150 ORE DI CONSULENZE GRATUITE PER LE POLITICHE CULTURALI
Una risorsa in più per il Comune, lo studio legale Albè&Associati

Approvata dalla Giunta la partnership che l’amministrazione comunale ha stipulato con lo studio legale di Busto A&A. La convenzione ha durata fino al 31 dicembre 2020. “Per la città è un gesto di mecenatismo con rari precedenti”, ha dichiarato il vicesindaco ed assessore alla Cultura, Manuela Maffioli

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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L’amministrazione comunale può contare su una nuova forma di collaborazione gratuita che potrà dare nuovo slancio alle politiche culturali in città. È stata approvata dalla Giunta la partnership che l’amministrazione comunale ha stipulato con lo studio legale di Busto Albè&Associati.

La convenzione, che sarà sottoscritta nei prossimi giorni, ha durata fino al 31 dicembre 2020. “Per la città è un gesto di mecenatismo con rari precedenti”, ha dichiarato il vicesindaco ed assessore alla Cultura, Manuela Maffioli. Lo studio legale fornirà gratuitamente i servizi legali necessari in supporto legislativo all’amministrazione comunale, in particolare per far fronte agli ostacoli di tipo burocratico: “Spesso l’amministrazione pubblica si trova a dover affrontare delle difficoltà, anche per una semplice donazione ad un ente pubblico”, spiega Maffioli.

La convenzione prevede che lo studio metta a disposizione 150 ore per un valore complessivo di 30 mila euro, sotto forma di consulenze professionali: “Per noi è certamente un orgoglio che lo studio A &A abbia scelto di avviare questa collaborazione con l’amministrazione comunale, un gesto di fiducia, di supporto e condivisione verso le nostre politiche culturali”, prosegue Maffioli.

“Sentiamo un forte senso di identità e di appartenenza alla nostra comunità – commenta Giorgio Albè, socio fondatore dello studio legale – siamo nati a Busto ma abbiamo sedi anche in altre parti d’Italia. Con il Comune di Busto abbiamo da tempo avviato una collaborazione sul fronte culturale, il nostro obiettivo ora è quello di dare un supporto a tutti quegli aspetti che necessitano di una cognizione specifica dal punto di vista legale”.

“Questo nobile gesto di mecenatismo – conclude il vicesindaco – si inserisce in un filone importante di appello agli imprenditori a supporto dell’ente pubblico che patisce difficoltà ma non intende rassegnarsi perché continua a credere che l’investimento culturale sia doveroso per la comunità e per il territorio”.

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