CENTRI DIURNI PER DISABILI A CASTELLANZA
Un protocollo per permettere la ripartenza

La necessità di mantenere la distanza sociale ha fatto sì che negli scorsi mesi si interrompessero anche le attività dei centri diurni per disabili, fondamentali per rispondere alle necessità di chi li frequenta abitualmente e delle loro famiglie

Loretta Girola

castellanza

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La necessità di mantenere la distanza sociale ha fatto sì che negli scorsi mesi si interrompessero anche le attività dei centri diurni per disabili, fondamentali per rispondere alle necessità di chi li frequenta abitualmente e delle loro famiglie.

“Un’ordinanza di Regione Lombardia, infatti, ha previsto la sospensione dei servizi socioassistenziali e sociosanitari per persone con disabilità – spiegano da Palazzo Brambilla – e ha invitato gli enti gestori a proporre un’erogazione di tali servizi secondo modalità alternative, anche individuali o presso il domicilio degli utenti, compatibili con le indicazioni dalle competenti autorità sanitarie.
Anche il decreto legge del 17 marzo prevede la possibilità di fornire prestazioni in forme individuali, domiciliari o a distanza, e prevede l’opzione di operare anche negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi, purchè senza creare aggregazione, adottando specifici protocolli che definiscano tutte le misure necessarie per assicurare la massima tutela della salute di operatori ed utenti.

Nell’attuale situazione è fondamentale che il Sistema dei Servizi Sociali continui a garantire, ed anzi rafforzi, i servizi, e mantenga la massima coesione sociale di fronte alla sfida dell’emergenza, adattando nel modo migliore le prestazioni lavorative per garantire una risposta di elevata qualità e al tempo stesso rigorosa nell’assicurare il rispetto delle norme precauzionali che il Governo ha dovuto assumere.
Si stanno quindi avviando, a livello di ambito, interlocuzioni con i vari enti gestori al fine di individuare le prestazioni possibili e coerenti con la tipologia di utenza, ed è stato definito uno schema di protocollo di coprogettazione nel quale sono declinate le prestazioni, la modalità di erogazione, la modalità di revisione dei progetti individualizzati e la rendicontazione delle prestazioni rese.
Tale protocollo sarà adottato da ogni singolo comune dell’ambito della Valle Olona e permetterà di offrire risposte adeguate e calibrate su ogni singola situazione”.

“Si tratta di uno strumento importante, che permettere di garantire una retribuzione agli enti gestori in relazione alle attività svolte e, cosa ancora più importante, il necessario supporto alle famiglie, che altrimenti rischiano di essere dimenticate e lasciate sole nell’affrontare questo periodo difficile per tutti, ma soprattutto per chi vive situazioni di fragilità – sottolinea l’Assessore alle Politiche Sociali Cristina Borroni – ringrazio il tavolo tecnico di ambito che ha proficuamente lavorato, dando dimostrazione che la collaborazione tra amministrazioni è l’unica strada da perseguire se vogliamo dare risposte concrete ai bisogni dei nostri cittadini.”

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