Storia e motori/1
Un’estate mitica, anzi turbo

Inizia al Gran Premio di Francia con Jabouille una storia appassionante, che ci toccherà anche da vicino

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Un’estate mitica per Renault, quella del 1979. Con la prima vittoria in Formula 1 ottenuta da un motore turbo.

Da allora tempo e tecnologia hanno preso il volo e in questi giorni estivi è affascinante fermarli per qualche istante e rincorrerli. Non solo per riscoprire il ruolo decisivo di Renault, pioniere nell’introdurre il turbo in Formula 1, ma perché spesso ciò che si è testato e valorizzato in pista porta effetti sui nostri veicoli.

Con questa prima tappa vogliamo ritrovarci appunto nell’estate 1979 con Jean-Pierre Jabouille, quando vince al Gran Premio di Francia con la sua RS 10. Siamo sul circuito di Digione e si fa notare anche René Arnoux, arrivato in terza posizione. Su quella pista la lotta è spettacolare: c’è anche Gilles Villeneuve sulla Ferrari.

Perché una svolta? Perché per la prima volta un motore turbo 1.5 litri si afferma sui classici aspirati 3.0 litri che concorrono nella regina delle categorie. Prima di una lunga serie: da allora Renault ha riportato 177 vittorie e 507 piazzamenti sul podio.

Quarant’anni fa avvenne tutto questo, ma l’essere pioniere affonda le radici molto tempo prima. Perché Louis Renault già nel 1902 ha ideato con tanto di brevetto il principio della sovralimentazione. Obiettivo «aumentare la pressione di aspirazione dei gas nei cilindri tramite ventilatore o piccolo compressore». Con l’inizio degli anni Settanta, il turbocompressore fa la sua apparizione nei motori Renault e ben presto sulla pista arriveranno i segnali di questi sforzi nella ricerca e nella tecnologia.

Si riuscirà a vincere una scommessa davvero audace e piazzarsi primi in Formula 1? La risposta sfreccia appunto nell’estate 1979. Oggi il turbocompressore è utilizzato in moltissimi modelli di serie della gamma Renault e si riesce ad aumentare la potenza limitando i consumi e soprattutto le emissioni, aspetto fondamentale ai nostri giorni.

Ma in mezzo… c’è molta altra storia, che condividiamo quest’estate con ulteriori tappe. Anche perché ci sono tasselli che conducono dritti a Castellanza, nella collezione Renault Paglini.

 

 

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