Presentato il nuovo libro di Andreina Colombo Passoni dedicato a Castellanza
Un caleidoscopio di ricordi e immagini

Il momento clou dell’intera stagione culturale castellanzese, vale a dire la presentazione del libro di Andreina Colombo Passoni dal titolo “Castellanza immagini e parole – Storia, tradizioni e passioni di una comunità”, si è rivelato un trionfo

CASTELLANZA

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Il momento clou dell’intera stagione culturale castellanzese, vale a dire la presentazione del libro di Andreina Colombo Passoni dal titolo “Castellanza immagini e parole – Storia, tradizioni e passioni di una comunità”, Lazzati Industria Grafica, 2019, pp. 740 (2 volumi), euro 30, si è rivelato un autentico trionfo di contenuti e di pubblico.

La Sala Rotonda della Biblioteca Civica di Castellanza, che ha ospitato l’evento sabato scorso, è stata letteralmente invasa da una folla attenta e commossa di oltre 200 persone che sono riuscite a conquistarsi un posto a sedere, senza contare coloro i quali si sono dovuti accontentare di rimanere in piedi o accosciati vicino al palco dei relatori.

Protagonista assoluta dell’evento: la maestra elementare in pensione Andreina Colombo Passoni, classe 1940, che nei 20 capitoli del suo libro è stata capace di raccontare mirabilmente, appassionatamente e dettagliatamente la vita dell’intera comunità castellanzese.

Usi e costumi, espressioni dialettali, aneddoti e soprattutto tante, tantissime testimonianze di vita vissuta, sofferta e conquistata degli uomini e delle donne che hanno fatto la storia di Castellanza.

Andreina – come è universalmente conosciuta in quel di Castellanza –  è stata capace di raccogliere con grande cura e infinito amore il ricchissimo bagaglio di informazioni, passioni, emozioni (frutto di un lavoro di ricerca durato anni e anni) e ne ha fatto un testo di narrativa storica e socio-culturale di straordinaria efficacia e di formidabile attrattiva per i lettori.

“Il libro di Andreina – ha detto nel corso della presentazione il giornalista Luciano Landoni, nato a Castellanza, che ha scritto l’introduzione del testo e che era accanto all’autrice sul palco dei relatori, insieme con lo storico Alessandro Bianchi – è la medicina migliore, un vero e proprio viagra della mente e dello spirito, per sconfiggere l’apatia rancorosa e pessimistica che sembra connotare il nostro tempo, schiacciato com’è in una sorta di triste dittatura del presente assoluto che dimentica quello che è stato e ha paura anche solo di pensare/immaginare quello che potrebbe essere”.

Lo storico Alessandro Bianchi ha sottolineato l’importanza della “memoria” quale fattore “fondamentale per sviluppare il senso della comunità”.

Sull’orgoglio dell’appartenenza alla città di Castellanza si sono soffermati anche l’Assessore alla Cultura Gianni Bettoni e il Sindaco Mirella Cerini.

“La Sala Rotonda della biblioteca ospita numerosi eventi, ma questa è la prima volta che la vedo così affollata. Ringrazio la nostra Andreina e mi auguro – ha sottolineato Mirella Cerini –  che il suo accurato lavoro ci faccia riscoprire l’orgoglio di essere castellanzesi”.

“E’ fondamentale conservare la memoria dei tempi passati per costruire il futuro. Se non ci ricordiamo da dove veniamo – le ha fatto eco Antonio Colombo, rettore della Scuola Superiore “Carolina Albasio” di Castellanza – non possiamo sapere dove stiamo andando”.

Di grande suggestione ed efficacia emotiva anche la lettura di alcune pagine del libro ad opera di Lucia Landoni e Eugenio Pagani.

I brani letti sono stati ulteriormente valorizzati dalle impeccabili esecuzioni musicali dell’orchestra da camera “ … In armonia”, superbamente diretta da Isabella Passoni.

Andreina, dal canto suo, ha ringraziato presenti ed assenti con la sua impareggiabile carica umana, troppo emozionata e felice per fare e dire altro.

In particolare, ha elogiato i suoi ex-alunni (leva del 1965) che hanno contribuito all’organizzazione dell’intero pomeriggio culturale, nonché la figlia Isabella, il figlio Luigi, i nipoti Alessandro e Sarah e i piccoli pronipoti Tristan e Lucia.

A tutti loro ha idealmente assegnato la missione di “tenere viva la memoria storica di Castellanza”.

Un tema ripreso anche dal giornalista Luciano Landoni: “In un film del 1953, intitolato Buongiorno, Miss Dove!, l’attrice Jennifer Jones interpreta Miss Dove, la maestra di un piccolo paese americano, amatissima perché ha educato generazioni di cittadini. Andreina è la nostra Miss Dove – ha detto Landoni –. Se in tutti gli altri comuni italiani ci fosse qualcuno come lei, capace di riscoprire e raccontare il coraggio e la voglia di fare di chi ha superato momenti drammatici e non ha mai smesso di progettare il futuro, potremmo dar vita a un secondo Rinascimento Italiano”.

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