in questo caso . Il fine vita è un tabù di questa società che andrebbe affrontato di più – afferma Pellerin- è importante che nasca nei cittadini la consapevolezza che l’accesso alle cure mediche, in caso di malattia inguaribile, per tenere sotto controllo il dolore ed altri sintomi devastanti è un loro diritto sancito per legge”.
“Siamo lieti di partecipare all’organizzazione di questo evento – osserva Paolo Genoni, presidente della Fondazione Carnaghi Brusatori – come prevede il nostro statuto,  l’obiettivo è fare cultura con la cittadinanza”.
Nel mese di giugno è in programma, inoltre, un convegno di formazione di taglio medico-legale, rivolto in particolare a medici e caposala per formare gli operatori sanitari sul tema delicato del consenso informato.

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