SCONFITTE ANCHE TUTTE LE ALTRE
Tonfo delle bustocche, solo l’Antoniana pareggia. Scivola anche il Busto 81

In una giornata nera per le società bustocche, l'unica a raccogliere un punto è l'Antoniana. Collezione di sconfitte per le altre, dal Busto 81 all'Ardor.

GioGara

Riccardo Torresan

BUSTO ARSIZIO

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In una domenica dalle temperature basse ma dal clima sereno, è il campionato dilettanti a scaldare l’atmosfera. La fine dell’inverno si inizia ad intravedere all’orizzonte, ma sul campo è ancora tempo di battagliare senza esclusione di colpi. Anche questa settimana ritroviamo tutte le bustocche impegnate nella conquista dei rispettivi obiettivi. Se per molte società la speranza era confermarsi, ad altre si imponeva il riscatto. E nel frattempo, incessantemente, la classifica cambia volto.

Eccellenza

Cavenago Fanfulla-Busto 81: 1-0

Secondo scontro ai piani alti in due giornate per il Busto 81, che impatta la nobile decaduta Cavenago Fanfulla. La qualità degli avversari e, forse, la pressione di uno scontro cruciale per la classifica si fanno sentire nelle gambe dei biancorossi, che faticano ad imporsi come loro solito. Il gol che segna la partita arriva al 23′ del primo tempo, insaccato direttamente dalla bandierina. Da lì la sfida si fa in salita per gli uomini di Danilo Tricarico, pur volenterosi nel cercare il pareggio. Alla fine prevale la maggior compattezza dei padroni di casa, e il triplice fischio sancisce la sconfitta dei tori, che scendono, così, a -5 dalla vetta.

Inciampano, nel frattempo, anche Castellanzese e Legnano. Mentre i neroverdi di Palazzi perdono di misura contro il Verbano (1-0), i lilla di Rovellini vengono beffati dalla Sestese, che prevale con il risultato di 2-1.

Prima categoria

Antoniana-Arsaghese: 2-2

Unica squadra bustocca a raccogliere un risultato utile, l’Antoniana di Davide Airoldi si difende con una prestazione di tutto rispetto. La partita si fa subito carica di emozioni, con i giallorossi che vanno in vantaggio dopo un solo giro d’orologio con Macchi, salvo essere riagganciati al 6′ minuto. Le occasioni si rincorrono da una parte all’altra, fino al 2-1 in favore dei padroni di casa, firmato Pignataro. Al 44′ c’è ancora tempo per il sussulto dell’Arsaghese, che insacca il gol del 2-2 e chiude così il primo tempo. La ripresa, pur di qualità, resta invece priva di gol, anche grazie ad un’ottima prestazione del portiere giallorosso Paroni.

“Abbiamo giocato contro una squadra più alta di noi in classifica – commenta mister Airoldi – e le abbiamo tenuto testa. In alcuni momenti forse siamo stati anche più brillanti, quindi lo spirito è quello giusto”.

Cas-Luino Maccagno: 0-1

Ha i tratti di un vero e proprio incubo la situazione attuale del Cas, che subisce uno sgambetto doloroso dal Luino Maccagno, ultima in classifica. Sul campo, si ripropone sostanzialmente lo stesso spartito visto una settimana fa. I biancoblù macinano gioco, ma la porta avversaria sembra stregata. 45 minuti di pressing nell’area del Luino dimostrano, allo stesso tempo, grande capacità di costruzione ma scarsa concretezza. La ripresa si apre sullo 0-0, e la dinamica sembra immutata. Al 35′, però, gli ospiti riescono a spingersi fino all’area dei sinaghini, e un rimpallo davanti al portiere li manda in vantaggio, segnando il destino del Cas.

Deluso il mister Luciano Cau: “Abbiamo sprecato tantissime occasioni. Davanti siamo aggressivi, ma sterili. E quando non segni rischi anche contro l’ultima in classifica, come oggi”.

San Marco-Tradate: 0-3

Giornata difficile per i leoni alati, che rimediano una dura sconfitta dal Tradate. A fronte di un primo tempo ben giocato, gli uomini di Stefano Rasini non rimediano alcun gol, nonostante qualche occasione. Ciò che fa la differenza, però, è la ripresa. I biancoazzurri, nei primi minuti del secondo tempo, si concedono una distrazione fatale su una punizione avversaria, e il gol dello 0-1 cambia la partita. Il livello dei bustocchi cala e rende più vistose delle ingenuità che costano carissimo. Rimasti in 10, i leoni non riescono più a raddrizzare la partita, che si chiude sullo 0-3.

“Continuiamo a pagare troppo queste ingenuità – si rammarica il mister – e per questo dobbiamo alzare la concentrazione. Inoltre serve più cattiveria agonistica, che ci permetta di andare a segno quando possibile”.

Seconda categoria

Crennese-Beata Giuliana: 1-0

Sfugge l’occasione per il bis al Beata Giuliana di Alfredo Rossetti, autore di una prestazione non certo disastrosa, ma priva di picchi di qualità. La partita inizia e trascorre nel segno dell’equilibrio, con qualche nitida occasione per entrambe le squadre. Il primo tempo, infatti, si chiude a reti inviolate, destino che sembra trasmettersi anche alla seconda frazione. Se non che, proprio dopo un’altra occasione mancata dai rossoblù, i padroni di casa sono veloci nel ribaltare il gioco ed insaccano il gol decisivo (20′). Per i restanti 25 minuti il Beata prova a ributtarsi all’attacco, ma manca di convinzione e la sfida si chiude con la vittoria della Crennese.

“Ogni volta che possiamo fare un salto di qualità – si rammarica il mister – c’è qualcosa che va storto. Dobbiamo rimetterci a lavorare, ci serve il massimo della convinzione che possiamo mettere sul campo”.

Gallaratese-Borsanese: 3-1

Sconfitta ma non umiliata, potrebbe essere il titolo della giornata della Borsanese. Gli uomini di Davide Tomanin, nel primo tempo, sono i primi a mettere la testa avanti, con il gol di Bottini nei minuti iniziali. Tuttavia, la reazione del Gallaratese non si fa attendere, ed il primo tempo si chiude sul 2-1 per i padroni di casa. La ripresa vede i biancoazzurri ancora a caccia del gol, capaci di crearsi tante occasioni ma non di sfruttarle. Anche la dea bendata non assiste i bustocchi, che si vedono presi in contropiede proprio su una traversa del capitano Tomanin. A 10 minuti dal termine, arriva la tegola del 3-1, che spegne le speranze dei biancoazzurri.

“Non ho molto da recriminare – spiega il tecnico – visto che abbiamo giocato su buoni livelli. Oggi servivano un po’ più di fortuna e di cattiveria sottoporta, però siamo lì”.

Terza categoria

Terrazzano-Ardor: 2-1

Le montagne russe riportano in basso l’Ardor di Fabio Colombo, per lo meno in termini qualitativi. Dopo la vittoria di settimana scorsa, il primo tempo si apre sull’onda dell’entusiasmo, con gli azzurri subito in vantaggio con Carrozza. Tante le occasioni ed i tentativi in questa fase, che vede anche due gol annullati agli ardorini. Nella ripresa, però, i bustocchi accusano un calo improvviso, sia fisico sia tecnico, dovuto anche alle numerose assenze. Ne approfittano i padroni di casa, che insaccano al 5′ del secondo tempo e, in modo quasi beffardo, al 7′ minuto di recupero (rispetto ai 4 concessi dall’arbitro).

“Non ho nulla da dire sull’impegno – commenta l’allenatore – ma c’è ancora margine per crescere. Nel secondo tempo siamo calati troppo, e da una partita quasi vinta è diventata una rocambolesca sconfitta”.

 

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