IN VISTA DEL NUOVO POLO OSPEDALIERO
“Un reparto affidato agli infermieri è un’opportunità per il territorio”

I consiglieri comunali Alessandro Albani (Lega Nord) e Paolo Genoni (Lista Antonelli) puntualizzano la propria posizione in risposta alle dichiarazioni di Gianluca Castiglioni (Busto al Centro)

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Continua il dibattito sulla proposta avanzata dal consigliere leghista Alessandro Albani (di professione coordinatore infermieristico in una struttura di riabilitazione psichiatrica) di affidare direttamente agli infermieri la guida di un reparto per malati cronici. Il capogruppo di Busto Al Centro, Gianluca Castiglioni, medico ospedaliero, aveva manifestato perplessità in merito sostenendo che il paziente avesse necessità di contare anche sulla figura del medico come punto di riferimento anche in un reparto a bassa intensità di cura.

Albani interviene quindi per puntulizzare la sua posizione: “La mia non è affatto una proposta sulla base di un’intuizione personale in stile ‘copernicano’, io non ho inventato nulla di nuovo. Sostengo, perché condivido, realtà già esistenti del territorio ma senza rivendicare alcuna paternità in merito. Il mio ‘sogno’ è quello di portare questi esempi positivi anche a Busto, quando verrà realizzato il nuovo polo ospedaliero, negli spazi che saranno liberi della vecchia sede”. Sottolinea che l’infermiere continuerebbe a collaborare in equipe con altre figure professionali e soprattutto “il medico rimarrebbe un riferimento imprescindibile per le cure individuali ma senza fare alcuna distinzione tra medico ospedaliero e medico di medicina generale – evidenzia Albani – una figura da valorizzare per il suo grandissimo potenziale. La mia proposta è sostenuta dal legislatore, e se da parte di Castiglioni ci sono perplessità, peraltro espresse in modo legittimo, lo invito però ad informarsi più approfonditamente sulle realtà di questo tipo già esistenti sul territorio, in accordo con la normativa e con le scelte già condivise da regione Lombardia”.

Anche il consigliere Paolo Genoni (Lista Antonelli) fa alcune precisazioni rispetto alle dichiarazioni di Castiglioni: “Tutto è partito credo, da un equivoco, lungi da me qualunque tipo di polemica, intervengo per la mia competenza come medico di medicina generale (“che brutto termine medico di base”): l’assistenza nei reparti ospedalieri per acuti sui quali si concentrerà il nuovo polo ospedaliero vedrà sempre la presenza dei medici a fianco degli infermieri; il nostro discorso riguarda invece il sostegno ai cosiddetti POT (Presidi Ospedalieri Territoriali) che si potrebbero istituire in una parte dell’ospedale di Busto. Il servizio, prevede una maggior presenza degli infermieri così come previsto dalla riforma sanitaria, ma è del tutto chiaro che la responsabilità clinica è sempre del medico di medicina generale”.

A sostegno del reparto gestito da infermieri, interviene anche il presidente del collegio Ipasvi di Varese, Aurelio Filippini: “Un reparto a governance infermieristica garantisce, nella media e bassa complessità delle persone assistite la continuità assistenziale coattivando ove riscontrato necessario altre professioni quali ad esempio l’assistente sociale e il fisioterapista.  L’autonomia infermieristica è garantita dalla legislazione ma soprattutto dalla professionalità e competenza, il medico di medicina generale resta il responsabile clinico della persona assistita. Regione Lombardia sta già sperimentando con ottimi risultati tre reparti a governance infermieristica, due nel milanese e una a Sondrio. Nell’ultimo incontro in regione sono stati previsti altri fondi per quelle che vengono definite cure intermedie di cui i reparti infermieristici fanno parte”.

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