VISITA DEL LEGHISTA STEFANO CANDIANI
Vertice sulla sicurezza col sottosegretario: “Caserma operativa entro giugno”

Sindaco soddisfatto. Ma Speroni, segretario bustocco del Carroccio, contesta l’affitto che lo Stato pagherà per usare l’edificio: “Troppo basso”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Vertice sulla sicurezza in municipio. Lunedì mattina, il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani si è presentato a Palazzo Gilardoni, accolto dal sindaco Emanuele Antonelli e dalla giunta. L’esponente leghista è arrivato a Busto Arsizio poco dopo le 9.30 e si è intrattenuto a lungo in città, in un sopralluogo che ha toccato il commissariato di Polizia in via Ugo Foscolo e – in particolare – l’edificio in via Bellini destinato a diventare la nuova caserma dei Carabinieri, in attesa che l’annosa vicenda si sblocchi definitivamente.

Presenti anche il prefetto Enrico Ricci, il questore Giovanni Pepè, il comandante provinciale dei Carabinieri Claudio Cappello e i dirigenti locali delle forze dell’ordine, a partire dal dirigente del commissariato Franco Novati e dal capitano dei Carabinieri Marco D’Aleo.
Nell’incontro a porte chiuse nell’ufficio del primo cittadino, l’amministrazione – per voce soprattutto di Antonelli e dell’assessore alla Sicurezza Massimo Rogora – ha chiesto al sottosegretario di incrementare l’organico delle forze dell’ordine che agiscono sul territorio. Si è parlato inevitabilmente anche dello stabile di via Bellini. Nei mesi scorsi, il Consiglio comunale ha approvato la delibera che ratifica l’accordo tra l’amministrazione e la curatela fallimentare della società costruttrice dell’immobile, sbloccando ufficialmente la situazione dopo anni di attesa. E se questo rimane uno dei principali risultati del governo cittadino targato Antonelli, ora la volontà è quella di capitalizzare gli sforzi compiuti, arrivando finalmente alla firma della convenzione e al successivo trasloco dei militari.

“L’incontro di questa mattina è stato molto concreto, nello spirito dei bustocchi – ha osservato Candiani –. Abbiamo preso l’impegno di vederci periodicamente per monitorare il lavoro. Il sindaco ci indicherà la scaletta in base ai tempi tecnici richiesti. La volontà e la determinazione di rendere la struttura operativa non mancano”. Non solo: “Nei prossimi giorni valuteremo la distribuzione delle forze dell’ordine sul territorio, così da renderla il più possibile equa. È in programma anche un incremento degli organici delle forze di polizia che credo potrà interessare anche Busto”.
Soddisfatto anche Antonelli: “L’incontro è stato molto positivo, anche perché il sottosegretario si distingue per la concretezza di chi ha fatto il sindaco”.
Lo stabile di via Bellini, inutilizzato per quasi 15 anni, è in ottime condizioni e gli unici possibili rallentamenti sono di tipo burocratico. Ma Candiani è certo: “Entro giugno 2019 la caserma sarà operativa”.
Nel giro di qualche mese, insomma, i militari oggi “ospitati” in piazza XXV Aprile potranno lavorare in una sede ben più idonea, al pari della Polizia dopo il trasferimento nel commissariato di via Foscolo inaugurato da Antonelli all’inizio del suo mandato (e visitato in mattinata da Candiani).

Insomma, tutti soddisfatti del vertice odierno? Non proprio. Per il segretario cittadino della Lega Nord Francesco Speroni, infatti, l’incontro è stato positivo per il governo, più che per i bustocchi. Il leader della sezione di Busto contesta l’affitto che lo Stato dovrebbe versare per la caserma, pari a circa 10 mila euro all’anno. “Una cifra decisamente bassa. Si dice che in cambio arriveranno più uomini ma finora non c’è nulla di certo e, anche se dovessero arrivare, poi potrebbero spostarli da un’altra parte”.

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