Un libro per due

Chi non ricorda il film “una poltrona per due” con Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis? Con la trama del film, noi (Landoni ed io) c’entriamo quasi nulla. La poltrona è il libro stesso...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Chi non ricorda il film “una poltrona per due” con Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis? La trama è spicciola e vede protagonisti non solo i fratelli Mortimer e Randolph Duke (facoltosi, taccagni e insolenti), ma pure un grande Eddie Murphy, oltre a un meticoloso Dan Aykroyd con la “fidanzata Penelope”.

Con la trama del film, noi (Landoni ed io) c’entriamo quasi nulla, ma quel “una poltrona per due” ci investe a pieno titolo col nostro libro dal titolo FATTI MALE che dal 7 maggio è in Libreria.

Ebbene, la “poltrona” è il libro stesso; stampato egregiamente, ma prima ancora impostato ed edito in maniera sublime, grazie all’estro ed alla capacità di Massimo Castiglioni.  La Alpha Print, di Marco Dardelli, poi ci ha messo grande professionalità nel curare la stampa in ogni dettaglio.

Quel “per due” è dedicato ai due autori del libro FATTI MALE che fa davvero discutere di come si possa con due cervelli con relative opinioni, conciliare e scrivere un libro dal contenuto attuale, importante e oserei dire imponente. FATTI MALE analizza nel dettaglio il “male” odierno: nella fattispecie, il Bullismo a cui si aggrega un altro “male” sempre più attuale e sempre più drammatico dei giorni nostri: l’Indifferenza. Non solo quella “abituale” che coinvolge troppi adulti costretti in “scatole” di appartamenti o distaccati dal reale movimento della Società, ma (ed è drammatico) l’Indifferenza che coinvolge i giovani.

Il “dramma” è che con questi “aggeggi moderni“, i giovani, invece di dialogare preferiscono scambiarsi opinioni e “sentenze” attraverso i telefonini, ma non solo. Col “bel” (volevo scrivere “miserrimo”) risultato di isolarsi sempre più, senza avere l’accortezza (almeno) di trovare un minimo di accondiscendenza di un comune problema, coi coetanei.

Sta bene consultare le “macchine” di ogni tipo, ma una “cosa” è il dialogo e un’altra “cosa” è la “sentenza” che ciascuno crea da sè, senza ascoltare la “versione” di altri (coetanei, genitori, insegnanti, prossimo). In questa situazione, si arriva al “muro contro muro” visto che… “ogni testa è un piccolo mondo” e ciascuno possiede (o dovrebbe possedere) la propria personalità.

In FATTI MALE gli Autori denunciano il problema e si fanno scudo da ogni critica che verrà loro mossa. Certo che sarà così. Per un semplice principio: in FATTI MALE esistono due opinioni personali che già non sono in linea col “pensiero del mondo”, figuriamoci quante obiezioni critiche potrà fare il Lettore che ha la propria opinione in merito e che necessariamente, per confutare quella di Marcora e quella di Landoni o si scrive un libro in proprio oppure cerca di dialogare con chi gli è vicino o (lo auspichiamo Luciano ed io) rivolgendosi subito a noi due. Magari ci si troverà ancorati sulle proprie posizione, tuttavia almeno in “qualcosa” ci si troverà d’accordo.  Criticare, dunque; criticare dentro un dialogo e non con un palliativo che chiude la faccenda con un “io la penso così, stop“. Nessuno è depositario della verità, ma in un dialogo (l’ho già scritto altre volte) nessuno insegna e tutti imparano.

Mortimer e Randollph Duke scommettono, l’uno sulla predisposizione degli uomini “geneticamente predisposti alla delinquenza o al successo” e l’altro, convinto che “è l’ambiente nel quale si cresce a determinare l’agire e le abitudini positive o negative di una persona“.

FATTI MALE non scommette. E qui sono fermamente convinti i due Autori nel difendere l’ambiente, le persone e l’etica comportamentale. Si può essere discordanti sulle decisioni da adottare, ma è possibile prendere le decisioni giuste, dopo aver dialogato con gli altri e soprattutto aver rispettato le opinioni degli altri, in un perfetto stile deontologico, democratico e dignitoso. La prevaricazione deve essere abolita. Non si può scommettere sui sentimenti delle persone. Ogni opinione può (o potrebbe) essere valida e potrebbe (o può) consigliare un ravvedimento in chi, quella decisione l’ha già messa in preventivo che è giusta.

Quante volte ci si dovrebbe ravvedere?  Lo scrivo con orgoglio: FATTI MALE non è la panacea che risolve il duplice problema Bullismo – Indifferenza, ma sicuramente offre un aiuto notevole a tante persone che (come gli Autori del libro) vorrebbero trovare la strada giusta prima di un definitivo risultato.  Poi, la posta (il famoso Dollaro) nessuno lo perderà, quindi nessuno lo avrà intascato, ma col dialogo, “Mortimer e Randolph” saranno meno altezzosi, meno taccagni, meno… odiosi e “Valentine” non avrà bisogno di essere un “insolente imbroglione”.

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