Convenzione tra Comune, scuole e società
Un’alleanza educativa per “seminare” il rispetto nelle nuove generazioni

Dieci gli enti o le società di Gorla Maggiore che hanno accettato di partecipare al progetto. Sabato 14 alle 10.30 verrà sancita la nuova alleanza educativa

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L’Amministrazione comunale di Gorla Maggiore presenta il progetto di cittadinanza attiva “Seminiamo il rispetto” con lo scopo di promuovere il valore del rispetto, avvicinare sempre di più i bambini, i ragazzi e i giovani a questo tema e creare un’alleanza educativa con genitori ed educatori.

Sabato 14 ottobre alle ore 10.30, presso la Sala Carnelli di via Toti, si svolgerà la cerimonia di sottoscrizione del Protocollo d’intenti da parte delle realtà gorlesi che hanno accettato di partecipare al progetto. Dieci gli enti o le società che vi hanno aderito: Ente Morale “Enrico Candiani”, scuola primaria “Edmondo De Amicis”, scuola secondaria di primo grado “Alessandro Volta”, Parrocchia Santa Maria Assunta, società sportiva Oratorio San Carlo, Asd Calcio Gorla Maggiore, Draghi Gorlazy, Asd Ginnastica Ritmica “La coccinella”, Sho Bu Kan Karate, comunità educativa familiare “Villa Ester”.

Durante la cerimonia ufficiale di sabato verrà consegnato il “Decalogo del Rispetto”, un manifesto dell’impegno condiviso da grandi e piccoli nel farsi promotori attivi del valore del rispetto, accettandone i principi. Il decalogo verrà poi esposto, affinché sia ben visibile, nei luoghi dove le società e gli enti che vi hanno aderito svolgono la propria attività sportiva, educativa e istituzionale.

Altre proposte concrete sono previste nel corso dell’anno, tra cui una serie di conferenze con educatori e sportivi che porteranno la loro esperienza umana e formativa a supporto di questo tema.

Il progetto promosso dall’Amministrazione comunale di Gorla Maggiore prevede, infine, un concorso che premierà le società che si sono impegnate con gesti tangibili a “seminare il rispetto”, nella speranza che questi semi, coltivati nelle nuove generazioni, facciano nascere in loro una maggiore consapevolezza del valore della persona, delle cose e dei luoghi.

Nella certezza che il rispetto non è un seme che nasce da solo. Nasce se c’è una mano che lo coltiva. Nasce se c’è qualcuno che lo insegna e lo mette in pratica.

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