Un po’ di veleno in coda

Dopo la sbornia di apprezzamenti, condivisioni, certezze al buio di gente che ha sottoscritto 5.100 copie del libro FATTI MALE è tempo di qualche considerazione. Magari con un pizzico di “veleno in coda”...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Dopo la “sbornia” di apprezzamenti, condivisioni, certezze “al buio” di gente che ha sottoscritto 5.100 copie del libro FATTI MALE (scritto da me e dal collega Landoni) è tempo di qualche considerazione. Magari con un pizzico di “veleno in coda“, ma pur sempre considerazione suggestiva, di chi aveva qualche aspettativa e se l’è vista fuggire, non per colpa e nemmeno per… dovere. Chiaro che Luciano ed io siamo orgogliosi, gioiosi per il “successo preliminare” di FATTI MALE. Qual è quello scrittore che mette il cuore insieme alle parole e che non si senta soddisfatto dei giudizi dei Lettori? Non c’è, non esiste! Bello scrivere, ma pure bello essere letti. Boriosità? Vanagloria? Ossessione? Non diciamolo neppure per scherzo. Quando la gente legge sa che non vuole sentire predicozzi a oltranza, quando – di predicozzi – siamo inondati da giornali e tv che spesse volte “ragionano di pancia” e difendono la propria fetta di potere. Noi (e spero di manifestare il pensiero di Luciano Landoni) in FATTI MALE di predicozzi non ne facciamo. Scriviamo unicamente la nostra opinione su BULLISMO e INDIFFERENZA e non ci va di aggiungere altro. Il Lettore può confutare le tesi espresse. Importante (ed è lo scopo del libro) è dialogare. Solo così ci si accorge di vivere nel segno del dialogo, dove nessuno insegna, ma tutti imparano.

Ci saremmo aspettati un massiccio “interessamento” da parte di giornali e tv e una partecipazione di colleghi giornalisti e scrittori, alla presentazione del libro, ma non si è verificato tutto ciò. E che dire, quindi, di questo menefreghismo (ho utilizzato una parola “grossa”?) di chi avrebbe dovuto intensificare il nostro lavoro con azioni propedeutiche che aiutassero i ragazzi a vivere la loro vita e non a farsi vivere? Quei 5.100 Lettori che hanno sotto gli occhi il libro FATTI MALE  sanno che “da carta a cuore” (non è mia la bellissima espressione, ma è del mio amico Giacomo Tosi) si compie un “passo” identificativo di vita che suggella un pensiero a un convincimento e che nella “carta” c’è dentro un’idea, una preghiera, un sogno, tutti dettati dal “cuore“. Ci sarà chi farà spallucce, ma ci sono coloro che tendono al meglio e che attraverso FATTI MALE potranno aiutarsi e aiutare a vivere e non a lasciarsi vivere.

Adesso c’è il responso di FATTI MALE in Libreria. Le “avvisaglie” sono buone. E ci viene in mente una strofa di una canzone di Fabrizio De Andrè “una notizia buona non ha bisogno di alcun giornale” e Luciano ed io ce ne stiamo accorgendo. Qui nella zona, sentite cosa dicono i fruitori che si rivolgono alla Libreria Boragno in via Milano 4 a Busto Arsizio. Nessuno si pavoneggia e nessuno butta lì frasi eclatanti. Tuttavia, le copie vanno (si vendono) e insieme a FATTI MALE il Lettore acquista altri miei libri. Tranquilli, non diventerò ricco, ma FATTI MALE aiuterà l’[email protected] a vivere. Il ricavato è contabilizzato proprio dalla GMC Editore che ha pubblicato il libro e che è padrona del giornale www.informazioneonline.it.

Come cantò Edith Piaf in una celeberrima canzone “je m’en fous” delle malelingue, degli ignavi, degli ipocriti e soprattutto degli invidiosi; gente che pensa di colpire con l’indifferenza chi indifferente non è. Del resto, come cantava Nino Manfredi “tanto per cantà” una canzoncina “delle parti mia” perché “me sento un friccico nel cuore” che “me ricorda il primo amore”… FATTI MALE è così: semplice, genuino con suggerimenti amichevoli… poi chi li tramuta in consigli o in “chi se l’aspettava”… bontà sua. Ciò che preme a noi (e tiro in ballo sempre il mio amico Landoni) è “fare qualcosa” per i giovani. In tanti (forse troppi) dicono a parole di operare per le nuove leve. Noi lo facciamo in pratica. Di tutto ciò, cito un “testimone quotato” in materia, un “luminare” nel ramo;  la Dottoressa Adriana Battaglia che ha ricevuto dalla Commissione Europea l’incarico di “fare di tutto” per debellare il Bullismo. Ecco: Adriana Battaglia ha analizzato il nostro lavoro, l’ha presentato il 4 maggio scorso alla Sala Tramogge ai Molini Marzoli, ma soprattutto ha scritto la Prefazione di FATTI MALE  mettendo la sua credibilità in un lavoro che ci ha coinvolto “anema e core“. Grazie a chi lo legge. E gli agnostici, se ne facciano una ragione.

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