DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ DAL 21 APRILE ALL’8 MAGGIO
Torna la festa di San Giuseppe. “Teniamo vive le tradizioni”

Una parte del ricavato verrà destinata alle popolazioni colpite dal terremoto

Riccardo Canetta

busto arsizio

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Si apre venerdì 21 aprile la festa patronale di San Giuseppe, che per oltre due settimane animerà la vita del quartiere.
Dall’esordio datato 1999, l’iniziativa è ormai un appuntamento fisso per l’intera città, grazie all’impegno di una cinquantina di volontari.
Filo conduttore di tutte le edizioni è la solidarietà. Nel corso degli anni il ricavato è stato utilizzato, tra l’altro, per realizzare il centro parrocchiale e acquistare il pulmino della comunità, ma anche per sostenere diverse realtà, dalla Caritas al Progetto Gemma, dalle Famiglie solidali alla Comunità Marco Riva.

“Quest’anno – anticipa l’ex assessore Mario Cislaghi, tra i promotori della festa – una parte dell’incasso verrà destinata alle popolazioni colpite dal terremoto. L’intenzione è quella di raggiungere direttamente una parrocchia devastata dal sisma per portare il nostro piccolo aiuto”.
Questa edizione – la prima senza il parroco don Claudio Oriani, che comunque celebrerà una messa il primo maggio – prevede tre incontri socio-culturali e cinque concerti.

Lunedì 21 aprile, il fenomeno migratorio verrà approfondito attraverso la proiezione del documentario “Wallah – Je te jure”. Il 26 aprile, nel pomeriggio, spazio a un incontro con le forze dell’ordine dedicato alle truffe agli anziani. Martedì 2 maggio, invece, si terrà una serata dedicata all’arte religiosa.
A esibirsi sul palco allestito all’interno del parco saranno Antani Project (21 aprile), Live System Dance (23 aprile), Havana Club (28 aprile), Effetto Liga (5 maggio) e Diamante Sugar Band (6 maggio).

Il programma completo – disponibile sul depliant distribuito in parrocchia – prevede ovviamente momenti religiosi, la consegna del Giuseppino d’oro e tante iniziative rivolte ai più piccoli. Lo stand gastronomico sarà attivo tutti i giorni. Il primo premio della lotteria è una Renault Twingo Lovely messa in palio dalla concessionaria Renault Paglini.

Insomma, un calendario ricco, grazie all’impegno dei volontari. “La preoccupazione – confessa Cislaghi – è quella di continuare a portare avanti queste iniziative, qui e nei diversi quartieri. A impegnarsi sono sempre le stesse persone. Senza un ricambio generazionale, difficilmente questi momenti continueranno nel tempo”.
E sull’ipotesi dell’amministrazione comunale di realizzare un’area feste a Sacconago, Cislaghi non ha dubbi: “C’è il rischio di perdere il senso delle tradizioni. Capisco che alcune feste estive al Museo del tessile possano creare disagi ai residenti, ma un’iniziativa come la nostra non ha mai portato a polemiche ed è molto attesa in città”.

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