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Un’assemblea per non chiarire

L'Assemblea dei soci ACCAM ha chiarito il dilemma del non chiarire. Due gli interventi in specie che non danno la stura al problema, ma lo acuiscono...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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L’Assemblea dei soci ACCAM ha chiarito il dilemma del… non chiarire. Due gli interventi in specie che non danno la stura al problema, ma lo acuiscono. Lo si evince dalle dichiarazioni di due Vice Sindaco: Tiziano Torretta e Linda Morelli, rispettivamente del Comune di Vanzaghello e di San Giorgio su Legnano.

Che s’è detto ? Torretta: “che nel giro di sei mesi vengano esposte diverse possibilità tecnologiche sul trattamento dei rifiuti” e Morelli: ” che il Comune di Busto Arsizio deliberi di poter disporre dell’attuale area per un periodo congruo“. (resta da quantificare il “congruo”).

Dunque, non più chiusura vincolante al 31 dicembre 2021 degli impianti ACCAM, ma possibilità di revisione dell’attuale struttura come del resto risulta agli atti firmati dall’allora Sindaco di Busto Arsizio, Farioli con scadenza 31 dicembre 2025 su cui c’è scritto l’obbligo di “restituzione al Comune di Busto Arsizio dei terreni su cui sorgono gli impianti ACCAM liberi e bonificati“. Sui “conferimenti” (la capacità di ognuno dei 27 Comuni soci di ACCAM) sia in materia di “rifiuti da smaltire” sia in quote monetarie, si dovrebbe dar spazio agli “esterni” con il conferimento delle cosiddette “eco-balle” che garantirebbero ad ACCAM quelle sovvenzioni in denaro che ammortizzerebbero i costi di gestione.

Ciò a cui s’è puntato è la costituzione di un “tavolo tecnico” che deve puntare all’ammodernamento degli attuali impianti ACCAM in modo tale da adottare “soluzioni alternative al piano strategico” per comprendere quale futuro occorre assegnare ad ACCAM. Anche perché, procedere alla sua “distruzione” si verrebbero a creare troppi problemi, a partire dei costi di dismissione, alle penali con le Aziende con cui si sono stipulati precisi contratti e (non ultimo, ma prioritario) il problema della collocazione del Personale di ACCAM. Ecco cos’ha “chiarito” l’Assemblea: di non aver chiarito quali saranno le immediate iniziative. Meglio aggiornare le strutture sul piano tecnico e proseguire l’attività ben oltre il 2021 e ben oltre il 2025 oppure accollarsi tutte le spese per la definitiva chiusura dell’impianto? Il problema salute – di certo – non lo si risolve con la chiusura dell’impianto ACCAM. Magari, lo si migliora con la programmazione suggerita dal “tavolo tecnico” con gli aggiornamenti del caso o (magari) con la chiusura di ACCAM si andrà alla ….”muore Sansone con tutti i Filistei“. Questione di scelte!

Chiara la dichiarazione di Adriano Landoni portavoce del Comitato Ecologico Inceneritore e Ambiente di Borsano: “va benissimo un nuovo impianto di smaltimento rifiuti, ma l’inceneritore deve essere chiuso” Cioè a dire “volete aria pulita e salubre? dovete rifare l’impianto”. I 27 soci sono in grado di mettere mano al portafogli? Forse, no… quindi… piuttosto di niente, meglio il… piuttosto.

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