Convegno UNIVA e Ordine Commercialisti sulla finanza alternativa
Dove trovo i quattrini? Non solo in Banca, c’è anche la Borsa

Luciano Landoni

SOLBIATE OLONA

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Il sistema industriale italiano, caratterizzato prevalentemente da una massiccia presenza di piccole imprese, è sempre stato (e continua ad essere) banca-centrico per ciò che riguarda il reperimento dei finanziamenti.

Troppo banca-centrico.

E’ vero che la politica monetaria messa in atto dalla Banca centrale europea ha fatto abbassare significativamente i tassi ed ha inondato il mercato con poderose iniezioni di liquidità, tuttavia nel 2018 (dati Banca d’Italia) i finanziamenti destinati alle attività industriali, in Italia, sono diminuiti di quasi 48 miliardi di euro.

Inoltre, il rapporto banche/imprese continua ad essere difficile (ancorché obbligato): con le prime che accusano le seconde di scarsa trasparenza nei bilanci e queste ultime che ribattono facendo notare la sostanziale incapacità del sistema del credito di comprendere/accompagnare il rischio d’impresa.

La conclusione è solo una: le aziende, se vogliono crescere dimensionalmente e managerialmente, devono imparare a conoscere e utilizzare nuove fonti di credito.

E’ stato questo il filo conduttore del convegno, organizzato dall’Unione degli Industriali della provincia di Varese e dagli Ordini dei Dottori Commercialisti di Busto Arsizio e Varese, dal titolo “Dalle emissioni obbligazionarie alla quotazione: la raccolta di capitale per la crescita e lo sviluppo delle imprese”.

Nella sala conferenze Club House del Golf Club “Le Robinie” di Solbiate Olona, coordinati da Marco Crespi (responsabile dell’area Credito e Finanza dell’UNIVA) e dal giornalista economico Andrea Ferretti, si sono confrontati Paola Castiglioni (presidente Ordine Commercialisti Busto Arsizio), Luisa Marzoli (presidente Ordine Commercialisti Varese), Roberto Grassi (presidente UNIVA), Fabio Brigante (dirigente di Borsa Italiana), Anna Labiase (direttore generale di Irtop Consulting) e Andrea Tessitore (senior advisor di Elite).

“La nostra Associazione – ha detto Roberto Grassi – sta aiutando gli imprenditori a sviluppare una diversa cultura del fare impresa. Occorre mettere in discussione le proprie abitudini. Per farlo – ha aggiunto – abbiamo predisposto Elite Desk, ossia una piattaforma formativa voluta da Confindustria e Borsa italiana che aiuta le aziende a crescere, a cui hanno aderito 20 imprese; c’è poi lo strumento di finanza alternativa rappresentato dai mini bond aziendali che nel 2018 ha raggiunto il valore di oltre 10 milioni di euro e infine ricordo ConfidiSystema”.

Nel 2019 risultano quotate in Borsa 130 piccole industrie, alcune delle quali della provincia di Varese (Gruppo TPS, Sos Travel, LU-VE, Openjobmetis), che attraverso AIM Italia (Alternative Investment Market) hanno potuto raccogliere capitale finanziario.

“Queste società – ha precisato Fabio Brigante – sono cresciute in media del 30%”.

“Il programma Elite – ha sottolineato Andrea Tessitore – fornisce maggiore consapevolezza all’imprenditore delle proprie possibilità di crescita e lo indirizza verso le leve finanziarie più opportune. Non ci sono solo le banche. L’imprenditore deve essere accompagnato nella crescita dimensionale e culturale della sua attività”.

Sono oltre 1.300 le imprese aderenti al network Elite (43 Paesi coinvolti) che prepara alla quotazione in Borsa (anche se non si tratta di uno sbocco obbligato), di queste 808 sono italiane (368 nel Nord Ovest, 165 nel Nord Est e 275 nel Centro Sud).

Il convegno si è concluso con le testimonianze dirette di alcuni imprenditori che hanno fatto ricorso a fonti finanziarie alternative alla banca, più esattamente: Olivo Foglieni (presidente Gruppo FECS, settore metalli non ferrosi e vice presidente di Confindustria Bergamo), Rita Paola Petrelli (direttore generale Kolinpharma Spa, integratori alimentari), Giacomo Andreoli (direttore generale Confinvest F.L. Spa, commercio oro), Diego Nardin (direttore generale FOPE Spa, settore orafo), Lorenzo Perego (direttore generale finanza MPG Spa, imballaggi in plastica per alimentari) e Renato Cavallari (direttore commerciale ConfidiSystema).

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