Ottovolante dei Cinque Ponti
Utilità incompresa

Ogni tanto, Francesco Speroni ed io ci pizzichiamo sul famigerato (per me) OTTOVOLANTE dei Cinque Ponti. Io non l'ho mai percorso, lui sì, tuttavia Francesco Speroni manifesta sempre il suo punto di vista riguardo l'utilità incompresa

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Ogni tanto, Francesco Speroni ed io ci “pizzichiamo” sul famigerato (per me) OTTOVOLANTE dei Cinque Ponti. Io non l’ho mai percorso, lui si, tuttavia Francesco Speroni (attuale Segretario della Lega a Busto Arsizio) manifesta sempre il suo punto di vista riguardo l’utilità “incompresa” dalla quasi totalità dei Cittadini di Busto Arsizio. Diciamo “incompresa” per via del suo utilizzo. Inoltre c’è da aggiungere che quella struttura d’acciaio è tanto brutta quanto costosa. Costò (allora) 3 milioni di Euro e ANAS impose al Comune di Busto Arsizio di pagare 1,2 milioni di Euro per saldare il conto. Quel (sempre per me) “famigerato” OTTOVOLANTE presenta, ora, il conto della vetustà. Non ve la descriviamo. Basta fare un giro nei pressi e prenderne atto; poi chi volesse percorrerlo ne tragga le conseguenze.

Ne parliamo anche per via del territorio circostante, diventato ormai una “cloaca” dove è possibile trovare di tutto. Oltre alla “usuale” immondizia fatta da cartacce, sacchetti di plastica, rifiuti di ogni genere, c’è pure lo sterco di animali lasciati “allo sbando” da padroni incivili. Qui è “terra di nessuno” ed è facile lasciare impuniti gli sporcaccioni. Vero che c’è il traffico del Sempione da smaltire. C’è pure l’ingresso dell’Autostrada da tutelare e c’è ovviamente la via d’uscita dall’Autostrada, ma l’OTTOVOLANTE lasciato senza alcuna manutenzione fa una pessima figura di sé e porta disdoro all’intera città di Busto Arsizio. Chi non ricorda il dileggio recato a noi dalla Rai e da notissimi comici che diedero a Busto Arsizio, “città del lavoro” anche la “patente” di “città dello spreco e delle cose inutili“? A pensarci bene, di “cose inutili” salvo l’ OTTOVOLANTE non ce ne sono.

C’è chi pensa di ristrutturare questo rudere, con una manutenzione accurata. Tuttavia, se qualcuno dovesse “metterci mano” avrebbe l’intera Cittadinanza (tranne pochissimi) contro. Si ammetta che l’OTTOVOLANTE è semplicemente un “errore politico” e si provveda (appena possibile) ad eliminarlo. Ciò invece che merita attenzione è l’intera area circostante. Per decoro cittadino, per utilità, per lavoro. Visto pure che nei pressi dell’OTTOVOLANTE ci sono attività commerciali che auspicano un parcheggio decoroso e una via d’uscita per chi proviene da Gallarate e si immette su viale Diaz.

C’è la strada che da via Crispi “penetra” dove c’è l’OTTOVOLANTE. Ne sanno qualcosa gli …. ammortizzatori delle vetture. Sembra di essere in… Messico, dove non c’è bisogno dei “dissuasori del traffico“, ma sono le “fosse” per strada (10 cm di profondità) a “invitare” chi arriva in automobile a innescare la prima marcia, far attenzione che le due gomme anteriori le passano, entrare adagio nella “fossa” con le due ruote posteriori e… rimettere la prima. Mettere a posto la zona, significa pure tutelare tutto il traffico che dai Cinque Ponti entra in Corso Italia. Si può realizzare una piccola rotonda alla confluenza con via Formazza (a destra) e via Francesco Crispi (a sinistra) e permettere al Corso Italia un “trionfale” accesso che oggi non c’è per colpa della zona che circonda l’OTTOVOLANTE lasciata all’incuria più totale che la gente disprezza, dileggia, ironizza a disdoro di un’intera città.

Ai Cinque Ponti non ci ha messo mano nessuno di questi tempi, salvo lo spostamento della stele dedicata alla Madonna dell’Aiuto che protegge la città. Ci rivolgiamo anche a lei per dire al Sindaco di affrontare il problema. Non tanto per il “cancro” dell’OTTOVOLANTE (rimuoverlo costerebbe una cifra), ma almeno valorizzare la parte circostante sopra descritta. Sicuramente, il mio amico Franco dirà la sua sull’OTTOVOLANTE e… ne ha facoltà. Spero tuttavia che potrà pure dire la sua anche sul “mettere a posto” questa importante fetta di città e renderla… produttiva.

Copyright @2018

DALLE RUBRICHE