L’Arch. Carlo Valentini parla di Angelo Azzimonti
Un pomeriggio in dialetto all’Auser di Busto Arsizio

Mercoledì 19 febbraio alle ore 15.30, l’Arch. Carlo Valentini propone in questo incontro la conoscenza di un bustocco, Angelo Azzimonti, che con le sue poesie trasmette ancora oggi emozioni che non sarebbero esprimibili in altra lingua diversa dal dialetto

BUSTO ARSIZIO

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I pomeriggi in dialetto sono un appuntamento di successo all’Auser Insieme di Busto Arsizio (via Volta 5). Auser ha la mission di far incontrare persone, di costruire relazioni, attraverso la memoria e la partecipazione. Non interviene per mettere il punto su problemi filologici ma vuole “parlare e far parlare” di esperienze vissute nel territorio e nella storia cittadina.

Mercoledì 19 febbraio alle ore 15.30, l’Arch. Carlo Valentini propone in questo incontro la conoscenza di un bustocco, Angelo Azzimonti, che con le sue poesie trasmette ancora oggi emozioni che non sarebbero esprimibili in altra lingua diversa dal dialetto. Non si tratta solo di un poeta ma di una persona che ha vissuto la realtà della città e condiviso la vita dei suoi concittadini. L’incontro vedrà la partecipazione, in via eccezionale, della moglie Giovanna. Sarà dunque un’occasione unica per chiacchierare della vita e della storia della nostra città.

Come tutti gli altri incontri, che Auser dedica al dialetto o alla lettura di racconti, il clima è aperto e colloquiale: i partecipanti potranno “ciciaà insèma”. L’invito è aperto a tutti.

Angelo Azzimonti. Particolarmente sensibile ed interessato alla cultura lombarda, soprattutto bustocca, ha composto numerose poesie di cui molte in dialetto. L’osservazione incantata della natura nelle sue varie manifestazioni ed i sentimenti dell’anima sono i temi più caratteristici delle sue composizioni. Le sue poesie sono state pubblicate sui Calendari della Famiglia Bustocca dal 1956 in poi; sulla raccolta A Pìa apparsa nel 1962; sul volume Busto Arsizio, edito per il centenario dello città; sul Canzoniere Lombardo; su il Centopagine bustese di Giuseppe Magini; su la Martinella di Milano etc.
Ha ottenuto una serie di riconoscimenti e di successi in occasione di diversi concorsi della Famiglia Bustocca; il Trofeo Città di Telgate nel 1977; il 1° Tarlisino d’oro della “Famiglia Sinaghina ed il Premio Artisti Bustesi conferito dal Centro di Cultura Ignazio Silone nel 1983; la medaglia di bronzo nel concorso regionale Lombardo Luigi Medici nel 1984. Ha ideato e diretto le tre edizioni Ognadoeun àa só manéa, incontri tra il folclore ed i dialetti di varie regioni d’ltalia (dal sito “IN TRA DA NÖGN”).

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