Le Americane salutano Busto
Uyba e Futura ai tempi del Coronavirus

Accendiamo i riflettori sulla pallavolo cittadina durante l'emergenza Coronavirus. farfalle e cocche, in attesa di capire se e quando si giocherà, si allenano da casa, mentre Lowe, Washington e Latham sono già rientrate negli USA.

Igor Mutinari

busto arsizio

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Tempi grami anche nello sport, con tante incognite dovute ad una pandemia su scala mondiale a cui non si era preparati.

Anche il volley paga questo scotto tra incertezze e cambiamenti. Un “semplice” virus, che tanto semplice non è, purtroppo, cambia tutte le carte in tavola. Le due squadre bustocche di serie A, Unet e-work e Futura Volley Giovani devono fare i conti questa emergenza e cercare di prepararsi sia dal punto di sportivo che societario ad una nuova era. Ovviamente le due squadre hanno molti denominatori comuni che non sono più solo i colori sociali e la città di Busto Arsizio. E solo i primi di aprile si capirà, forse, se e quando si giocherà.

Qui Uyba

Abbiamo già avuto modo di raccontare dell’addio di Lowe e Washington, sgattaiolate via dall’Italia per raggiungere la nazionale a stelle e strisce. La settimana della squadra di patron Pirola – una delle prime a ordinare il fermo degli allenamenti – è stata vissuta tra i social con l’iniziativa [email protected] che racconta di cosa le farfalle facciano in questi giorni di clausura e gli slanci benefici (gli AdF si confermano i numeri uno anche per beneficenza). Il pepe alle settimana però arriva dalle riunioni di Lega, tutte in video conferenza. Il nodo cruciale è, ovviamente, la ripresa del campionato. Il presidente Fabris, supportato da Conegliano e Novara, spinge per attendere le decisioni del governo e poi stabilire una data di ripartenza con le relative modifiche. Tutte le altre squadre (ad eccezione dell’astenuta Bergamo) all’inizio si oppongono, ma, il lavoro di cesello di Mastergroup e la diplomazia di Giuseppe Pirola, riavvicinano le parti e le riallineano. Il problema, ovvio, sono i soldi che Mastergroup porta nelle casse delle società: pane per i bilanci già provati da un mese e mezzo di inattività, periodo destinato ad allungarsi. Praticamente tutte le squadre, con il ritorno di molte giocatrici in patria, hanno perso pezzi importanti: molte delle atlete “straniere”,  americane in primis con l’Olimpiade alle porte, probabilmente non torneranno in Italia e il campionato sarà inevitabilmente falsato.

Qui Futura

Back home. La notizia della settimana è il ritorno in Texas dell’opposta Rebecca Latham, che, a malincuore, ha lasciato l’Italia per ricongiungersi con la famiglia. Dopo una partenza in campionato con il freno a mano tirato, l’americana in biancorosso aveva sempre alzato il livello sino a diventare un riferimento per Cialfi e la sua crescita era coincisa con la risalita della squadra di coach Lucchini. Se la A1 è in dubbio, tanto di più lo è la A2 con molte squadre che hanno lasciato libere le atlete. Ad eccezione di Latham, tutte le altre cocche si stanno allenando da casa con i programmi preparati dallo staff della famiglia Forte e con alcune sessioni in conference call per alzare anche il morale. La società di via Ortigara si sta dando sempre più da fare sui social network con ben due simpatiche iniziative. La prima è #futuranevergivesup: tutte le cocche da casa spiegano cosa le manca del campo. La seconda invece vede Cialfi e compagne impegnate nel contest FuturChef, una replica in salsa biancorossa di MasterChef in cui le concorrenti che propongono i propri piatti sono proprio le giocatrici.

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