Tragedia in montagna
Travolto da una valanga in Valtellina, morto l’alpinista Matteo Bernasconi

Alpinista originario di Como, da qualche tempo residente a Busto con la compagna e una bimba piccola. “Il Berna”, così era conosciuto da tutti, è stato travolto da una valanga nel Canale della Malgina in Valtellina. A dare la tragica notizie è stato il portale lecconotizie.com

BUSTO ARSIZIO

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Ciao Berna… buon viaggio verso le cime più alte del mondo”. “Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna… continua a cercare itinerari spettacolari”. “Ci mancherai, ma sarai sempre con noi. Un abbraccio fratello, che il cielo ti sia lieve”. Sono molteplici i messaggi di cordoglio su Facebook per la tragica scomparsa di Matteo Bernasconi, per tutti “il Berna”, alpinista originario di Como, da qualche tempo residente a Busto con la compagna e una bimba piccola. Bernasconi è stato travolto da una valanga nel Canale della Malgina in Valtellina. A dare la tragica notizie è stato il portale lecconotizie.com.

Il suo corpo è stato ritrovato alle 2 della scorsa notte. La notizia della morte di Matteo Bernasconi si è diffusa velocemente nell’ambiente alpinistico. Originario di Como, classe 1982, il Berna, così era conosciuto da tutti, era entrato a far parte dei Ragni della Grignetta nel 2003, prima di diventare Aspirante Guida Alpina (2009) e Guida Alpina (2011), trasformando la sua passione in una professione.

L’incidente è avvenuto nel Canale della MalginaPizzo del Diavolo, in Valtellina, noto itinerario scialpinistico. Bernasconi era da solo ed è stato travolto da una valanga. Nella serata di ieri, martedì, sono scattate le ricerche e il corpo senza vita è stato individuato intorno alle 2 di notte. Il ritrovamento dell’auto all’imbocco della valle, nel comune di Castello dell’Acqua (Sondrio) ha permesso di concentrare le ricerche.

Alpinista esperto, nel 2008 con il valtellinese Fabio Salini aveva compiuto la settima ripetizione assoluta e la prima ripetizione italiana della leggendaria via dei Ragni aperta nel 1974 sulla Ovest del Cerro Torre. Un amore, quello per la Patagonia, che l’ha poi accompagnato nella sua carriera alpinistica trovando in Matteo Della Bordella, attuale presidente dei Ragni, un compagno di spedizioni ideale. E proprio tra febbraio e marzo scorsi, Bernasconi era tornato da una spedizione in Patagonia con Della Bordella e Matteo Pasquetto.

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