PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
“Un comitato per riprendere il vero senso dell’antifascismo”

Una pastasciutta in bianco offerta a tutti, per celebrare la caduta del Fascismo. Alla cascina Burattana si è tenuta, come da tradizione, l’iniziativa organizzata dal gruppo storico "Antifascisti sempre", giunta alla nona edizione

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Una pastasciutta in bianco per ricordare la caduta del fascismo. Un gesto simbolico che viene tramandato ancora oggi, proprio come fecero i fratelli Cervi quando il 25 luglio 1943 appresero della destituzione del Duce e allora invitarono festeggiare  tutti gli abitanti di Campegine, cui offrirono una pastasciutta. La tradizione continua anche a Busto alla Cascina Burattana, con l’iniziativa gratuita organizzata dal gruppo storico “Antifascisti sempre” insieme ad altre realtà del territorio.

“Siamo un gruppo sempre più nutrito. L’idea è quella di riprendere in mano il senso dell’antifascismo e costituire un comitato il più possibile unitario e partecipato. È un percorso in itinere che partirà ufficialmente a settembre e ci porterà a condividere varie iniziative”, spiega Elis Ferracini. La prima sarà il ricordo del partigiano Mauro Venegoni, il passo successivo sarà quello di pensare alle celebrazioni del 25 aprile, “restituendo il vero significato a questa ricorrenza”: “Quest’anno abbiamo creato un nuovo momento di aggregazione in piazza – ricorda Ferracini –  ci gratifica il fatto che un partigiano come il senatore Rossi abbia elogiato la nostra iniziativa, affermando che c’era bisogno di tornare in mezzo alla gente”.

Riprendere la lotta antifascista, afferma Salvatore Vita, significa “guardare ad un mondo migliore di questo. Le prepotenze sono assolutamente trasversali, nella società, nella politica e nel lavoro – sottolinea – Noi ci richiamiamo a valori che ci contraddistinguono, di riferimento costituzionale, pur nel rispetto delle singole identità”.

Oltre alla pastasciutta offerta a tutti gratuitamente, è stato dato spazio alle danze e ai canti “resistenti” del coro Rebelde. Era inoltre presente un angolo dedicato ad adulti e bambini dove sono stati proiettati film e racconti dell’Africa per richiamare al senso di stare insieme e di appartenenza alla comunità. “È una tradizione che esprime valori in cui crediamo fermamente”, sottolinea Matteo Di Mattei, presidente della cooperativa Cascina Burattana che ha ospitato l’iniziativa.

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