BUSTO-DINAMO KAZAN 2-3
Uyba, impresa sfiorata: la Coppa Cev va alla Dinamo Kazan

Le farfalle della Unet Yamamay Busto Arsizio per due set domano le russe, ma poi vengono rimontate, non riuscendo a replicare i successi del 2010 e del 2012

GIOGARA

Igor Mutinari

BUSTO ARSIZIO

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Che peccato! Nulla da fare nella finale di Coppa Cev per la Unet Yamamay. Nella partita di ritorno al PalaYamamay, le farfalle, avanti due set, vengono rimontate sul più bello dalla Dinamo Kazan che si impone alla distanza: 2-3 (25-23, 25-16, 12-25, 21-25, 12-15). Le biancorosse non riescono così a conquistare un trofeo (già vinto nel 2010 e nel 2012) che sfugge di mano quando sembrava davvero a portata.

Eppure le cose si erano messe bene per le bustocche che, in funzione del risultato dell’andata, avrebbero dovuto vincere la partita concedendo al massimo un set alle avversarie e poi giocarsi il golden set. Vinto il primo parziale al photofinish, dominato il secondo, le farfalle si smarriscono nel terzo, ma nel quarto con due ace di Negretti hanno un break (19-17) in un momento cruciale prima di spegnersi. Il tie break, poi, vale solo per le statistiche.

Diouf è la migliore delle sue con 22 punti e il 50% in attacco, bene anche Stufi con 10 punti e 3 muri. È mancato però l’apporto della seconda voce bustocca: Martinez soffre tantissimo in ricezione e raramente si accende in attacco.

Se la Uyba a muro ha giocato al meglio (bene Fiorin con 5), ha sofferto troppo in ricezione, concedendo 12 ace alle avversarie con percentuali non all’altezza (38 di positiva e 14 di perfetta).

Sono quasi 4000 i cuori biancorossi a riempire la “Bombonera” di viale Gabardi, guidati dagli AdF, calorosi e rumorosi come non mai, con una coreografia da brividi nel pre partita, un livello di decibel incredibile durante la rimonta, un encomiabile “Grazie ragazze” scandito nell’inutile tie break.

La squadra di coach Mencarelli dovrà ora ricompattarsi perché ci sono subito due sfide decisive: mercoledì 19 aprile alle 20.30 a Cremona sfideranno Casalmaggiore in gara 2 dei quarti di finale scudetto. In caso di vittoria della Uyba, giovedì 20 (stesso posto e stessa ora), si giocherà la decisiva gara 3.

LE VOCI DEL POST PARTITA

Nell’immediato dopo partita ci mette la faccia Valentina Diouf: “Abbiamo avuto un calo nella seconda parte di partita su cui dobbiamo lavorare, perché i grandi giocatori, e mi metto io in prima linea, devono portare a casa soprattutto i punti che contano. Ci è mancata la cattiveria sportiva, abbiamo fatto grandi cose per due set e poi abbiamo mollato. La pallavolo è questo: tutto è relativo e ti devi andare a prendere punto dopo punto”.

“Per due set abbiamo messo in campo la giusta tensione – analizza coach Marco Mencarelli – e i risultati sono arrivati. Nel terzo loro hanno forzato il servizio e ci hanno trovato impreparati, nel quarto set un paio di errori sul finale quando era il momento di affondare il colpo su tre palloni buoni. Quando si gioca al limite ti esponi a qualche errore che alla lunga ci è costato. Non c’è rammarico dopo questa partita, tutto le negatività sono dovute al fatto che abbiamo dovuto spingere forte. Forse abbiamo pagato un po’ di inesperienza, ma non è il caso di fare processi a nessuno”.

LA PARTITA

In un PalaYamamay davvero trasformato in inferno biancorosso dalla Torcida degli Amici delle Farfalle (“Una maglia per la gloria, una squadra per la vittoria”), coach Mencarelli, nella gara più importante dell’anno, si affida al sestetto abituale con Signorile e Diouf in diagonale, Fiorin e Martinez in banda, Stufi e Berti al centro, Witkowska libero. Risponde Gilyazutdinov schierando Startseva-Isaeva, Voronkova-Vasileva, Maryukhnich-Zariazhko, Ulanova. Farfalle in completo biancorosso, russe in blu.

PRIMO SET (25-23)

L’avvio è in salita per le farfalle che vanno subito sotto 2-5 ma spinte da Signorile (un muro e due ace) pareggiano subito e passanno in vantaggio (10-7). Le farfalle rispondo colpo su colpo alle russe e il muro di Diouf, seguito dall’ace di Martinez, allargano il solco (19-14). L’opposta milanese è incontenibile e mette la sua firma nell’allungo con una doppietta (22-16). Trascionate da Voronkova e dai muro di Maryukhnich le russe ritornano a contatto (22-21). Mencarelli non perde tempo e va con il tridente delle due metri e subito arrivano tre set point. La Dinamo ne annulla due, ma il terzo, dopo uno scambio spettacolare è quello buono per Busto grazie al muro di Stufi (25-23).

SECONDO SET (25-16)

Le farfalle non abbassano il ritmo a inizio secondo set con Fiorin (2 muri) costruisce un tesoretto (4-1). Le russe provano a rientrare e toccano il -1, ma Diouf decide di far vedere le sue qualità e Busto scappa ancora (16-11). Kazan le prova tutte per rientrare ma Busto (Fiorin e Stufi sugli scudi) allunga ulteriormente (23-16). In un amen anche il secondo parziale si tinge di biancorosso con il pallonetto di Fiorin (25-16).

TERZO SET (12-25)

La Dinamo nel terzo parziale prova subito a rialzare la testa (0-3) e, nonostante un tentativo di rimonta di Stufi, con l’ace di Zariazhko, toccano il massimo vantaggio (5-10). Diouf prova a suonare la carica, ma commette anche due errori che mandano in fuga le russe (9-17). Mencarelli prova a mischiare le carte con Vasilantonaki per Martinez ma le farfalle sono sparite dai radar del set (12-21). Difatti le russe non si fermano più con Vasileva entrata in partita a chiudere con un ace (12-25).

QUARTO SET (21-25)

Le farfalle, che oggi hanno giocato l’unico jolly a disposizione, ripartono con il sestetto base. La Dinamo prova a scappare ma Martinez ha ricaricato le pile e griffa il 6-3. Tre ricezioni non perfette consecutive permettono a Kazan di mettere la freccia (10-11), sul 10-13 Mencarelli cambia libero inserendo Spirito e rimette anche Vasilantonaki per Martinez. Le farfalle così tornano a contatto, ma un errore della greca in attacco vale di nuovo il -3. Diouf non ci sta e guida la rimonta finalizzata poi da Fiorin (17-17). Il doppio ace della baby Negretti porta in dote un break (19-17). Busto però non deve calare l’attenzione altrimenti il risultato è un parziale di 0-4 che ribalta tutto (20-22). L’allungo è decisivo per il 21-25 che regala la Coppa alle russe.

TIE BREAK (12-15)

Mencarelli rivoluziona il sestetto per il tie-break che vale solo come pro-forma: Cialfi-Vasilantonaki, Moneta-Fiorin, Berti-Stufi, Spirito. Il set inizia bene per le farfalle, ma alla distanze escono le russe (12-15).

TABELLINO

Unet Yamamay Busto Arsizio-Dinamo Kazan 2-3

(25-23, 25-16, 12-25, 21-25, 12-15)

Unet Yamamay Busto Arsizio: Stufi 10, Signorile 3, Cialfi 2, Spirito (L), Fiorin 9, Witkowska (L), Martinez 9, Badini ne, Vasilantonaki 5, Diouf 22, Moneta 3, Berti 8, Negretti 2, Pisani ne. All. Mencarelli, 2° Musso. Battute: vincenti 8 (Negretti e Signorile 2), errate 8. Muri: 15 (Fiorin 5).

Dinamo Kazan: Ezhova, Maryukhnich 12, Podskalnaia 2, Zariazhko 14, Voronkova 19, Isaeva 13, Startseva 4, Ulanova (L), Filishtinskaia 5, Podoshvina 2, Vasileva 8, Biryukova 4. All. Gilyazutdinov, 2° Perepelkin. Battute: vincenti 12, errate 11. Muri: 13.

Arbitri: McDougall (SCO) – Van Zanten Marco (NED)

Durata set: 32′, 25′, 23′, 29′, 15′. Tot.: 124′.

Spettatori: 3483.

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