MERCOLEDÌ IN OCCASIONE DELLA COMMISSIONE IN COMUNE
Un presidio contro l’ospedale unico

In municipio la commissione straordinaria sul nuovo nosocomio di Busto-Gallarate. Fuori, davanti Palazzo Gilardoni, il presidio del Comitato per il diritto alla salute del Varesotto

BUSTO ARSIZIO

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In municipio la commissione straordinaria sul nuovo ospedale di Busto-Gallarate. Fuori, davanti Palazzo Gilardoni, il presidio del Comitato per il diritto alla salute del Varesotto, contrario alla realizzazione dell’opera.
Si terrà mercoledì alle 18.30 la commissione consiliare cui prenderà parte anche il direttore dell’Asst Valle Olona Eugenio Porfido, per relazionare sugli argomenti all’ordine del giorno dell’assemblea.

Vale a dire una serie di interrogazioni relative all’attuale situazione dell’ospedale cittadino e a quella della nuova struttura.
In particolare, Partito Democratico e Busto al Centro chiedono informazioni sulla chiusura di alcuni reparti del nosocomio bustocco, in particolare dell’oncologia. Il Pd intende inoltre conoscere gli esiti dell’incontro avvenuto in Regione Lombardia tra il Presidente Attilio Fontana, l’Assessore Regionale Giulio Gallera, i sindaci di Busto e Gallarate e il direttore dell’ASST Valle Olona sul nuovo ospedale.

Prima dell’inizio della riunione, alle 18, prenderà il via il presidio organizzato dal Comitato per il diritto alla salute del Varesotto.
“La Regione va avanti sull’ospedale unico – osservano dal Comitato –. I sindaci di Gallarate e Busto Arsizio obbediscono in silenzio. Ma la contrarietà cresce ed è sempre più evidente. E il Comitato per il diritto alla salute del Varesotto intende darle voce. L’ospedale unico comporterà la chiusura degli ospedali esistenti di Gallarate e Busto Arsizio e già ha comportato l’accorpamento di alcuni reparti (otorino e urologia per esempio) e la drastica chiusura dell’oncologia a Busto. L’ospedale unico significa meno 200 posti letto e tempi di attesa più lunghi. Significa un unico pronto soccorso.  Significa, nei picchi stagionali di malattia, come per l’influenza, la completa impossibilità di essere curati.
Significa anche possibile malaffare, visto che è citato nell’indagine ‘Mensa dei poveri’, sia nelle intercettazioni sia nelle deposizioni dell’ex sindaco di Lonate che ha patteggiato. La nostra salute è più importante dei loro affari e delle loro carriere”.

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