Otto RSA lombarde hanno costituito un gruppo di acquisto solidale
Tutti insieme per essere più forti, spendere meno e assistere meglio la terza età

Risparmiare risorse e condividere esperienze gestionali attraverso un confronto continuo: questo, in sintesi, il significato di un’alleanza virtuosa qual è il gruppo di acquisto solidale composto da 8 Residenze Sanitarie Assistenziali collocate nelle province di Varese e Milano

Luciano Landoni

CASTELLANZA

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Risparmiare risorse e condividere esperienze gestionali attraverso un confronto continuo e leale: questo, in estrema sintesi, il significato di un’alleanza virtuosa qual è il gruppo di acquisto solidale composto da 8 Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) collocate nelle province di Varese e Milano.

Il progetto è nato nel 2015 per merito dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School diretto da Antonio Sebastiano.

Le 8 strutture coinvolte sono l’Ass.SCS Villa Puricelli di Bodio Lomnago, la Fondazione A.M. Sacconaghi-G.Borghi di Comerio, la Fondazione Longhi Pianezza Onlus di Casalzuigno, la Fondazione D. Bernacchi Gerli Arioli Onlus di Gavirate, la Fondazione Ferrario di Vanzago, la Fondazione Giuseppe e Giuliana Ronzoni Onlus di Besozzo, l’Istituto Cav. Francesco Menotti Onlus di Cadegliano Viconago e l’Istituto La Provvidenza Onlus di Busto Arsizio.

“I livelli di ottimizzazione dei costi – ha esordito dando il via alla conferenza stampa Antonio Sebastiano – si possono raggiungere solo con economie di scala. Il gruppo di acquisto solidale, all’inizio della propria attività, ha potuto scontare sconti nell’ordine del 30% in merito all’acquisto di energia elettrica e gas”.

Altre aree “di convenienza” sono individuabili nell’acquisto dei cosiddetti ausiliari non sanitari, nell’acquisizione di software per la compilazione delle cartelle socio-sanitarie (riduzione dei costi del 52%).

Prendendo come “campione” una delle 8 strutture aderenti al gruppo di acquisto solidale il risparmio totale è quantificabile in 35.000 euro su base annua.

Nell’arco del primo triennio di vita del gruppo di acquisto solidale le risorse complessivamente risparmiate sono state pari a circa 850.000 euro.

“Risorse importanti che possono essere reinvestite nel miglioramento dell’assistenza dei pazienti, vale a dire le persone anziane che sono anche le più fragili”, ha precisato Antonio Sebastiano.

Complessivamente le RSA coinvolte offrono 1.200 posti letto ed in esse lavorano, per difetto, 1.200 persone.

Insomma, una realtà socio-economica di assoluta rilevanza.

In tutta la Lombardia i posti letti delle RSA sono 63.000, mentre le strutture sanitarie aderenti all’Osservatorio della LIUC sono in tutto 240 per un totale di 32.000 posti letto.

Daniele Borroni (Fondazione Ferrario) ha sottolineato l’importanza dell’aspetto culturale dell’iniziativa che ha permesso un confronto costruttivo ed efficace, sulla stessa lunghezza d’onda Roberta Giudici e Luigi Saibene (Istituto Cav. Francesco Menotti), nonché Fabio Del Torchio e Anna Maria Binda (Fondazione Giuseppe e Giuliana Ronzoni).

Luca Trama e Ambrogio Gobbi (Istituto La Provvidenza) hanno evidenziato la rilevanza strategica del “fare rete”, così come Giuseppe Speziani Frattini (Fondazione D.Bernacchi Gerli Arioli).

Patrizia Salvemini e Manolo Mazaro (Fondazione Longhi Pianezza) hanno ribadito quanto sia utile “dare vita a delle sinergie per risparmiare risorse e migliorare le politiche gestionali”.

Fabio Tedeschi (Fondazione A.M.Sacconaghi-G.Borghi) si è soffermato sulla grande positività di “un confronto continuo improntato sulla fiducia e sulla lealtà”.

Maurizio Di Muro (ASS SCS Villa Puricelli) ha concluso ricordando una volta di più la rilevanza strategica del “confronto da cui derivano sinergie operative che aiutano ad essere più competitivi”.

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