Sogni

Non mi sono mai arreso di fronte a prove che sembravano impossibili (per gli altri) e ho compreso che la vita dà quello che tu vuoi (o puoi) meritare. Non per le tue forze o per i tuoi mezzi, ma solo ed esclusivamente per le tue idee

Gianluigi Marcora

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Non mi sono mai arreso di fronte a prove che sembravano impossibili (per gli altri) e ho compreso che la vita dà quello che tu vuoi (o puoi) meritare. Non per le tue forze o per i tuoi mezzi, ma solo ed esclusivamente per le tue idee.

Diceva Martin Luther King “i have a dream” (io ho un sogno) e pur non avendolo condotto a termine personalmente, quel “sogno” l’ha realizzato. Ebbene, anch’io ho un sogno e, nel limite del possibile vorrei realizzarlo senza interposte persone, ma con le persone di cui mi fido e per le quali nutro sincera stima. Lo so: per molti, il mio sogno è un sogno rocambolesco, ma fa parte delle aspettative di un uomo, le mie. Che, se non le avesse, troverebbe solo il rimpianto e qualcuno potrebbe “rubargli” il sogno.

Due, di sogni, finora ho realizzato: la nascita di un giornale VERAMENTE libero che è fiero di scrivere “Organo Indipendente d’Informazione” dove non c’è un padrone a pagare il conto o a dettare le strategie da seguire. Si sa che dove c’è uno che paga, occorre dargli credito e “restituirgli” quel prestigio che lui ricambia coi soldi. Noi no, noi. Noi no!

Siamo alla vigilia del 40° (sic) quarantesimo anno di pubblicazioni, dopo averne trascorsi 33 in veste di Rivista cartacea settimanale e ora 6 in versione on line. Avevamo tutti (ma proprio tutti) contro all’iniziativa, ma dopo 39 anni “siamo ancora qua…eh già” (Vasco Rossi).

Il secondo sogno realizzato è quello di riunire in simili e analoghi intenti, Busto Arsizio coi Comuni del Medio Olona. E l’allora Sindaco di Marnate, Celestino Cerana, in riunione pubblica, a nome di tutti i Sindaci di Busto Arsizio, Cairate, Castellanza, Fagnano Olona, Solbiate Olona, Gorla Maggiore, Gorla  Minore, Olgiate Olona, Marnate ci consegnò una targa, riconoscendoci il merito di averlo realizzato.

Passate di mano le rispettive Amministrazioni, si produsse uno “sconquasso” con troppe divisioni e mire divergenti tra un Comune e l’altro. Quel sogno è rimasto, però, ma i presupposti per la giusta e intensa collaborazioni tra “vicini di casa” è sfumata.

Parliamo ora del terzo sogno che vogliamo realizzare con tutte le nostre forze. Anche in ossequio a un’iniziativa del nostro amico Agostino Molina di Cairate. Ha voluto far avere a ogni Azienda associata a UNIVA il nostro libro dal titolo “10 e lode” dedicato ai DIECI anni del nostro Premio Letterario. Con allegata una lettera di “invito” a ogni impresa di sostenere questo Premio Letterario che tutela il futuro delle giovani leve; specie quelle impegnate a scuola, dalle Elementari sino alle varie specialità universitarie.

Il nostro “sogno” è quello di proporre a ogni Dirigente Scolastico e (a cascata) a ogni Docente, un rapporto stretto sul mondo scolastico, scambiando notizie e iniziative da una scuola all’altra. Noi siamo a disposizione per un “trait d’union” tempestivo che consenta a ogni Studente di sapere quello che fa l’altro, convinti che in un dialogo corretto, nessuno insegna, ma tutti imparano.

Chi frequenta le Scuole Elementari deve sapere come (e cosa) studia chi frequenta il Liceo e quali sono le prerogative di una Scuola rispetto a un’altra. Attraverso il Premio Letterario (guarda caso, il prossimo, quello del 2020 avrà attinenza coi nostri 40 anni di pubblicazioni) gli Studenti di ogni ordine e grado potranno consultarsi, confrontarsi, capire come nasce un’iniziativa e come la si porta avanti nel segno del progresso collettivo.

Ogni dettaglio sarà spiegato nelle sedi opportune. Nel “mio” sogno sono presenti le persone con cui lavoro giornalmente. E’ con loro che abbiamo realizzato “sogni impensabili” ed è con loro che si deve portare a realizzazione questo sogno. Non pretendiamo di ottenere subito l’assenso o il dissenso di chi legge. ::::pretendiamo il rispetto per un sogno che molti vorrebbero “soffocare” o bollare quale sogno impossibile, ma che noi crediamo e che vogliamo realizzare. Il futuro lo si crea adesso. Noi, ai nostri giovani, crediamo. E a loro vogliamo dare una mano.

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