La stupenda storia vera dell’impegno sociale di Martina Farioli
Ecco un esempio della meglio gioventù

Questa è la storia vera – una delle tante – di una giovane donna che ha dato e sta dando significato pratico a queste due parole: solidarietà umana

CASTELLANZA

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Questa è la storia vera – una delle tante – di una giovane donna che ha dato e sta dando significato pratico a queste due parole: solidarietà umana. Martina Farioli,  assegnista di ricerca alla LIUC-Università Cattaneo e coordinatrice di corsi alla Business School dello stesso ateneo, di fronte all’emergenza coronavirus non ha mostrato nessuna esitazione.

Rimanendo fedele al suo impegno di volontaria della Protezione civile, dallo scorso 12 marzo opera ininterrottamente su due fronti: quello comunale e quello provinciale, per almeno cinque giorni alla settimana. 

Non appena compiuti i 18 anni, Martina si è iscritta al Gruppo comunale Protezione civile e ambientale del comune di Olgiate Olona.

Otto anni di attività e adesso una dura e difficile emergenza da affrontare, in aiuto agli altri. 

La giovane ricercatrice non ha avuto dubbi: divisa da lavoro, mascherina,  sorriso come al solito radioso e soprattutto massima disponibilità nei confronti del prossimo.

Martina consegna la spesa, i farmaci e i dispositivi di protezione individuale a chi ne ha veramente bisogno, ossia le persone anziane di Olgiate Olona o che devono rispettare la quarantena perché risultate positive al covid-19 oppure sospette di aver contratto il contagio.

Coraggio, efficienza, spirito di collaborazione: un tris ideale di impegno sociale che questa autentica esponente della meglio gioventù incarna.

Tre giorni così, per 8 – 10 ore al giorno, d’appoggio alla Caritas e al proprio comune, tra supermercati, negozi, farmacie dove andare a fare la spesa e poi buste, scontrini, ricette da consegnare e distanze da mantenere.

Per altri due giorni alla settimana c’è, inoltre, l’impegno in sala operativa della provincia di Varese: punto di riferimento di tutti i sindaci e centro nevralgico di smistamento di informazioni e di organizzazione delle associazioni di volontariato sul territorio.

Nel tempo che le rimane, Martina Farioli lavora e studia per l’Università.

Non si lamenta mai, ha in mano la sua vita, soccorre quella degli altri e infonde speranza con il suo sorriso. 

Grazie di cuore, Martina.

Copyright @2020