LA PRIMA INTERVISTA COL NUOVO ASSESSORE
A tu per tu con Gigi Farioli

Colloquio, tra politica e privato, con Gigi Farioli, ex sindaco di Busto Arsizio e nuovo Assessore nella Giunta Antonelli

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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A tu per tu con Gigi Farioli, nuovo Assessore nella Giunta Antonelli a Busto Arsizio, con deleghe alle Attività e Società Sportive – Politiche Giovanili – Pubblica istruzione ed Educazione – Impiantistica: palestre e scuole.

Quali di queste incombenze ti affascinano di più?
“Mi piace l’insieme di queste competenze. Ci vedo la richiesta del Sindaco ad occuparmi nel quotidiano e nella prospettiva di futuro fatto di contenuti e di contenitori. In un mondo dove c’è sfiducia, occuparsi di Sport, Eduzazione e Giovani è una sfida che mi piace cogliere”.

Ti sei proclamato “umile servitore della vigna”, ingombrante solo per la stazza. Ci credi davvero? La tua decennale esperienza quale Sindaco di Busto Arsizio, non è che abbia intaccato il tuo modo di essere?
“Ho la consapevolezza che tornare a servire la città in un ruolo diverso, se non prescinde dalla storia, deve essere uno stimolo, accompagnato dall’impegno a far bene. Sarebbe rischioso trasportare nel nuovo ruolo le responsabilità che oggi competono al Sindaco Emanuele. Sarebbe un errore da parte mia, di un Liberale come me, non riconoscere i limiti di un’azione. Entusiasmo ed esperienza, sì, ambizione sì, ma sempre capacità e umiltà di essere Assessore e non più Sindaco. Sedere a fianco del Sindaco per collaborare con lo stesso fine di servizio e non guidare la vettura”.

Parliamoci chiaro: chi ti ha visto in giro ultimamente sembrava avesse di fronte un Gigi Farioli… distaccato, un po’ dimesso, senza quella verve che hai sprigionato sempre. Cosa ti rodeva? Quali cattivi pensieri hanno attraversato la tua mente briosa, a volte ridanciana, nel senso che tu sai far ridere di gusto accattivandoti la simpatia di qualsiasi interlocutore.
“Chi mi ha visto in questi giorni ha visto un Gigi che rimanendo se stesso e a volte… gigione, ha visto un Gigi vero che sta vivendo una fase della sua vita nuova e difficile. L’essermi trovato di fronte al vuoto dopo la totalizzante esperienza di Sindaco e a situazioni familiari e personali che mi hanno costretto a constatare l’ineludibile passaggio degli anni, non solo miei, ma della mamma, hanno contribuito non a togliere il ringraziamento al Padre Eterno per la vita, ma la scanzonata spensieratezza al mio senso di responsabilità”.

I tuoi propositi di neo Assessore, quali sono? Per accontentare il Cittadino con giudizio, dove punti?
“Mi ricollego a quanto detto. Mi ripropongo di essere all’altezza di quanto molte persone in questi giorni mi hanno sollecitato a fare; saper coniugare esperienza e attenzione alle giuste e nuove esigenze della nuova amministrazione. Non imporre visioni, ma accompagnare desideri della gente, con risposte concrete”.

S’è parlato spesso di “ingerenza” (diciamo così) a livello extra cittadino di Forza Italia e Lega Nord: lo puoi ammettere o è un’invenzione dei giornalisti? Quanto ha influito Antonelli (già Coordinatore dell’allora PdL) nel rapporto di fiducia con te, cominciato in quei tempi?
“È indubbio che alcune debolezze di alcune forze politiche locali e qualche incomprensione di inizio mandato abbiano condizionato il fluire della vita politica cittadina e soprattutto per la Lega, con necessità di commissariamenti esterni che, pur non giudicando in casa di amici, sempre limitano l’autonomia. È ovvio che in questo contesto anche gli altri alleati abbiano potuto e dovuto sopperire a livelli superiori. Confido (conoscendo Emanuele Antonelli e credendo alle sue affermazioni) che questo aiuto non si sia tramutato in ingerenza, ma in un semplice chiarimento, indispensabile”.

Di SEA a Busto non si parla più. Che dici ora del Referendum sull’Autonomia Lombarda? Era il caso (come insinua qualcuno) di spendere 50 milioni (circa) di Euro per sapere quello che si sa già? E il Veneto farà altrettanto!
“Di SEA si è parlato e si è approfondito e grazie alla lungimiranza del Sindaco si è rivista una scelta fatta solo per ragioni contabili. Nelle prossime settimane, da Busto Arsizio partirà un’ulteriore proposta di valorizzazione del Territorio di Busto in rapporto alle scelte strategiche di un Aeroporto che non può solo essere al servizio di Milano, ma è elemento strategico dell’intero Nord e di Busto in particolare. Non ritengo inutile l’appuntamento del 22 ottobre. Sono convinto che non si sia fatto a sufficienza per far intendere la valenza democratica a una riforma nell’ambito dell’unità nazionale che dia più responsabilità e risorse agli enti locali. Il residuo fiscale della Lombardia (quanto si versa allo Stato e quanto si spende) è di 56 miliardi di Euro. Avvicinare responsabilità, risorse e competenze non è un atto di egoismo ma è un atto utile all’intero Paese. Al di là della propaganda contraria, con una Lombardia con meno “mani legate” si avvantaggia l’intera Nazione”.

La vuoi una domanda sibillina? Qual è lo stipendio di un Assessore?
“Non lo so. So dell’indennità spettante al Sindaco. Euro 3.000 circa mensili per 12 mensilità“.

Adesso una domanda… docile, per farti sorridere: ce la farà la Juve a conquistare sul campo la Champions? Sul Campionato è facile la tua risposta, quindi stiamo… Allegri e, per favore, riprendi il buon umore che sai sprigionare anche in momenti critici e che ultimamente avevi perso.
“Come sai, sono un inguaribile biancoblù e inguaribile bianconero. Qui privilegiamo il bianconero come alternanza di momenti di luce e di oscurità. Stiamo Allegri, ma non solo per scaramanzia, ma quest’anno non sono così ottimista”.

Passa per la mente un nome che ci unisce… Gianluigi: Lui, Farioli è per Buffon, io per Donnarumma. Troppa differenza? Chissà… buon lavoro, Assessore, per il bene di Busto Arsizio.

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