SABATO 16 GIUGNO AL MUSEO DEL TESSILE
Trent’anni di Cuffie Colorate, tutto pronto per la festa. “Non ci fermeremo qui”

Arrivata ai 30 anni di età, la società sportiva per disabili Cuffie Colorate ha deciso di regalarsi una grande festa. Tra comici di Colorado, spettacoli di magia ed esposizioni, l’intento sarà promuovere un progetto che prosegue da tre decenni, con la stessa passione del primo giorno

Riccardo Torresan

BUSTO ARSIZIO

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Sarà una festa da ricordare, quella con cui le Cuffie Colorate celebreranno il proprio trentesimo compleanno, sabato 16 giugno, al Museo del Tessile. Una festa che si propone l’obiettivo di far conoscere, ancora di più, la società sportiva che da tre decenni promuove e realizza il sogno dello sport per ragazzi affetti da disabilità (fisica o intellettiva).

Dal 1988, infatti, alcuni volontari hanno acceso la scintilla di questo progetto, che oggi coinvolge ben 65 ragazzi (giovani e meno giovani) in due attività, nuoto e calcio. Un progetto partito dal nulla, dalla semplice volontà di pochi ragazzi di aiutare – attraverso lo sport – chi non aveva le loro stesse chance. Dall’idea iniziale, poi, l’evoluzione è stata esponenziale. La partecipazione a campionati regionali e nazionali, la vittoria di titoli e campionati, l’organizzazione di eventi sono stati solo alcuni dei passaggi attraverso cui le Cuffie Colorate sono diventate ciò che sono oggi. Da non dimenticare, poi, le affiliazioni al Cip e alla Fisdir, che permettono alla società di partecipare ai campionati ufficiali organizzati nell’ambito di tali enti.

Per celebrare tutto questo – e spingersi a fare ancora meglio – i responsabili della società hanno deciso di organizzare una festa del trentennale, e lo hanno fatto in grande.

“Avremo un’intera giornata di festa – ha spiegato il responsabile Silvano Trupia – a partire dalle 15.30. Non abbiamo mai curato la comunicazione verso l’esterno, ma ora ci siamo resi conto che è importante farci conoscere”. Per tutto il pomeriggio, si susseguiranno spettacoli di magia, esposizioni, truccabimbi ed altro ancora. Fino alla chiusura col botto, quando – in serata – ci sarà la partecipazione di alcuni comici di Colorado: da Luca Elias a Diego Barbato, passando per Max Pieriboni.

Proprio quest’ultimo, presente alla conferenza stampa, ha voluto esprimere il proprio appoggio e il proprio apprezzamento per l’iniziativa della società, conosciuta da poco. Addirittura, il comico ha sfruttato la presenza dell’assessore allo Sport Gigi Farioli per lanciare un’ulteriore idea. “Se fosse disponibile un palazzetto abbastanza capiente – ha suggerito – potremmo organizzare una partita di calcetto benefica, con i ragazzi delle Cuffie, i comici e alcuni campioni dello sport. Tutto il ricavato andrebbe a questa splendida società”.

Una proposta che, seppur tutta in divenire, sembra aver incassato l’appoggio dell’assessore, anch’egli conquistato dal progetto.

In coincidenza della festa per i 30 anni, le Cuffie si sono regalate anche un libro – una sorta di autobiografia di “quella che per noi è la storia più bella del mondo”, ha chiarito il responsabile Massimo Vitali. “Abbiamo voluto fermare il tempo – ha continuato – per raccontare tutto quello che abbiamo passato. Dai pochi ragazzi disorganizzati che eravamo, alla passione che ci ha unito e ci unisce, dai nostri amici che purtroppo non ci sono più ai risultati sportivi e umani che abbiamo raggiunto. Il tutto grazie al sostegno di Aias, Anfas e Lions Busto Arsizio Host, che non ci hanno mai lasciati soli”.

Alla conferenza erano presenti, infatti, anche Pietro Magistrelli, presidente di Anffas (che assicura alle Cuffie sostegno economico e una sede in via Cinque Giornate), e Sandra Puricelli Manenti, vicepresidente di Aias (anch’esso costante nel sostegno economico alla società). Entrambi i vertici delle due associazioni si sono detti orgogliosi del sostegno offerto, nonché dell’attività portata avanti in questi anni per garantire un vero e proprio “antidoto” alla visione della disabilità come elemento discriminante.

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