IL PROBLEMA DEL GIOCO D’AZZARDO AFFRONTATO COL SORRISO
Un San Valentino in carcere con lo spettacolo “Cambiamo gioco”

Il 14 febbraio alle ore 20.30 nella casa circondariale. Ingresso con contributo libero

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Dopo il grande successo delle “cene con delitto in galera” che hanno fatto sold out in tutte   quattro le serate previste, per chi non è riuscito a partecipare ecco un’altra occasione per entrare in carcere ad assistere a un evento teatrale.

Si intitola “Cambiamo gioco” lo spettacolo che il 14 febbraio alle 20.30 andrà in scena nella casa circondariale di Busto Arsizio inaugurando la rassegna teatrale “Sbucciare il buio” organizzata dall’associazione L’Oblò Onlus con l’obiettivo di riqualificare il carcere come luogo di cultura e scambio tra detenuti e gente libera. Gli spettacoli in cartellone affrontano temi e utilizzano linguaggi che si sposano con la visione di una società inclusiva, capace di sognare ancora insieme.
“Cambiamo gioco” è uno spettacolo leggero e giocoso che affronta con il sorriso le drammatiche derive del gioco d’azzardo, richiamandoci al senso e alla responsabilità del sogno collettivo da cui siamo nati, di cui tutti abbiamo fame di nutrirci e di cui tutti, come comunità, siamo responsabili.

Un solo attore e uno sgabello in scena
Alessandro viene da Pavia, una provincia colpita come tante dal gioco d’azzardo. In un percorso a ritroso ricostruisce il cambiamento della comunità nella quale è cresciuto a partire dalla generazione dei padri, in un’Italia ancora legata ad un sogno collettivo. Attraverso le vicende del suo gruppo di amici si confronta con la trasformazione dei sogni di ciascuno a partire dai nuovi modelli culturali improntati all’individualismo galoppante dagli anni 80 in poi.

Tra questi il “Vanni” lo coinvolge nell’apertura di un autolavaggio, che diventa uno dei pochi sogni realizzati dal gruppo di amici.  Il loro progetto comune però naufraga nel momento in cui il Vanni incontra e viene sommerso dal gioco d’azzardo. Ad Alessandro rimangono alcune domande:

quando è iniziato tutto questo? Perché non mi sono accorto prima di quello che stava succedendo? Cosa posso fare ora?

A partire dalla volontà di aiutare il Vanni, Alessandro, scoprirà le invisibili implicazioni del gioco d’azzardo nella società che stiamo vivendo.

Il passaggio dall’illusione dell’individuo vincente alla rigenerazione di un sogno collettivo: perché se l’azzardo si incrocia con i cambiamenti della società, la comunità può reagire al rischio di perdere e di perdersi. Perché forse il sogno più grande è ben altro, è il sogno di tutti…

Non solo uno spettacolo ma una campagna per costruire azioni concrete.
L’obiettivo è favorire una visione diversa del gioco d’azzardo, chiedendo anche al pubblico di “Mettersi in Gioco”. Cambiamo gioco non è solo uno spettacolo, ma un percorso che Artemista sta costruendo con Libera regionale e uno strumento di rilancio della campagna nazionale “Mettiamoci in gioco” per costruire insieme un percorso di proposte e azioni. Cambiamo gioco per trasformare le fragilità individuali in forza comune.

Una giornata di teatro, incontri e convivialità
Lo spettacolo verrà rappresentato nel pomeriggio per gli interni dell’istituto penitenziario (detenuti e agenti) e vedrà la partecipazione straordinaria di Leopoldo Grosso, psicologo e psicoterapeuta, presidente onorario del Gruppo Abele e autore di numerose pubblicazioni sulle dipendenze e sul gioco d’azzardo che ha contribuito alla costruzione drammaturgica dello spettacolo. Al termine della rappresentazione pomeridiana Grosso incontrerà il pubblico di detenuti per affrontare con loro questo delicato e urgente tema.

Alle 20.30 lo spettacolo sarà replicato per il pubblico esterno con la partecipazione di alcuni detenuti. Subito dopo la rappresentazione Elena Zotti, responsabile sviluppo e innovazione di Artemista interverrà a raccontare le iniziative della campagna organizzata insieme a Libera introducendo un dibattito aperto insieme al pubblico.

E per concludere in dolcezza la serata: tisana e biscotti per tutti come momento conviviale di scambio tra gli artisti e il pubblico ristretto e non.

Informazioni per il pubblico esterno
Quando: giovedì 14 febbraio alle 20.30
Dove: in via per Cassano 102 a Busto Arsizio.
Prenotazione obbligatoria entro una settimana prima dell’evento
Ingresso libero con contributo consapevole.

Prenotazioni:
iscrivendosi al link:  https://goo.gl/forms/hfUB5XWuhTo3sHp33 o mandando una mail a [email protected]

Per maggiori informazioni: dr.ssa Elisa Carnelli, attrice drammaterapeuta, presidente L’Oblò. Tel. 3403336318.

Copyright @2019

NELLA STESSA CATEGORIA