Verso il nuovo anno

Un anno se ne va. La cronaca ci ha "deliziato" di fatti eclatanti, sempre secondo l'abitudine (o il vizio) di far apparire enormi i fatti negativi e di relegare quelli positivi in posizione di rincalzo. Non vogliamo certo dire o ribadire quel che di buono è stato fatto e quel che di buono resta da fare

Gianluigi Marcora

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Un anno se ne va. La cronaca ci ha “deliziato” di fatti eclatanti, sempre secondo l’abitudine (o il vizio) di far apparire enormi i fatti negativi e di relegare quelli positivi in posizione di rincalzo. Non vogliamo certo dire o ribadire quel che di buono è stato fatto e quel che di buono resta da fare.

Vogliamo solo sottolineare il malcostume che imperversa quando ci si immerge in qualche azione. Chiaro che in ogni caso “tirano le pietre” come cantava Antoine tanti anni fa. Citiamo solo una frase “se sei bravo, ti tirano le pietre – se sei cattivo ti tirano le pietre – qualsiasi cosa fai, solo pietre riceverai”. Più o meno è così e (perdonateci l’ardire) è avvilente.

Dicono che è sempre stato così e che sempre lo sarà. Ed è per questo che vogliamo toglierci dal coro. Quindi, il meglio ha superato il peggio. E lo diciamo a ragion veduta, visto che l’Italia non è proprio quella Nazione che taluni all’estero dipingono (mafia e mandolino) e Busto Arsizio non è certo la città inanimata dalle “braccine corte” che in molti dipingono.

Fatto è che in giro c’è tanta cattiveria, tantissima invidia e una caterva di favole tipo “la volpe e l’uva”.

Vi aspetterete – ora – esempi del “buono” che c’è fra noi. Non li elenchiamo. Basta pensarci un po’ e nella disamina personale comprendere del perchè tanta gente “ce la su con noi” e proprio qui puntiamo il nostro dito, magari dissacrante, ma con tanta convinzione.

Per dire dell’Italia, notiamo a larghi livelli, una Politica distruttiva. Invece si collaborare (come ad esempio facevano tre insigni Politici di alto rango, di sicuro affidamento che elenchiamo in stretto ordine alfabetico: Almirante, Berlinguer, Moro) fra posizioni opposte, si fa a gara a turlupinare l’avversario, quasi fosse un nemico; invece di analizzare il problema e (magari trovare insieme una soluzione; proprio come faceva il “trio” sopra enunciato che, prima di entrare nell’arengario Parlamentare si metteva d’accordo con un “tira e molla” condiviso che portava poi le rispettive decisioni del Parlamento).

Ora non è più così; i Politici si “tolgono la pelle di dosso” l’uno con l’altro e fanno a gara a portare disdoro all’avversario invece di produrre proposte concrete. Quest’anno poi, ha fatto specie la diatriba nata tra il Governo attuale e le decisioni “concordate” con l’Europa.

Invece di difendere l’Italia, il “più buono” dell’Opposizione ha dichiarato che siamo allo sfacelo, alla deriva, al tragico epilogo di un Paese (il nostro) sempre e comunque sull’orlo del baratro. Da inesperto Politico, mi preme dire che dal 1946 in poi (Italia Repubblicana), la nostra posizione è sempre rimasta lì; sull’orlo del baratro. Però, l’Italia ha sempre fatto il “passo indietro” sino a creare quel benessere che in troppi hanno e che in tanti vorrebbero raggiungere. Siccome poi dal 1946 all’ingresso in Europa, l’Italia è appetibile a tutti (nel senso che tutti si chiedono “come mai con tutte le nostre traversie, siamo ancora lì”) e che tutti i Capi di Governo hanno dovuto “trattare” per risolvere i problemi; adesso non si capisce del motivo per il quale si parla di “compitino dettato dall’Europa” per quanto ci riguarda. E prima? Chi “dettava il compitino?” visto che l’Italia è sempre stata famosa per avere pagato, sempre pagato il fardello del “compitino” che altri avevano accettato.

Una volta tanto, smettiamola di sentirci sull’  “orlo del baratro” e vediamo di farci rispettare come pretendono gli altri Stati. Del resto, l’Italia è “preziosa” agli occhi dell’Europa e se non ci fosse l’Italia anche l’Europa andrebbe a sfaldarsi. La mia riflessione è questa: “vuoi vedere che questo Governo risolve ogni vecchia situazione e la fa in barba a tutti gli altri Governi che possedevano la panacea per tutto, ma tutti hanno fallito lo scopo?”. Se anche questo Governo ci butta nel “baratro” …. sarebbe un epilogo “pensato”. Se invece ci porta fuori dal “guano”, in troppi dovrebbero “chiedergli scusa” e….il sospetto è proprio questo e la “paura” di tutti è proprio quella di assaporare il successo degli altri, per poi ammettere il proprio fallimento. E Busto Arsizio? Più o meno, sta andando così: chi governa se ne sente dire di tutti i colori, ma a conti fatti, il successo di questo governo cittadino è più “corposo” di tanti altri governi cittadini. Tra poco, sia a livello Nazionale sia a livello Locale si mostreranno gli opportuni bilanci.

Copyright @2018

DALLE RUBRICHE