L’AMMINISTRAZIONE VUOLE MANTERE LA NATURA AGRICOLA DEL PARCO
“Un futuro all’insegna della sostenibilità ambientale della cosa pubblica”

Una modalità di sfalcio differente per preservare la natura agricola dell’area; questa è la scelta fatta dall’Amministrazione per il prato situato lungo via Morelli nel quale è ospitato il percorso vita

Loretta Girola

olgiate olona

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Una modalità di sfalcio differente per preservare la natura agricola dell’area; questa è la scelta fatta dall’Amministrazione per il prato situato lungo via Morelli nel quale è ospitato il percorso vita.
“Nei giorni scorsi sono stati effettuati i lavori di sfalcio sul terreno di proprietà comunale che si trova all’angolo tra via Morelli e via Unità d’Italia, in prossimità del percorso vita – spiega l’Assessore Leonardo Richiusa – per mantenere il carattere di “terreno ad uso agricolo”, infatti, come Amministrazione abbiamo deciso di affidare a un’azienda agricola la manutenzione dell’area, e i lavori comprenderanno non solo la pulizia, ma anche la potatura degli alberi posti lungo i confini della proprietà.
Questo tipo di scelta comporta, però, che il prato non sarà sfalciato in contemporanea con gli altri parchi comunali; la decisione di mantenerne intatta la “natura Agricola”, infatti, fa sì che i tempi di taglio siano diversi, per permettere all’azienda di ricavare il fieno, che servirà come foraggio per gli animali e che porterà anche un piccolo introito al comune.

Ad aggiudicarsi i lavori, con una concessione che avrà una durata di due anni, è stata l’Azienda agricola Pagani Mario ed Emanuele di Limido Comasco, a cui è stata attribuita la concessione per uso agricolo anche di altri tre terreni adibiti a coltivazione di foraggio presenti sul territorio olgiatese: quello tra le vie Morelli e Sempione, quello tra via Morelli, via Unità d’Italia e via Isonzo. Inoltre sui terreni oggetto della concessione non è autorizzato l’utilizzo di concimi o fertilizzanti.
Questo parco è in linea con una concezione più moderna del termine, come avviene, ad esempio, al Parco Alto Milanese, dove si sono realizzati servizi per i cittadini senza però snaturare le aree che li ospitano; l’area, quindi, sarà mantenuta “di natura agricola”, ma stiamo già realizzando progetti per integrare il percorso, in maniera tale da renderla ancora più fruibile per gli olgiatesi.
la scelta di affidare la concessione a un’azienda agricola è dettata da due fattori; il primo è quello di non cambiare l’origine agricola di quell’area così da preservarla, il secondo, invece, è a vantaggio del cittadino, che in questo modo non deve sostenere costi per la manutenzione.
Questo è un ottimo esempio di quale sia il futuro che vogliamo per il nostro paese, un futuro all’insegna della sostenibilità ambientale della cosa pubblica”.

Copyright @2019