ALBANI LANCIA LA PROPOSTA
“Un reparto gestito interamente da infermieri”

"La figura dell'infermiere è una risorsa sempre più preziosa", afferma consigliere della Lega Nord, Alessandro Albani. Concorda Paolo Genoni: "Un'opportunità per valorizzare il nuovo ospedale è la creazione di reparti a bassa intensità di cura per pazienti cronici"

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Un reparto per i pazienti cronici gestito interamente da infermieri.

È la scommessa per il futuro su cui punta il consigliere comunale della Lega Nord, Alessandro Albani, che di professione è coordinatore infermieristico in una struttura di riabilitazione psichiatrica. “La figura dell’infermiere è una risorsa sempre più preziosa e indispensabile in una società caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione, crescono i bisogni emergenti sulle cronicità e sono proprio gli interventi assistenziali il fulcro delle potenzialità del personale infermieristico”, osserva Albani ricordando che la legge regionale 23 del 2015 ha aperto molte opportunità per la creazione di questo tipo di reparti dove viene offerta assistenza ai pazienti alleviando gli oneri che inevitabilmente ricadono sulle famiglie: “Si tratta di situazioni in cui il paziente non ha bisogno di interventi specifici clinici (anche se il medico rimane comunque figura di riferimento), ma necessita di assistenza infermieristica h24” .

Gli infermieri dunque potrebbero rappresentare la colonna portante di questi nuovi reparti, sostiene Albani: “La figura infermieristica  ha vissuto profonde trasformazioni; in origine la responsabilità dei luoghi di cura era affidata a figure ritenute maggiormente competenti come quella medica. Fu la Croce Rossa a maturare la convinzione che l’infermiere dovesse avere una formazione specifica che gli consentisse di svolgere attività non solo in base a ordini superiori ma in totale autonomia. Questo percorso ha portato all’istituzione del percorso di laurea di primo livello e specialistica e al successivo dottorato di ricerca. Con la promulgazione della legge 42 del 99 la professione infermieristica è diventata non più ausiliaria ma sanitaria a tutti gli effetti togliendo vincoli ormai anacronistici. Lo ha confermato anche l’assessore regionale Gallera, proprio nei giorni scorsi, sottolineando il ruolo sempre più strategico dell’infermiere negli ospedali, come grande pilastro nella sanità'”.

Con la creazione del nuovo polo ospedaliero, si aprono nuove opportunità, concorda il consigliere comunale Paolo Genoni: “Una delle proposte più interessanti per valorizzare ancora di più la presenza del nuovo policlinico sarà quella di creare all’interno della struttura reparti a bassa intensità di cura con trattamenti all’avanguardia nella gestione dei pazienti cronici che necessitano di un periodo di ospedalizzazione prima del rientro a domicilio. Reparti in cui convergono diverse figure professionali, da medici a personale infermieristico”

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